Questo ? un ragazzo che proprio non sa rassegnarsi al fatto che pu? vedere quello che probabilmente ? il pilota pi? forte di tutti i tempi delle 2ruote (tratto da un commento ad un articolo di motocorse http://www.motocorse.com/commenti.ph...7411&tid=54227)
PROCESSO ALLA MOTOGP 2004
Premessa
Alla base di questa inchiesta vi ? il sospetto che l?attuale dominio di Valentino Rossi in sella alla Yamaha M1 2004 sia il frutto di accordi strategico commerciali di una ?Cupola? formata dai ?Potentidelmotomondiale? al fine di ottimizzare e sfruttare, in termini marketing-finanziari, l?immagine mediologicamente vincente e straordinariamente coinvolgente del Rossi Valentino da Tavullia.
A ben valutare infatti, la vittoria nel mondiale del duo Rossi-Yamaha comporta, inevitabilmente ed indiscutibilmente, vantaggi commerciali enormemente superiori a quelli derivabili dalla vittoria di qualsiasi altro pilota. Su tutti i mercati mondiali e per tutte le componenti citate.
Beninteso, si sospetta trattarsi di intrighi politico-economici giocati, all?insaputa di piloti e maestranze, da una cupola di executive-manager al pi? alto livello. Questa inchiesta non ha quindi nessun intento denigratorio al merito sportivo di tutti coloro che lavorano duramente ed ingenuamente nel motogp, a partire da tutti i piloti nel rispetto del loro impegno e rischio.
Analisi
Viviamo tempi di crisi economica molto seri. Il mondo degli sport motoristici non sfugge a questa situazione. Da pi? parti e sempre pi? spesso si evidenzia come tutti i protagonisti del motomondiale, dagli organizzatori ai costruttori agli sponsor, siano impegnati ad escogitare soluzioni per ridurre i costi mantenendo inalterati i livelli d?interesse mediologico indispensabile alla sopravvivenza di tutto il business gravitante attorno al pianeta moto.
Esemplare in questo senso ? l?atteggiamento della pi? importante casa di pneumatici impegnata nel motomondiale motogp: la Michelin.
Michelin fornisce i pneumatici a tutti i principali protagonisti del mondiale.
Conseguentemente, tutti i possibili vincitori del campionato sono piloti Michelin.
Rossi, Gibernau, Biaggi, Barros, Hayden, Edwards, Checa, Melandri? ovvero i soli possibili vincitori del campionato ?sono tutti piloti Michelin.
Michelin, quindi, era Campione del Mondo MotoGP 2004?ancor prima di cominciare il campionato.
Tuttavia, a pi? riprese, alti vertici della casa di pneumatici francese hanno minacciato, specie alla vigilia di un nuovo mondiale, riduzioni d?impegno, richieste di denaro ai team ?satellite?, ecc? Per?, una frase sentita spesso in bocca ai suoi dirigenti, ? ?La Michelin non ? qui per fare la comparsa, vuole essere protagonista?. Come tutti! Parole per? incomprensibili per l?unico protagonista del mondiale motogp che inizia i campionati gi? sapendo che, comunque vada, sar? Campione del Mondo. Unica cosa chiara ? quando affermano senza mezzi termini che il problema risorse economiche esiste e va ?affrontato?.
Appare pertanto evidente che la semplice vittoria non basta. Se non basta a Michelin, che inizia i campionati sapendo che comunque vada sar? Campione del Mondo figuriamoci agli altri?Bisogna quindi ?far rendere di pi?? la vittoria stessa?anzi, se la vittoria non basta bisogna costruire un business che amplifichi le vendite ?aldil?? della vittoria?Ma come?
Un idea c??.
Primo passo generare novit??Rossi con Honda ammazza il campionato da tre anni?
In inverno inizia una girandola di telefonate (probabilmente per amplificare i malumori tra Rossi e Honda?), alla fine gli alti vertici della Cupola concordano sul fatto che un cambio di squadra di Rossi (grande sfida=grande attesa=grande clamore) garantirebbe da subito un?incremento di curiosit? e in caso di vittoria , un ritorno d?immagine e quindi di aumentati fatturati per tutti, molto pi? ampia di qualunque altro pilota. Su questo nessuno leva obiezioni. I fan daranno al Rossi tutti i meriti, chi non simpatizza giocher? sui ?distinguo??ma i consigli d?amministrazione di tutte le multinazionali impegnate nel motomondiale se ne fregano delle ragioni dei piloti (figuriamoci degli appassionati?) ?per loro sono importanti solamente i ?ritorni sull?investimento?. Se c?? qualcuno che pensa di poter smentire si faccia avanti.
Viene a crearsi pertanto una situazione in cui il pilota pi? blasonato del momento ? anche quello che garantisce il maggior ritorno d?immagine. Una simbiosi perfetta tra sport e business. Tutti i dubbi svaniscono, tutti concordano sul fatto che il pilota da avvantaggiare ? Valentino Rossi. La sua vittoria ? la vittoria di tutte le aziende impegnate nel motomondiale motogp e non solo. La Cupola si riunisce e trama?alla Michelin (ovvio che sia scelto il fornitore di pneumatici?) viene chiesto di ?tanto ? gi? campione? Nell?anno 2004 tutti gli elementi di grandezza mediologica citati si amplificano per l?interesse che, gravitando attorno al fatto sportivo (la sfida Rossi-Yamaha), rendono demoltiplicati i fattori economici : se la sfida ? grande maggiore ? l?interesse.
