Allora c'era Rossi che saliva in sella alla Ducati per una sfida planetaria. Una bomba che si rivel? un petardo umido, fin dalla prima giornata. Rossi era andato piano, ma aveva una spalla malmessa e il morale di chi aveva appena regalato titolo e moto ad uno spagnolo emergente e spietato, Jorge Lorenzo.
Eppure Rossi fece una grande impresa in quel lontano novembre: fece vedere che il re era nudo, ovvero che la Ducati non era poi quella bomba che si credeva. E che Stoner non era uno qualunque. Si legge ancora oggi che qualcuno ? convinto che Casey abbia vinto il mondiale del 2007 per merito delle Bridgestone e di qualche trucchetto tecnico. Certo, ma nel 2010 Stoner chiuse la stagione con i seguenti risultati: vittoria ad Aragon, Motegi e Phillip Island; pole ad Aragon, Phillip Island e Valencia e podio in Spagna. A quel tempo la Ducati non era considerata una vincente, ma quasi. Dalla fine del 2010 non lo fu pi?.
Rossi fece capire due cose: la Desmosedici non era il top e che Stoner era davvero un top rider e non uno "psicopatico" come diceva qualcuno. Adesso si ? arrivati alla fine del viaggio: Rossi torna alla Yamaha nel ruolo, complesso, di cavallo di ritorno che arriva nella squadra dove Lorenzo ? il campionissimo. Stoner torna in Australia ad iniziare quella vita normale che non ? mai riuscito a vivere. E Filippo Preziosi non ? pi? il capo della tecnica da corsa della Ducati. Diciamo che ? stato silurato, promosso e rimosso, mettiamola come vogliamo, ma la caduta del progettista italiano inizi? sotto un cielo cupo a Valencia due anni fa. Proprio quando la Casa gli aveva regalato il pilota che sognava di avere in squadra. Partirono con il piede sbagliato e da quel giorno la Ducati non fu pi? la stessa. Pensateci bene, adesso la Ducati ? di propriet? tedesca, Rossi ? alla Yamaha e Preziosi ? stato tagliato dal progetto MotoGP
Eppure Rossi fece una grande impresa in quel lontano novembre: fece vedere che il re era nudo, ovvero che la Ducati non era poi quella bomba che si credeva. E che Stoner non era uno qualunque. Si legge ancora oggi che qualcuno ? convinto che Casey abbia vinto il mondiale del 2007 per merito delle Bridgestone e di qualche trucchetto tecnico. Certo, ma nel 2010 Stoner chiuse la stagione con i seguenti risultati: vittoria ad Aragon, Motegi e Phillip Island; pole ad Aragon, Phillip Island e Valencia e podio in Spagna. A quel tempo la Ducati non era considerata una vincente, ma quasi. Dalla fine del 2010 non lo fu pi?.
Rossi fece capire due cose: la Desmosedici non era il top e che Stoner era davvero un top rider e non uno "psicopatico" come diceva qualcuno. Adesso si ? arrivati alla fine del viaggio: Rossi torna alla Yamaha nel ruolo, complesso, di cavallo di ritorno che arriva nella squadra dove Lorenzo ? il campionissimo. Stoner torna in Australia ad iniziare quella vita normale che non ? mai riuscito a vivere. E Filippo Preziosi non ? pi? il capo della tecnica da corsa della Ducati. Diciamo che ? stato silurato, promosso e rimosso, mettiamola come vogliamo, ma la caduta del progettista italiano inizi? sotto un cielo cupo a Valencia due anni fa. Proprio quando la Casa gli aveva regalato il pilota che sognava di avere in squadra. Partirono con il piede sbagliato e da quel giorno la Ducati non fu pi? la stessa. Pensateci bene, adesso la Ducati ? di propriet? tedesca, Rossi ? alla Yamaha e Preziosi ? stato tagliato dal progetto MotoGP
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