Da motonline.com
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A prima vista la prestazione di Max non sembra così brillante: ottavo tempo, 1′32″8, peggio di tutti gli ufficiali e anche di Xaus, che è privato come lui. In realtà Biaggi è andato per la sua strada senza curarsi minimamente del cronometro: ha girato sempre con gomme molto usate per capire come si comporta la 1098RS in queste condizioni. Ha chiesto ai suoi tecnici di fare molte prove e si è fatto un’idea ben precisa della situazione. La scioltezza con la quale è riuscito a girare sul passo di 1′33″ basso nell’ora più calda (55°C sull’asfalto!) con coperture alla frutta la dicono lunga: nelle stesse condizioni Xaus, Fabrizio e le due Suzuki sono scese con difficoltà sotto 1′34″ e anche le Yamaha sono rimaste a distanza. Quindi, nonostante le apparenze, Biaggi è andato benissimo. Anche se non ha ancora scoperto le carte…
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A prima vista la prestazione di Max non sembra così brillante: ottavo tempo, 1′32″8, peggio di tutti gli ufficiali e anche di Xaus, che è privato come lui. In realtà Biaggi è andato per la sua strada senza curarsi minimamente del cronometro: ha girato sempre con gomme molto usate per capire come si comporta la 1098RS in queste condizioni. Ha chiesto ai suoi tecnici di fare molte prove e si è fatto un’idea ben precisa della situazione. La scioltezza con la quale è riuscito a girare sul passo di 1′33″ basso nell’ora più calda (55°C sull’asfalto!) con coperture alla frutta la dicono lunga: nelle stesse condizioni Xaus, Fabrizio e le due Suzuki sono scese con difficoltà sotto 1′34″ e anche le Yamaha sono rimaste a distanza. Quindi, nonostante le apparenze, Biaggi è andato benissimo. Anche se non ha ancora scoperto le carte…
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