Il passaggio Honda-Yamaha ha infatti catalizzato l?interesse di moltissimi tifosi e anche semplici simpatizzanti, mamme nonne e nipoti dice il Rossi stesso, e reso mediologicamente molto interessante ma, soprattutto commercialmente ricchissima, l?avventura del Rossi quale ?pilota mito - pi? grande di tutti i tempi - che vince con ?qualsiasi? moto? (meglio se inferiore, nella percezione popolare?), moltiplicando esponenzialmente l?occasione di business per tutti nel caso di grande campionato (vittorie e duelli sino alla fine?) con il trionfo finale, dipingibile quale straordinario, unico ed irripetibile. Chi pu? rinunciare a sfruttare tale occasione? Nessuno!
Ma gli ingenuo-legalisti credono che tutto avvenga per caso. Addirittura c?? chi crede che siano le capacit? di guida del Rossi ad aver fatto si che oggi sia assista alle vittorie del tavulliano in sella alla Yamaha?Incredibilmente patetico?ma tant??? L?unico che non ci crede ? probabilmente il Rossi stesso che sa bene, come qualsiasi altro serio professionista, che basta una gomma sibillinamente passata come buona ad un controllo qualit? negativo?un consiglio mal dato?ecc?un paio di volte in una stagione e?vittorie e titoli sfumano?Non c?? talento che tenga?gli sport del motore contano a dozzine i talenti sacrificati alle logiche del business!?ma anche piloti mediocri (come quelli scarsi sul bagnato?) esaltati da fattori ?diversi?? Anche Eminem o la Spears vendono milioni di copie dei loro dischi? Markus Stochausen molto meno?a buon intenditor?.
Abbiamo affermato quindi che ?una bella vittoria in un bel campionato? del Rossi su Yamaha genera un ritorno globale d?immagine su tutto il motociclismo sportivo e non, impareggiabilmente superiore ad ogni altra soluzione. Piloti come Biaggi, Gibernau, Barros e le loro Honda non intrigano le nonne (che sono per? quelle che danno i soldini ai nipotini per i cappellini?) come il Rossi. Fin che Rossi corre in moto, nel motomondiale, con moto credibilmente vincenti?nessuno sbarrer? la strada alle sue vittorie che generano guadagni per tutti! E? matematico!
A questo punto tutti fremono e scalpitano per buttar li l?obiezione regina?
E la Honda? Tutto ci? non nuoce alla Honda?
Marginalmente?minimamente?No! Anzi gli giova!!!
Per l?impero Honda (che si finge dannato) la vittoria di Valentino Rossi, ogni vittoria e quella finale, non scalfiscono la superiorit? delle sue moto. Infatti a due gare dalla fine del campionato, nessuno prende in minima considerazione tecnologica il lavoro Yamaha ovvero le qualit? della M1 pilotata dal Rossi. Anzi tutti si stracciano le vesti per sostenere che le RCV sono ancora e sempre superiori e che sia il Rossi a fare la differenza. Il pubblico quasi all?unisono ci crede e ci? alimenta il mito di Rossi e tutto il business che gli gravita attorno.
In pi?, alla fine, la sintesi sar? che Honda costruisce, ancora e sempre, le moto migliori e Rossi ? il pi? grande pilota del mondo, del momento e, magari, pure di tutti i tempi. Ma ci? che ? bene per tutti, e che quindi non pone ostacoli ai favoritismi in sua gloria, ? che le vittorie del Rossi aumentano la popolarit? del pianeta-moto e questo aumenta le vendite per tutti?
Ricordate ?l?effetto Tomba? sul mondo dello sci? Tutti volevano sciare? Quando si ritir? quel mondo crollo del 50 % ? il mondo dei materiali specifici: sci, scarponi, racchette, calze, guanti, berrettini, sciarpe, maglie e maglioni, occhiali, ecc?il mondo delle settimane bianche: alberghi, ristoranti, rilancio localit? sciistiche, impianti risalita, ecc?, il mondo accessorio: pullman domenicali, auto private che si muovono e consumano benzina e gomme, portasci, ma c?erano anche gli zainetti e i diari per la scuola e business per sponsor extrasettoriali come banche, assicurazioni, alimentari famosi e non?insomma a quel tempo montagne di miliardi delle vecchie lire!
Bene, Rossi sta al motociclismo come Tomba stava allo sci e, nello specifico del mercato moto la Honda trova la sua convenienza, anche oggi che Rossi non ? pi? suo testimonial diretto, nel dilatato businnes del pianeta moto. Quanto maggiore ? questa dilatazione tanto maggiori sono le vendite di moto che Honda realizza perch? se ? vero che Yamaha dilata le sue vendite per l?effetto Rossi testimonial diretto, ? pur vero che Honda le dilata perch? rimane l?azienda che costruisce le migliori moto del mondo. E se questo mondo ? formato da 100 milioni di appassionati anzich? 65?fate voi i conti?.
