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    #436
    Originally posted by il PILU View Post
    buon appetito
    si che ti vada tutto di traverso

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      #437
      Originally posted by gixxer80 View Post
      lavoro e troppo





      gia so che dopo questo mess mi infameranno

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        #438
        Originally posted by freefly View Post
        appunto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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          #439
          porcamiseriaccia meno 4 pauuuura!!!!!!!!!!!!!!!!

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            #440



            Originally posted by gixxer80 View Post
            porcamiseriaccia meno 4 pauuuura!!!!!!!!!!!!!!!!

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              #441
              Originally posted by il PILU View Post

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                #442
                Originally posted by gixxer80 View Post
                porcamiseriaccia meno 4 pauuuura!!!!!!!!!!!!!!!!
                Buongiorno a tutti!

                Mi unisco a Pilu......

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                  #443
                  ragazzzzzzi mugello

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                  • Font Size
                    #444



                    HO PAURA DI PERDREMI.....MI SA CHE ME NETENGO UNA COPIA NELLA TUTA!!!
                    Last edited by VIRUS82; 13-09-07, 07:34.

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                      #445
                      Originally posted by VIRUS82 View Post



                      HO PAURA DI PERDREMI.....MI SA CHE ME NETENGO UNA COPIA NELLA TUTA!!!
                      mi tremano le ginocchia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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                        #446
                        Originally posted by gixxer80 View Post
                        mi tremano le ginocchia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
                        I nomi delle curve vanno sapute BENE e a MEMORIA per luned?!

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                          #447
                          tutte a memoria!!!!!!!!

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                          • Font Size
                            #448
                            Originally posted by VIRUS82 View Post
                            I nomi delle curve vanno sapute BENE e a MEMORIA per luned?!
                            STUDIEREMO COME DEI BAMBINI DI PRIMA ELEMENTARE..

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                            • Font Size
                              #449
                              SI si Tutte e a memoria! Sia in senso orario che in senso antiorario e in pi? c'? anche la parte di storia da sapere bene con le date e tutti i dati tecnici!!!!





                              (tratto da wikipedia)

                              Il Circuito del Mugello, lungo 5.245 metri e con 15 curve, di propriet? della Ferrari, si trova in Toscana. Nacque per iniziativa del gerarca fascista Alessandro Pavolini.

                              Ogni anno ospita all'inizio di giugno la tappa italiana del motomondiale (Gran Premio motociclistico d'Italia) portando sugli spalti e sui prati attorno al circuito molte migliaia di pesone. Ospita inoltre gare minori di auto e moto, i test della Ferrari e giornate di prove libere per gli appassionati motociclisti.

                              ? caratterizzato da un lungo rettilineo dove le MotoGP raggiungono una velocit? di circa 340 km/h e da curve molto veloci e impegnative, come la cosiddetta "Arrabbiata 1" e "Arrabbiata 2". La curva pi? bella ? probabilmente la Casanova-Savelli, una chicane destra-sinistra in discesa, importante per il tempo sul giro. Altro punto fondamentale ? la curva "San Donato", la prima del tracciato, dove ? importante staccare il pi? tardi possibile (si pensa che San Donato sia diventato il protettore delle staccate...).


