Cito un articolo de La Stampa, non ho visto se qualcuno ne aveva gi? parlato o se esiste gi? un post, nel caso mi scuso dello sfogo
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Ma voi cosa ne pensate?

Ma voi cosa ne pensate?
Acquistata la Superbike: con meno costi ? il modello del futuro.

Ecco l'articolo uscito stamani su La Stampa.
La rivoluzione non sar? n? il telaio in alluminio Ducati, n? il ritorno alla cilindrata 1000. La svolta (epocale) ? un?altra: la MotoGp compra la Superbike. Lo rivela il numero di Motosprint oggi in edicola. La Bridgepoint, societ? internazionale di ?private equity? proprietaria della Dorna, ha praticamente raggiunto l?accordo per l?acquisizione della Infront, responsabile dei diritti sul mondiale SBK.
MotoGP e Superbike verranno gestite dalla stessa struttura. Un po? come se Massimo Moratti comprasse il Milan. I campionati resteranno distinti e con finalit? diverse, divenendo per? complementari. La distinzione tra prototipi e derivate dalla serie risulter? ancora pi? netta.
La decisione, che sancisce lo strapotere di Carmelo Ezpeleta, ineffabile boss Dorna, ? dettata principalmente dalla volont? di ridimensionamento: i soldi non ci sono pi?. Urge tirare la cinghia. La MotoGp somiglier? sempre pi? alla Superbike, che cambier? nome e perder? di importanza. La trattativa, cominciata a inizio anno, ? parallela all?altra vera novit? del 2012: l?avvento (criticatissimo) delle CRT. Le Claiming Rule Team, che dall?anno prossimo correranno in MotoGp. Cosa sono? Moto private, senza identit? precisa, a met? tra Superbike e MotoGp. Possono essere assemblate con telai di un tipo e motori di un altro, senza il benestare dei costruttori, e non richiedono budget spropositati. Per avere un?idea, la moto in leasing meno cara (Ducati) costa a una scuderia satellite 1 milione e 800 mila euro. Per allestire un team, la Pramac d? alla Ducati quasi 4 milioni. Le due moto sono poi in prestito: a fine stagione vanno restituite. La Honda 1000 richieder? 2 milioni e 400mila euro (pi? un altro milione per i ricambi). Una CRT ? molto pi? economica: 1 milione/ 1 milione e 200 mila euro. Per l?acquisto, non per il prestito.
Tutto bello? No, perch? le CRT ? che a lungo andare, secondo gli osservatori pi? pessimisti, sostituiranno in toto i prototipi MotoGp ? avranno prestazioni risibili. Serviranno a fare numero. L?anno prossimo le MotoGp ?vere? non saranno pi? di 15, a fronte delle attuali 17-18. Due Honda (e una Pramac) in meno, una Ducati Aspar in pi?. Soffrono tutti, anche le big. La Yamaha, pur avendo il campione del mondo sotto contratto, cerca da un anno il main sponsor (in grado di garantire 8-10 milioni di dollari) che per ora hanno solo Honda (Repsol) e Ducati (Marlboro).
A Ezpeleta serviva la maniera pi? rapida per rimpolpare a buon mercato la griglia semivuota. Cos? il boss Dorna a Motosprint: ?Voglio che il paddock abbia meno problemi economici. Si pu? aumentare lo spettacolo spendendo meno, lo dimostra la Moto2. Pensiamo che sar? lo stesso anche con la Moto3 (che sostituir? la 125, NdA). Le CRT non possono vincere, ma nemmeno i team satellite, che pure spendono cifre molto alte. Il concetto ? un altro: essere in MotoGP. E? questo che conta. C?? chi dice ?se non ho possibilit? di vincere non partecipo?, ma ad altri pu? interessare il solo partecipare?.
Nel 2012 le CRT dovrebbero essere 6-7, facendo lievitare gli iscritti a 22. Un paradosso ulteriore ? la deliberata discrepanza regolamentare: poich? pi? deboli, le CRT avranno legislazione facilitata. Potranno usare 12 motori l?anno (le MotoGp vere si fermano a 6) e serbatoi da 24 litri (invece di 21). Tra le altre, dovrebbero esordire la Suter con motore Bmw e la Ftr con motore Aprilia (quest?ultima costituir? verosimilmente il secondo mezzo del Team Gresini).
Sar? una MotoGp piena di distacchi abissali e piloti doppiati, come la Formula1. Esisteranno tre fasce distinte: team ufficiali, scuderie satellite e CRT. Un po? come far combattere un peso massimo contro un welter e un piuma. Qualcuno neanche user? il motore 1000, come la Suzuki, messa cos? male ? e a rischio ritiro come accaduto alla Kawasaki ? da schierare una sola moto e doversi accontentare della cilindrata 800 anche per il 2012.
Regole diverse, moto ibride, crisi nera. E una Dorna pigliatutto. La MotoGp cambia. E non esattamente in meglio.