Alla fine (trionfale per Rossi) nessuno esalter? pi? di tanto la sconfitta (apparentemente tale?) della Honda? (in realt? con questo 16? Titolo Costruttori eguaglier? la MV Agusta) a nessuno giover? parlarne troppo male, neppure a Rossi?(? pur sempre una multinazionale potentissima?solo i tifosi nei bar potranno dirne senza vergogna tanto la loro opinione non incide sui mercati e la Honda non pu? arrivare a punirli ?ma i giornalisti si? Ecco che quindi tutti si concentreranno nell?applauso allo straordinario talento del Valentino Rossi da Tavullia e alla sua straordinaria mitica unica irripetibile impresa?Tutti parleranno bene di tutti, tutti vorranno essere partecipi della sua impresa, tutti ne vorranno condividere la gloria?
Ma ? vera gloria? Chi ha fatto veramente l?impresa?
Questa analisi intende stuzzicare l?ipotesi che questa gloria non si concretizzi per meriti personali e mediante modalit? sportive, bens? agendo truffaldinamente manipolando il risultato sportivo attraverso un pi? o meno tacito accordo (io credo palese a certi livelli) di una Cupola di potenti, agito per le ragioni descritte, attraverso il paravento Michelin il quale, nella sua posizione di fornitore di pneumatici del Rossi ed ai suoi avversari credibili, pu? con facilit? manipolare il risultato facendo spallucce a chi si dovesse lamentare per una gomma difettosa dicendo: ?Queste sono le corse!??
(?tanto se Gibernau una gara fa primo e quella dopo 13? ? colpa del suo carattere fragile?tanto se Biaggi si dovesse lamentare ? la solita frigna, e poi se non gli sta bene che corra con le Bridgestone?sulla Kawa-Zuki per??)
A sostenere ed amplificare i peggiori sospetti vengono poi le prestazioni altalenanti dei piloti incastonate nella tempistica del campionato a conferma del fatto che quel che accade in pista non sia frutto semplicemente della casualit? legata alle variabili del lavoro umano, ma bensi a grandi linee riveli un progetto manipolato, troppo incredibilmente strutturale agli scopi del businnes, troppo perfetto per poter essere casuale.
TUTTO QUEL CHE ACCADE?
Ad inizio campionato i tifosi, mai come quest?anno, ne dissero di tutto e di pi? attorno a quelle che sarebbero state le sorti della contesa. Si andava dal Rossi plurifratturato con la Yamaha ?cancello? che non sta in strada, al Rossi comunque vincente magari in progressione, a chi invece presagiva vittorie facili per le Honda con Biaggi a capitanare la truppa.
Molti dimenticarono che le HRC ufficiali non erano disponibili per i migliori piloti avversari del Rossi ovvero Biaggi e Gibernau (doveva bastare?), che Barros era un convalescente, Hayden un semiesordiente, e comunque facilmente controllabili?la Ducati puntava su Capirossi?
In questo clima comunque di grande attesa si arriv? alla prima gara che molti lessero erroneamente come se Yamaha non fosse pi? capace di costruire ottime moto o che la Honda non sapesse pi? gestire le sue squadre ed i suoi interessi?
La nuova super Yamaha M1 ufficialissima, orgoglio di tutta un?azienda, assettata al gusto del campione del mondo Rossi e gommata con le migliori Michelin fatic? a contenere un?Honda clienti standard guidata dal Biaggi, nonostante un Rossi che, per ovvi ed evidenti motivi di orgoglio personale guid? con ?lacrime, sangue e?malizia? nel sogno di vincere all?esordio?
Ci riusc? e per lui fu gloria?Yamaha applaud? se stessa ma spavent? la Cupola? Sar? all?altezza del ?progetto??!??
Qui avviene qualcosa.
Qualcuno in alto, un dirigente della Cupola, avverte il rischio che, se un Biaggi con Honda standard e gommato opportunamente, ? cos? vicino sempre, pu? rappresentare una minaccia sul lungo termine. Tuttavia nessuno interviene, siamo solo alla prima gara?E comunque Rossi ha cominciato vincendo?l?odience ? altissimo?bene cos?, si va avanti?
La seconda gara ? bagnata, Rossi scompare come previsto ma, raddoppia il rischio. La nuova minaccia si chiama Gibernau?Qualcuno alza la voce per ricordare che ?quei due? dovevano servire a rendere interessante il campionato non a minacciare ?il progetto?? Che le HRC andassero male era pianificato e semplice da controllare ma, queste squadre private, con i loro piloti ardimentosi ed orgogliosi talvolta sfuggono al controllo?Non deve succedere?
Ecco quindi che cominciano a verificarsi incredibili novit? tecniche soprattutto a danno dei piloti minacciosi?Gibernau e Biaggi?un difettuccio in prova li?un problemino in gara l??chattering?tanto, sempre?Incredibile, le mitiche RCV, famose per la loro omogeneit?, tutte con il chattering?tanto chattering?il redivivo chattering?eliminato da anni?e via a dare la colpa a telai, sospensioni, motori e gestioni elettroniche?(poi le Bridgestone che fanno volare ?anche? le Suzuki e le Kawasaki dimostreranno che anche le loro moto possono stare davanti?ebbene si, anche in gara?).