                              "IL MUGELLO, IERI ED OGGI"
                              Una gara completa, selettiva e sempre aperta all'imprevisto. Questo era il vecchio Circuito del Mugello. Nata nel 1914 come competizione di regolarit? e subito interrotta dalla guerra, conobbe un periodo d'oro nel primo dopoguerra quando a sfidarsi sui 66 polverosi chilometri che da Scarperia salivano fino a Firenzuola per poi tornare attraverso il passo della Futa a San Piero, di nuovo a Scarperia, erano i migliori conduttori di allora. Campari, Brilli Peri, Enzo Ferrari (vincitore nel 1921 della classe 4500 su Alfa Romeo), Antonio Ascari, Borzacchini, oltre, naturalmente, ad Emilio Materassi, idolo locale.
                              Messa in ombra dal prestigio della Mille Miglia, il circuito rimase silenzioso dopo l'edizione del 1929, nonostante una ripresa, risultata poi effimera, nel 1955, su un percorso ridotto a poco pi? di 19 km. Fu la scomparsa delle Mille Miglia e la analoga rinascita della popolarit? delle gare su strada negli anni '60, che convinse dirigenti appassionati come Pasquale Borracci ed Amos Pampaloni a riproporre la competizione sul tracciato classico dei 66 km. Riedizioni che godettero di buon successo ma che contarono, a livello di risonanza, la rara presenza del marchio tricolore pi? prestigioso, quello del Cavallino, intervenuto in forma ufficiale solo alle prove dell'edizione del 1967. Era comunque destino che le storie del Mugello e della Ferrari dovessero incrociarsi ancora, ma sarebbe stato necessario attendere pi? di vent'anni.
                              Le sette edizioni svoltesi negli anni '60 richiamarono nelle verdi valli del Mugello centinaia di migliaia di spettatori, richiamati indubbiamente dalle performanti vetture Sport e Turismo in lotta per l'assoluto, ma che riservavano un posto speciale nel cuore e nel tifo pi? autentico ai piloti delle vetture pi? vicine alla serie come le piccole Abarth elaborate.
                              Il percorso permetteva exploit di guida che alcuni piloti come Enrico Pinto, Nanni Galli, Ignazio Giunti, Mauro Nesti, Arturo Merzario, seppero adeguatamente sfruttare per costituirsi una reputazione duratura e meritata. Campione ideale dell'entusiasmo che il pubblico toscano riservava ai piloti pi? prodighi di "numeri" di guida nelle loro esibizioni, erano gli applausi a scena aperta che scattavano ad ogni passaggio della Fulvia "barchetta" inventata da Fiorio e Maglioli per consentire al "drago" Sandro Munari di dare lezioni di bravura sulle difficili strade dell' Appennino. Tra le ultime edizioni disputate - fra i partecipanti non vittoriosi ricordiamo Stommelen, Elford, Toivonen, Van Lennep - la pi? entusiasmante di quella del 1968 che vide prevalere l'Alfa Romeo di Luciano Bianchi, Galli e Nino Vaccarella al termine di una rimonta incredibile sulla Porsche del grande elvetico Jo Siffert e di Rico Steinemann, in un pomeriggio in cui la vettura italiana sembrava volasse, spinata da un tifo caldissimo. Come nella favola del brutto anatroccolo il protagonista, scacciato da tutti, diventa un ammiratissimo cigno, cos? dal Mugello stradale degli anni Venti, nasce un impianto destinato a rappresentare un passo in avanti nella concezione stessa di Autodromo dove dal concetto stesso di circuito si passa a quello di spazio sicuro ed efficiente dove ? possibile trovare supporti tecnologici a manifestazioni diverse. Un centro, dunque, che ruota intorno all'automobile.
                              L'Autodromo Internazionale del Mugello, progettato e realizzato con tutti gli accorgimenti scaturiti dall'esperienza agonistica, garantisce massima sicurezza sia per i piloti che per il pubblico. Ampie vie di fuga nei punti pi? impegnativi del tracciato: una strada di servizio per i mezzi di soccorso che possono liberamente muoversi per tutti e 5.245 metri del tracciato. Il Mugello, poi, ha dislivelli cos? specifici e cos? alti da risultare ideale per severi collaudi e test.
                              Progettato negli anni '70 e poi profondamente rinnovato, il circuito ? uno dei pi? suggestivi, moderni e sicuri del panorama internazionale. E' sede abituale di test e prove di F.1, delle case leader nel Mondiale MotoGP e del Mondiale Superbike, di prestigiose case automobilistiche nazionali ed internazionali. Ha ospitato la Formula 5.000 (che ha tenuto a battesimo l'impianto il 23 giugno 1974), la Formula 3.000, la Formula Due, il Fia-Gt e, unico impianto italiano, l'ITC: per quanto concerne le due ruote ? sede abituale del GP d'Italia.
                              La pista si distende per oltre cinquemila metri nei boschi e nel verde. Tutte le strutture di supporto sono state realizzate potendo contare su tecnologie costruttive all'avanguardia. Nella palazzina direzionale sono stati creati locali nuovi e polifunzionali, attrezzati di tutti i servizi.
                              Gli spettatori possono "partecipare" alle gare con grande intensit? grazie alle numerose tribune naturali dislocate lungo l'intero anello della pista.

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                                #450
                                Originally posted by VIRUS82 View Post
                                SI si Tutte e a memoria! Sia in senso orario che in senso antiorario e in pi? c'? anche la parte di storia da sapere bene con le date e tutti i dati tecnici!!!!
                                :




                                (tratto da wikipedia)

                                Il Circuito del Mugello, lungo 5.245 metri e con 15 curve, di propriet? della Ferrari, si trova in Toscana. Nacque per iniziativa del gerarca fascista Alessandro Pavolini.

                                Ogni anno ospita all'inizio di giugno la tappa italiana del motomondiale (Gran Premio motociclistico d'Italia) portando sugli spalti e sui prati attorno al circuito molte migliaia di pesone. Ospita inoltre gare minori di auto e moto, i test della Ferrari e giornate di prove libere per gli appassionati motociclisti.

                                ? caratterizzato da un lungo rettilineo dove le MotoGP raggiungono una velocit? di circa 340 km/h e da curve molto veloci e impegnative, come la cosiddetta "Arrabbiata 1" e "Arrabbiata 2". La curva pi? bella ? probabilmente la Casanova-Savelli, una chicane destra-sinistra in discesa, importante per il tempo sul giro. Altro punto fondamentale ? la curva "San Donato", la prima del tracciato, dove ? importante staccare il pi? tardi possibile (si pensa che San Donato sia diventato il protettore delle staccate...).