La rivoluzione non sar? n? il telaio in alluminio Ducati, n? il ritorno alla cilindrata 1000. La svolta (epocale) ? un?altra: la MotoGp compra la Superbike. Lo rivela il numero di Motosprint oggi in edicola. La Bridgepoint, societ? internazionale di ?private equity? proprietaria della Dorna, ha praticamente raggiunto l?accordo per l?acquisizione della Infront, responsabile dei diritti sul mondiale SBK.
MotoGP e Superbike verranno gestite dalla stessa struttura. Un po? come se Massimo Moratti comprasse il Milan. I campionati resteranno distinti e con finalit? diverse, divenendo per? complementari. La distinzione tra prototipi e derivate dalla serie risulter? ancora pi? netta.
La decisione, che sancisce lo strapotere di Carmelo Ezpeleta, ineffabile boss Dorna, ? dettata principalmente dalla volont? di ridimensionamento: i soldi non ci sono pi?. Urge tirare la cinghia. La MotoGp somiglier? sempre pi? alla Superbike, che cambier? nome e perder? di importanza. La trattativa, cominciata a inizio anno, ? parallela all?altra vera novit? del 2012: l?avvento (criticatissimo) delle CRT. Le Claiming Rule Team, che dall?anno prossimo correranno in MotoGp. Cosa sono? Moto private, senza identit? precisa, a met? tra Superbike e MotoGp. Possono essere assemblate con telai di un tipo e motori di un altro, senza il benestare dei costruttori, e non richiedono budget spropositati. Per avere un?idea, la moto in leasing meno cara (Ducati) costa a una scuderia satellite 1 milione e 800 mila euro. Per allestire un team, la Pramac d? alla Ducati quasi 4 milioni. Le due moto sono poi in prestito: a fine stagione vanno restituite. La Honda 1000 richieder? 2 milioni e 400mila euro (pi? un altro milione per i ricambi). Una CRT ? molto pi? economica: 1 milione/ 1 milione e 200 mila euro. Per l?acquisto, non per il prestito.
Tutto bello? No, perch? le CRT ? che a lungo andare, secondo gli osservatori pi? pessimisti, sostituiranno in toto i prototipi MotoGp ? avranno prestazioni risibili. Serviranno a fare numero. L?anno prossimo le MotoGp ?vere? non saranno pi? di 15, a fronte delle attuali 17-18. Due Honda (e una Pramac) in meno, una Ducati Aspar in pi?. Soffrono tutti, anche le big. La Yamaha, pur avendo il campione del mondo sotto contratto, cerca da un anno il main sponsor (in grado di garantire 8-10 milioni di dollari) che per ora hanno solo Honda (Repsol) e Ducati (Marlboro).
A Ezpeleta serviva la maniera pi? rapida per rimpolpare a buon mercato la griglia semivuota. Cos? il boss Dorna a Motosprint: ?Voglio che il paddock abbia meno problemi economici. Si pu? aumentare lo spettacolo spendendo meno, lo dimostra la Moto2. Pensiamo che sar? lo stesso anche con la Moto3 (che sostituir? la 125, NdA). Le CRT non possono vincere, ma nemmeno i team satellite, che pure spendono cifre molto alte. Il concetto ? un altro: essere in MotoGP. E? questo che conta. C?? chi dice ?se non ho possibilit? di vincere non partecipo?, ma ad altri pu? interessare il solo partecipare?.
Nel 2012 le CRT dovrebbero essere 6-7, facendo lievitare gli iscritti a 22. Un paradosso ulteriore ? la deliberata discrepanza regolamentare: poich? pi? deboli, le CRT avranno legislazione facilitata. Potranno usare 12 motori l?anno (le MotoGp vere si fermano a 6) e serbatoi da 24 litri (invece di 21). Tra le altre, dovrebbero esordire la Suter con motore Bmw e la Ftr con motore Aprilia (quest?ultima costituir? verosimilmente il secondo mezzo del Team Gresini).
Sar? una MotoGp piena di distacchi abissali e piloti doppiati, come la Formula1. Esisteranno tre fasce distinte: team ufficiali, scuderie satellite e CRT. Un po? come far combattere un peso massimo contro un welter e un piuma. Qualcuno neanche user? il motore 1000, come la Suzuki, messa cos? male ? e a rischio ritiro come accaduto alla Kawasaki ? da schierare una sola moto e doversi accontentare della cilindrata 800 anche per il 2012.
Regole diverse, moto ibride, crisi nera. E una Dorna pigliatutto. La MotoGp cambia. E non esattamente in meglio.
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