Dopo un terzo circa di campionato si comincia a frenare il Biaggi, senza dare troppo nell?occhio, ma ? tuttavia facile notare come le prestazioni siano incredibilmente altalenanti. I periodi buoni o cattivi non hanno un andamento logico come avviene nel lavoro serio di analisi e sviluppo ma procedono a scatti: una gara ottavi (Catalunya-gomme), poi piazzamenti e vittorie, ed ancora, da vincenti (Germania) a dodicesimi in soli 7 giorni (Donington-elettronica del cambio ?!??ma quando mai!?! (giusto nel momento top a ?1 dal Rossi?)?
Gibernau invece, rende tutto pi? semplice al ?progetto?, infatti fa tutto da solo cadendo nei giusti tempi?Ma quando si torna dalla pausa estiva ? un missile, vince e rimonta posizioni?giusto in tempo per vedersi negare le giuste gommature** , e nuovamente, come fu per Biaggi, in un momento topico? anche psicologicamente?
(**Vero scandalo da tutti ignorato! Ma come, un pilota prova tutto l?inverno assetti e gomme, sceglie, corre con esse per tutta la stagione e quando a poche gare dal termine ? li che si gioca il mondiale, unilateralmente, cio? per scelta della sola Michelin, vengono tolte di produzione costringendo in tre giorni un pilota a rifare il lavoro di un?anno intero? Scandaloso! Ma vi sembra veramente tutto normale? Nessuno che si indigna? Dov?erano i soloni sostenitori di ?Sua Maesta La Sportivit?? che si vedranno in Qatar?? )
A quattro gare dal termine Biaggi ? fuori dal gioco , Gibernau ha accumulato un bel distacco e se Rossi vince anche in Qatar (e tutti sanno che pu? vincere sempre perch? ?la Cupola ha costruito questa condizione) il campionato perde di interesse troppo presto?Come frenare Rossi almeno per una gara senza destare sospetti? Capirossi? Le gomme? Non servir??Una delle tante infrazioni che di routine si compiono tra le larghe maglie del regolamento questa volta gioca a fagiolo?Si scomodano le parole grosse ma il giochino riesce? con un po? di suspance perch? il Rossi si indigna oltre misura, rimonta furiosamente, ma ?fortunatamente? cade?Tranquilli per?, perch? diversamente sarebbe stato squalificato o penalizzato di un minuto, grazie al ?caso Barros?? E qualcuno invoca regole pi? precise?senza capire che ? preterintenzionale?
Contemporaneamente Michelin decide che le gomme preferite dal catalano e non pi? prodotte per non meglio spiegati motivi di razionalizzazione della produzione, improvvisamete possono essere prodotte in quantit? limitata per Gibernau che ritrova istantaneamente la vittoria (?ed il suo compagno di team il 2? posto?) dopo il disastrosi GP del Portogallo e, soprattutto del Giappone dove fu addirittura 13? in prova e (grazie alla caduta collettiva) 6? in gara?Insomma la Cupola controlla il campionato con facilit?.
Dopo la ?vergogna del Qatar?, come da copione, in Malesia assistiamo alla ?favola della vendetta dei buoni? con una perentoria vittoria del Rossi davanti al redivivo o ?rigommato? Biaggi (tanto ? fuori gioco ormai?) e all?incredibilmente puntuale debacle del Gibernau solo 7?? (anche l?Edwards, che fu secondo e con giro veloce in gara soli sette giorni prima, sprofonda in 11? posizione?eh, eh?il chattering?eh, eh?) ? Insomma, la Cupola continua a controllare il campionato con facilit??Altro che ?pulire lo sporco dal motomondiale con gli spazzoloni??
Si arriva alle ultime due gare, con trenta punti dividono Rossi e Gibernau, che con il candore della loro ?innocenza? credono di doversi ancora confrontare??Armi pari per tutti? (?adesso?), ? il grido di battaglia dei business-man, ?tanto al Rossi basta un secondo posto?, garantendo al campionato spettatori sino all?ultima gara?ed al pubblico spettacolo sino all?ultima curva e, l?illusione, che il Rossi sia il vincitore di un campionato combattuto?
Come ? andata ? davanti agli occhi di tutti.
Rossi e Gibernau davanti come da copione ma, senza possibilit? di sorprese perch? anche l?ordine d?arrivo invertito fa campione il Rossi?
Ci vorrebbe una incruenta caduta a rimescolare le carte di un gioco d?azzardo del quale nessuno per?, osa infrangere le regole?
Come sempre, nelle sfere alte del business le ragioni dello sport sono accessorie ma, ? triste osservare ancora una volta che, ? nella pubblica opinione, serva rumorosa bench? silente di ogni potere, che sono in pochi a poter, saper e voler vedere la verit?, e quindi, ecco levarsi le odi all?impresa ?spettacolare!!!
?Che spettacolo??Si! ?Ma solo nei sentieri del business e della?vergogna!
Il Signor Valentino Rossi a titolo conquistato ha detto:
? ?sinceramente non credevo che sarebbe successo tutto cos? presto?? ?
Certo, certo,? c?eravamo cascati anche noi? ma si sa, la ?Fortuna? ? ?una dea bendata, ? non a caso come la ?Giustizia?!?
E adesso, nell?attesa di vedere il bis 2005, con il Biaggi che dovrebbe dire no ad HRC ma non riesce a farlo ?suggellando con le sue mani il suo definitivo colossale supplizio?, andate a cercare due righe di gloria, sui maggiori quotidiani sportivi italiani, sulla Michelin Campione del Mondo?eh, eh, eh,?il chattering?ah, ah, ah???????????.