                                "IL MUGELLO, IERI ED OGGI"
                                Una gara completa, selettiva e sempre aperta all'imprevisto. Questo era il vecchio Circuito del Mugello. Nata nel 1914 come competizione di regolarit? e subito interrotta dalla guerra, conobbe un periodo d'oro nel primo dopoguerra quando a sfidarsi sui 66 polverosi chilometri che da Scarperia salivano fino a Firenzuola per poi tornare attraverso il passo della Futa a San Piero, di nuovo a Scarperia, erano i migliori conduttori di allora. Campari, Brilli Peri, Enzo Ferrari (vincitore nel 1921 della classe 4500 su Alfa Romeo), Antonio Ascari, Borzacchini, oltre, naturalmente, ad Emilio Materassi, idolo locale.
                                Messa in ombra dal prestigio della Mille Miglia, il circuito rimase silenzioso dopo l'edizione del 1929, nonostante una ripresa, risultata poi effimera, nel 1955, su un percorso ridotto a poco pi? di 19 km. Fu la scomparsa delle Mille Miglia e la analoga rinascita della popolarit? delle gare su strada negli anni '60, che convinse dirigenti appassionati come Pasquale Borracci ed Amos Pampaloni a riproporre la competizione sul tracciato classico dei 66 km. Riedizioni che godettero di buon successo ma che contarono, a livello di risonanza, la rara presenza del marchio tricolore pi? prestigioso, quello del Cavallino, intervenuto in forma ufficiale solo alle prove dell'edizione del 1967. Era comunque destino che le storie del Mugello e della Ferrari dovessero incrociarsi ancora, ma sarebbe stato necessario attendere pi? di vent'anni.
                                Le sette edizioni svoltesi negli anni '60 richiamarono nelle verdi valli del Mugello centinaia di migliaia di spettatori, richiamati indubbiamente dalle performanti vetture Sport e Turismo in lotta per l'assoluto, ma che riservavano un posto speciale nel cuore e nel tifo pi? autentico ai piloti delle vetture pi? vicine alla serie come le piccole Abarth elaborate.
                                Il percorso permetteva exploit di guida che alcuni piloti come Enrico Pinto, Nanni Galli, Ignazio Giunti, Mauro Nesti, Arturo Merzario, seppero adeguatamente sfruttare per costituirsi una reputazione duratura e meritata. Campione ideale dell'entusiasmo che il pubblico toscano riservava ai piloti pi? prodighi di "numeri" di guida nelle loro esibizioni, erano gli applausi a scena aperta che scattavano ad ogni passaggio della Fulvia "barchetta" inventata da Fiorio e Maglioli per consentire al "drago" Sandro Munari di dare lezioni di bravura sulle difficili strade dell' Appennino. Tra le ultime edizioni disputate - fra i partecipanti non vittoriosi ricordiamo Stommelen, Elford, Toivonen, Van Lennep - la pi? entusiasmante di quella del 1968 che vide prevalere l'Alfa Romeo di Luciano Bianchi, Galli e Nino Vaccarella al termine di una rimonta incredibile sulla Porsche del grande elvetico Jo Siffert e di Rico Steinemann, in un pomeriggio in cui la vettura italiana sembrava volasse, spinata da un tifo caldissimo. Come nella favola del brutto anatroccolo il protagonista, scacciato da tutti, diventa un ammiratissimo cigno, cos? dal Mugello stradale degli anni Venti, nasce un impianto destinato a rappresentare un passo in avanti nella concezione stessa di Autodromo dove dal concetto stesso di circuito si passa a quello di spazio sicuro ed efficiente dove ? possibile trovare supporti tecnologici a manifestazioni diverse. Un centro, dunque, che ruota intorno all'automobile.
                                L'Autodromo Internazionale del Mugello, progettato e realizzato con tutti gli accorgimenti scaturiti dall'esperienza agonistica, garantisce massima sicurezza sia per i piloti che per il pubblico. Ampie vie di fuga nei punti pi? impegnativi del tracciato: una strada di servizio per i mezzi di soccorso che possono liberamente muoversi per tutti e 5.245 metri del tracciato. Il Mugello, poi, ha dislivelli cos? specifici e cos? alti da risultare ideale per severi collaudi e test.
                                Progettato negli anni '70 e poi profondamente rinnovato, il circuito ? uno dei pi? suggestivi, moderni e sicuri del panorama internazionale. E' sede abituale di test e prove di F.1, delle case leader nel Mondiale MotoGP e del Mondiale Superbike, di prestigiose case automobilistiche nazionali ed internazionali. Ha ospitato la Formula 5.000 (che ha tenuto a battesimo l'impianto il 23 giugno 1974), la Formula 3.000, la Formula Due, il Fia-Gt e, unico impianto italiano, l'ITC: per quanto concerne le due ruote ? sede abituale del GP d'Italia.
                                La pista si distende per oltre cinquemila metri nei boschi e nel verde. Tutte le strutture di supporto sono state realizzate potendo contare su tecnologie costruttive all'avanguardia. Nella palazzina direzionale sono stati creati locali nuovi e polifunzionali, attrezzati di tutti i servizi.
                                Gli spettatori possono "partecipare" alle gare con grande intensit? grazie alle numerose tribune naturali dislocate lungo l'intero anello della pista.

                                AVEVO DETTO CHE ERO IN 1^ , QUI QUANDO HO FINITO DI LEGGERLO DEVO ISCRIVEMI ALL'UNIVERSITA'

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