PROCESSO ALLA MOTOGP 2004
Premessa
Alla base di questa inchiesta vi ? il sospetto che l?attuale dominio di Valentino Rossi in sella alla Yamaha M1 2004 sia il frutto di accordi strategico commerciali di una ?Cupola? formata dai ?Potentidelmotomondiale? al fine di ottimizzare e sfruttare, in termini marketing-finanziari, l?immagine mediologicamente vincente e straordinariamente coinvolgente del Rossi Valentino da Tavullia.
A ben valutare infatti, la vittoria nel mondiale del duo Rossi-Yamaha comporta, inevitabilmente ed indiscutibilmente, vantaggi commerciali enormemente superiori a quelli derivabili dalla vittoria di qualsiasi altro pilota. Su tutti i mercati mondiali e per tutte le componenti citate.
Beninteso, si sospetta trattarsi di intrighi politico-economici giocati, all?insaputa di piloti e maestranze, da una cupola di executive-manager al pi? alto livello. Questa inchiesta non ha quindi nessun intento denigratorio al merito sportivo di tutti coloro che lavorano duramente ed ingenuamente nel motogp, a partire da tutti i piloti nel rispetto del loro impegno e rischio.
Analisi
Viviamo tempi di crisi economica molto seri. Il mondo degli sport motoristici non sfugge a questa situazione. Da pi? parti e sempre pi? spesso si evidenzia come tutti i protagonisti del motomondiale, dagli organizzatori ai costruttori agli sponsor, siano impegnati ad escogitare soluzioni per ridurre i costi mantenendo inalterati i livelli d?interesse mediologico indispensabile alla sopravvivenza di tutto il business gravitante attorno al pianeta moto.
Esemplare in questo senso ? l?atteggiamento della pi? importante casa di pneumatici impegnata nel motomondiale motogp: la Michelin.
Michelin fornisce i pneumatici a tutti i principali protagonisti del mondiale.
Conseguentemente, tutti i possibili vincitori del campionato sono piloti Michelin.
Rossi, Gibernau, Biaggi, Barros, Hayden, Edwards, Checa, Melandri? ovvero i soli possibili vincitori del campionato ?sono tutti piloti Michelin.
Michelin, quindi, era Campione del Mondo MotoGP 2004?ancor prima di cominciare il campionato.
Tuttavia, a pi? riprese, alti vertici della casa di pneumatici francese hanno minacciato, specie alla vigilia di un nuovo mondiale, riduzioni d?impegno, richieste di denaro ai team ?satellite?, ecc? Per?, una frase sentita spesso in bocca ai suoi dirigenti, ? ?La Michelin non ? qui per fare la comparsa, vuole essere protagonista?. Come tutti! Parole per? incomprensibili per l?unico protagonista del mondiale motogp che inizia i campionati gi? sapendo che, comunque vada, sar? Campione del Mondo. Unica cosa chiara ? quando affermano senza mezzi termini che il problema risorse economiche esiste e va ?affrontato?.
Appare pertanto evidente che la semplice vittoria non basta. Se non basta a Michelin, che inizia i campionati sapendo che comunque vada sar? Campione del Mondo figuriamoci agli altri?Bisogna quindi ?far rendere di pi?? la vittoria stessa?anzi, se la vittoria non basta bisogna costruire un business che amplifichi le vendite ?aldil?? della vittoria?Ma come?
Un idea c??.
Primo passo generare novit??Rossi con Honda ammazza il campionato da tre anni?
In inverno inizia una girandola di telefonate (probabilmente per amplificare i malumori tra Rossi e Honda?), alla fine gli alti vertici della Cupola concordano sul fatto che un cambio di squadra di Rossi (grande sfida=grande attesa=grande clamore) garantirebbe da subito un?incremento di curiosit? e in caso di vittoria , un ritorno d?immagine e quindi di aumentati fatturati per tutti, molto pi? ampia di qualunque altro pilota. Su questo nessuno leva obiezioni. I fan daranno al Rossi tutti i meriti, chi non simpatizza giocher? sui ?distinguo??ma i consigli d?amministrazione di tutte le multinazionali impegnate nel motomondiale se ne fregano delle ragioni dei piloti (figuriamoci degli appassionati?) ?per loro sono importanti solamente i ?ritorni sull?investimento?. Se c?? qualcuno che pensa di poter smentire si faccia avanti.
Viene a crearsi pertanto una situazione in cui il pilota pi? blasonato del momento ? anche quello che garantisce il maggior ritorno d?immagine. Una simbiosi perfetta tra sport e business. Tutti i dubbi svaniscono, tutti concordano sul fatto che il pilota da avvantaggiare ? Valentino Rossi. La sua vittoria ? la vittoria di tutte le aziende impegnate nel motomondiale motogp e non solo. La Cupola si riunisce e trama?alla Michelin (ovvio che sia scelto il fornitore di pneumatici?) viene chiesto di ?tanto ? gi? campione? Nell?anno 2004 tutti gli elementi di grandezza mediologica citati si amplificano per l?interesse che, gravitando attorno al fatto sportivo (la sfida Rossi-Yamaha), rendono demoltiplicati i fattori economici : se la sfida ? grande maggiore ? l?interesse.
Il passaggio Honda-Yamaha ha infatti catalizzato l?interesse di moltissimi tifosi e anche semplici simpatizzanti, mamme nonne e nipoti dice il Rossi stesso, e reso mediologicamente molto interessante ma, soprattutto commercialmente ricchissima, l?avventura del Rossi quale ?pilota mito - pi? grande di tutti i tempi - che vince con ?qualsiasi? moto? (meglio se inferiore, nella percezione popolare?), moltiplicando esponenzialmente l?occasione di business per tutti nel caso di grande campionato (vittorie e duelli sino alla fine?) con il trionfo finale, dipingibile quale straordinario, unico ed irripetibile. Chi pu? rinunciare a sfruttare tale occasione? Nessuno!
Ma gli ingenuo-legalisti credono che tutto avvenga per caso. Addirittura c?? chi crede che siano le capacit? di guida del Rossi ad aver fatto si che oggi sia assista alle vittorie del tavulliano in sella alla Yamaha?Incredibilmente patetico?ma tant??? L?unico che non ci crede ? probabilmente il Rossi stesso che sa bene, come qualsiasi altro serio professionista, che basta una gomma sibillinamente passata come buona ad un controllo qualit? negativo?un consiglio mal dato?ecc?un paio di volte in una stagione e?vittorie e titoli sfumano?Non c?? talento che tenga?gli sport del motore contano a dozzine i talenti sacrificati alle logiche del business!?ma anche piloti mediocri (come quelli scarsi sul bagnato?) esaltati da fattori ?diversi?? Anche Eminem o la Spears vendono milioni di copie dei loro dischi? Markus Stochausen molto meno?a buon intenditor?.
Abbiamo affermato quindi che ?una bella vittoria in un bel campionato? del Rossi su Yamaha genera un ritorno globale d?immagine su tutto il motociclismo sportivo e non, impareggiabilmente superiore ad ogni altra soluzione. Piloti come Biaggi, Gibernau, Barros e le loro Honda non intrigano le nonne (che sono per? quelle che danno i soldini ai nipotini per i cappellini?) come il Rossi. Fin che Rossi corre in moto, nel motomondiale, con moto credibilmente vincenti?nessuno sbarrer? la strada alle sue vittorie che generano guadagni per tutti! E? matematico!
A questo punto tutti fremono e scalpitano per buttar li l?obiezione regina?
E la Honda? Tutto ci? non nuoce alla Honda?
Marginalmente?minimamente?No! Anzi gli giova!!!
Per l?impero Honda (che si finge dannato) la vittoria di Valentino Rossi, ogni vittoria e quella finale, non scalfiscono la superiorit? delle sue moto. Infatti a due gare dalla fine del campionato, nessuno prende in minima considerazione tecnologica il lavoro Yamaha ovvero le qualit? della M1 pilotata dal Rossi. Anzi tutti si stracciano le vesti per sostenere che le RCV sono ancora e sempre superiori e che sia il Rossi a fare la differenza. Il pubblico quasi all?unisono ci crede e ci? alimenta il mito di Rossi e tutto il business che gli gravita attorno.
In pi?, alla fine, la sintesi sar? che Honda costruisce, ancora e sempre, le moto migliori e Rossi ? il pi? grande pilota del mondo, del momento e, magari, pure di tutti i tempi. Ma ci? che ? bene per tutti, e che quindi non pone ostacoli ai favoritismi in sua gloria, ? che le vittorie del Rossi aumentano la popolarit? del pianeta-moto e questo aumenta le vendite per tutti?
Ricordate ?l?effetto Tomba? sul mondo dello sci? Tutti volevano sciare? Quando si ritir? quel mondo crollo del 50 % ? il mondo dei materiali specifici: sci, scarponi, racchette, calze, guanti, berrettini, sciarpe, maglie e maglioni, occhiali, ecc?il mondo delle settimane bianche: alberghi, ristoranti, rilancio localit? sciistiche, impianti risalita, ecc?, il mondo accessorio: pullman domenicali, auto private che si muovono e consumano benzina e gomme, portasci, ma c?erano anche gli zainetti e i diari per la scuola e business per sponsor extrasettoriali come banche, assicurazioni, alimentari famosi e non?insomma a quel tempo montagne di miliardi delle vecchie lire!
Bene, Rossi sta al motociclismo come Tomba stava allo sci e, nello specifico del mercato moto la Honda trova la sua convenienza, anche oggi che Rossi non ? pi? suo testimonial diretto, nel dilatato businnes del pianeta moto. Quanto maggiore ? questa dilatazione tanto maggiori sono le vendite di moto che Honda realizza perch? se ? vero che Yamaha dilata le sue vendite per l?effetto Rossi testimonial diretto, ? pur vero che Honda le dilata perch? rimane l?azienda che costruisce le migliori moto del mondo. E se questo mondo ? formato da 100 milioni di appassionati anzich? 65?fate voi i conti?.
Alla fine (trionfale per Rossi) nessuno esalter? pi? di tanto la sconfitta (apparentemente tale?) della Honda? (in realt? con questo 16? Titolo Costruttori eguaglier? la MV Agusta) a nessuno giover? parlarne troppo male, neppure a Rossi?(? pur sempre una multinazionale potentissima?solo i tifosi nei bar potranno dirne senza vergogna tanto la loro opinione non incide sui mercati e la Honda non pu? arrivare a punirli ?ma i giornalisti si? Ecco che quindi tutti si concentreranno nell?applauso allo straordinario talento del Valentino Rossi da Tavullia e alla sua straordinaria mitica unica irripetibile impresa?Tutti parleranno bene di tutti, tutti vorranno essere partecipi della sua impresa, tutti ne vorranno condividere la gloria?
Ma ? vera gloria? Chi ha fatto veramente l?impresa?
Questa analisi intende stuzzicare l?ipotesi che questa gloria non si concretizzi per meriti personali e mediante modalit? sportive, bens? agendo truffaldinamente manipolando il risultato sportivo attraverso un pi? o meno tacito accordo (io credo palese a certi livelli) di una Cupola di potenti, agito per le ragioni descritte, attraverso il paravento Michelin il quale, nella sua posizione di fornitore di pneumatici del Rossi ed ai suoi avversari credibili, pu? con facilit? manipolare il risultato facendo spallucce a chi si dovesse lamentare per una gomma difettosa dicendo: ?Queste sono le corse!??
(?tanto se Gibernau una gara fa primo e quella dopo 13? ? colpa del suo carattere fragile?tanto se Biaggi si dovesse lamentare ? la solita frigna, e poi se non gli sta bene che corra con le Bridgestone?sulla Kawa-Zuki per??)
A sostenere ed amplificare i peggiori sospetti vengono poi le prestazioni altalenanti dei piloti incastonate nella tempistica del campionato a conferma del fatto che quel che accade in pista non sia frutto semplicemente della casualit? legata alle variabili del lavoro umano, ma bensi a grandi linee riveli un progetto manipolato, troppo incredibilmente strutturale agli scopi del businnes, troppo perfetto per poter essere casuale.
TUTTO QUEL CHE ACCADE?
Ad inizio campionato i tifosi, mai come quest?anno, ne dissero di tutto e di pi? attorno a quelle che sarebbero state le sorti della contesa. Si andava dal Rossi plurifratturato con la Yamaha ?cancello? che non sta in strada, al Rossi comunque vincente magari in progressione, a chi invece presagiva vittorie facili per le Honda con Biaggi a capitanare la truppa.
Molti dimenticarono che le HRC ufficiali non erano disponibili per i migliori piloti avversari del Rossi ovvero Biaggi e Gibernau (doveva bastare?), che Barros era un convalescente, Hayden un semiesordiente, e comunque facilmente controllabili?la Ducati puntava su Capirossi?
In questo clima comunque di grande attesa si arriv? alla prima gara che molti lessero erroneamente come se Yamaha non fosse pi? capace di costruire ottime moto o che la Honda non sapesse pi? gestire le sue squadre ed i suoi interessi?
La nuova super Yamaha M1 ufficialissima, orgoglio di tutta un?azienda, assettata al gusto del campione del mondo Rossi e gommata con le migliori Michelin fatic? a contenere un?Honda clienti standard guidata dal Biaggi, nonostante un Rossi che, per ovvi ed evidenti motivi di orgoglio personale guid? con ?lacrime, sangue e?malizia? nel sogno di vincere all?esordio?
Ci riusc? e per lui fu gloria?Yamaha applaud? se stessa ma spavent? la Cupola? Sar? all?altezza del ?progetto??!??
Qui avviene qualcosa.
Qualcuno in alto, un dirigente della Cupola, avverte il rischio che, se un Biaggi con Honda standard e gommato opportunamente, ? cos? vicino sempre, pu? rappresentare una minaccia sul lungo termine. Tuttavia nessuno interviene, siamo solo alla prima gara?E comunque Rossi ha cominciato vincendo?l?odience ? altissimo?bene cos?, si va avanti?
La seconda gara ? bagnata, Rossi scompare come previsto ma, raddoppia il rischio. La nuova minaccia si chiama Gibernau?Qualcuno alza la voce per ricordare che ?quei due? dovevano servire a rendere interessante il campionato non a minacciare ?il progetto?? Che le HRC andassero male era pianificato e semplice da controllare ma, queste squadre private, con i loro piloti ardimentosi ed orgogliosi talvolta sfuggono al controllo?Non deve succedere?
Ecco quindi che cominciano a verificarsi incredibili novit? tecniche soprattutto a danno dei piloti minacciosi?Gibernau e Biaggi?un difettuccio in prova li?un problemino in gara l??chattering?tanto, sempre?Incredibile, le mitiche RCV, famose per la loro omogeneit?, tutte con il chattering?tanto chattering?il redivivo chattering?eliminato da anni?e via a dare la colpa a telai, sospensioni, motori e gestioni elettroniche?(poi le Bridgestone che fanno volare ?anche? le Suzuki e le Kawasaki dimostreranno che anche le loro moto possono stare davanti?ebbene si, anche in gara?).
Dopo un terzo circa di campionato si comincia a frenare il Biaggi, senza dare troppo nell?occhio, ma ? tuttavia facile notare come le prestazioni siano incredibilmente altalenanti. I periodi buoni o cattivi non hanno un andamento logico come avviene nel lavoro serio di analisi e sviluppo ma procedono a scatti: una gara ottavi (Catalunya-gomme), poi piazzamenti e vittorie, ed ancora, da vincenti (Germania) a dodicesimi in soli 7 giorni (Donington-elettronica del cambio ?!??ma quando mai!?! (giusto nel momento top a ?1 dal Rossi?)?
Gibernau invece, rende tutto pi? semplice al ?progetto?, infatti fa tutto da solo cadendo nei giusti tempi?Ma quando si torna dalla pausa estiva ? un missile, vince e rimonta posizioni?giusto in tempo per vedersi negare le giuste gommature** , e nuovamente, come fu per Biaggi, in un momento topico? anche psicologicamente?
(**Vero scandalo da tutti ignorato! Ma come, un pilota prova tutto l?inverno assetti e gomme, sceglie, corre con esse per tutta la stagione e quando a poche gare dal termine ? li che si gioca il mondiale, unilateralmente, cio? per scelta della sola Michelin, vengono tolte di produzione costringendo in tre giorni un pilota a rifare il lavoro di un?anno intero? Scandaloso! Ma vi sembra veramente tutto normale? Nessuno che si indigna? Dov?erano i soloni sostenitori di ?Sua Maesta La Sportivit?? che si vedranno in Qatar?? )
A quattro gare dal termine Biaggi ? fuori dal gioco , Gibernau ha accumulato un bel distacco e se Rossi vince anche in Qatar (e tutti sanno che pu? vincere sempre perch? ?la Cupola ha costruito questa condizione) il campionato perde di interesse troppo presto?Come frenare Rossi almeno per una gara senza destare sospetti? Capirossi? Le gomme? Non servir??Una delle tante infrazioni che di routine si compiono tra le larghe maglie del regolamento questa volta gioca a fagiolo?Si scomodano le parole grosse ma il giochino riesce? con un po? di suspance perch? il Rossi si indigna oltre misura, rimonta furiosamente, ma ?fortunatamente? cade?Tranquilli per?, perch? diversamente sarebbe stato squalificato o penalizzato di un minuto, grazie al ?caso Barros?? E qualcuno invoca regole pi? precise?senza capire che ? preterintenzionale?
Contemporaneamente Michelin decide che le gomme preferite dal catalano e non pi? prodotte per non meglio spiegati motivi di razionalizzazione della produzione, improvvisamete possono essere prodotte in quantit? limitata per Gibernau che ritrova istantaneamente la vittoria (?ed il suo compagno di team il 2? posto?) dopo il disastrosi GP del Portogallo e, soprattutto del Giappone dove fu addirittura 13? in prova e (grazie alla caduta collettiva) 6? in gara?Insomma la Cupola controlla il campionato con facilit?.
Dopo la ?vergogna del Qatar?, come da copione, in Malesia assistiamo alla ?favola della vendetta dei buoni? con una perentoria vittoria del Rossi davanti al redivivo o ?rigommato? Biaggi (tanto ? fuori gioco ormai?) e all?incredibilmente puntuale debacle del Gibernau solo 7?? (anche l?Edwards, che fu secondo e con giro veloce in gara soli sette giorni prima, sprofonda in 11? posizione?eh, eh?il chattering?eh, eh?) ? Insomma, la Cupola continua a controllare il campionato con facilit??Altro che ?pulire lo sporco dal motomondiale con gli spazzoloni??
Si arriva alle ultime due gare, con trenta punti dividono Rossi e Gibernau, che con il candore della loro ?innocenza? credono di doversi ancora confrontare??Armi pari per tutti? (?adesso?), ? il grido di battaglia dei business-man, ?tanto al Rossi basta un secondo posto?, garantendo al campionato spettatori sino all?ultima gara?ed al pubblico spettacolo sino all?ultima curva e, l?illusione, che il Rossi sia il vincitore di un campionato combattuto?
Come ? andata ? davanti agli occhi di tutti.
Rossi e Gibernau davanti come da copione ma, senza possibilit? di sorprese perch? anche l?ordine d?arrivo invertito fa campione il Rossi?
Ci vorrebbe una incruenta caduta a rimescolare le carte di un gioco d?azzardo del quale nessuno per?, osa infrangere le regole?
Come sempre, nelle sfere alte del business le ragioni dello sport sono accessorie ma, ? triste osservare ancora una volta che, ? nella pubblica opinione, serva rumorosa bench? silente di ogni potere, che sono in pochi a poter, saper e voler vedere la verit?, e quindi, ecco levarsi le odi all?impresa ?spettacolare!!!
?Che spettacolo??Si! ?Ma solo nei sentieri del business e della?vergogna!
Il Signor Valentino Rossi a titolo conquistato ha detto:
? ?sinceramente non credevo che sarebbe successo tutto cos? presto?? ?
Certo, certo,? c?eravamo cascati anche noi? ma si sa, la ?Fortuna? ? ?una dea bendata, ? non a caso come la ?Giustizia?!?
E adesso, nell?attesa di vedere il bis 2005, con il Biaggi che dovrebbe dire no ad HRC ma non riesce a farlo ?suggellando con le sue mani il suo definitivo colossale supplizio?, andate a cercare due righe di gloria, sui maggiori quotidiani sportivi italiani, sulla Michelin Campione del Mondo?eh, eh, eh,?il chattering?ah, ah, ah???????????.
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