Due parole sulla stagione del 72 vanno scritte, almeno secondo me.
Esordisce cadendo nella Sprint di Portimao, ma la Domenica porta a casa un bel terzo posto, anche grazie alla carambola che mette ko Martin, Marquez e Oliveira.
In Argentia, dove la pista è sempre sporca e soprattutto piove sia al Sabato che la Domenica, va sempre fortissimo. Manca di un nulla la vittoria nella Sprint, domina alla Domenica.
USA, Austin, feeling 0, finisce sesto entrambe le gare, senza mai mostrare un acuto e col compagno Marini secondo alla Domenica.
A Jerez altro weekend no, purtroppo mancava la velocità, fa delle brutte qualifiche, in entrambe le gare fa 0 punti, ma è anche vittima di due incidenti alla prima curva.
A Le Mans è sempre lì lì coi primi fino alla Domenica, quando, anche grazie al ko di Bagnaia e Vinales, prende e se ne va, mettendo assieme la seconda vittoria stagionale.
Al Mugello va gran bene in prova e nella sprint, ma, per una gomma mal funzionante, è solo ottavo la Domenica.
In Germania le due VR46 vanno il giusto, quindi Bezzecchi si accontenta della medaglia di legno regalata da un errore di Binder alla Domenica dopo un anonimo settimo posto nella sprint.
Assen, che evidentemente è casa sua, lo vede svettare in qualifica e nella sprint, ma in gara lunga cede a Bagnaia lo scettro. Torna comunque sul podio.
A Silverstone il primo vero momento no della stagione. Sbagliare è umano, ci sta, ma mentre ti giochi il podio, a poco dalla fine non va bene. Aveva anche fatto un'ottima sprint. Errore da matita rossa.
In Austria sprint sfortunata, la Domenica nessuno lo centra al via e fa terzo abbastanza comodamente, dietro a Bagnaia versione Verstappen e Binder, che era a sua volta in forma smagliante.
In Catalogna era indietro nella sprint, che non vidi, sulla gara lunga poco da dire, corse dopo essere stato violentemente messo ko alla prima partenza da Bastianini.
A Misano alla fine fu velocissimo nonostante i dolori, senza la botta di una settimana prima a Montmelo avrebbe potuto vincere.
In India vede la grande pole vanificata, nella sprint, dalla manovra di Marini, ma in gara non lascia scampo a nessuno e vince con ampissimo margine.
Si infortuna nella settimana antecedente al GP del Giappone, viene operato, forza il recupero e si presenta a Motegi. Per me, questa è la vera sliding door del suo Mondiale. Non ottiene più un podio.
In Giappone non stava andando pianissimo, ma mancava ancora buona parte di gara quando viene interrotto il Gran Premio. Comunque, è buon quarto.
In Indonesia chiude quinto una gara a eliminazione, mentre Marini, suo compagno, fa una pole eccezionale, cui segue un buon secondo posto nella sprint, vanificata da Binder alla Domenica
Rimonta fino al sesto posto in Australia, ma nel 22 si era giocato la vittoria sull'isola di Filippo.
Fa quarto in Thailandia, correndo di sostanza e uscendo alla distanza. I primi tre, però, sono molto avanti a fine gara.
Da qui in poi, le prestazioni del Bez peggiorano.
In malesia è comprimario, dopo avere lottato per il podio nel 22 non va oltre un misero settimo posto nella sprint e un sesto posto grigio nella gara lunga.
In Qatar non entra mai in top 10.
A Valencia, atto finale, prende qualche punto nella sprint evitando di attaccare nel finale l'amico Bagnaia, nella gara lunga fa pochi metri e viene messo fuori da Marquez.
Chiude terzo nel Mondiale, ma sono rimasto un po' scottato dal finale davvero brutto. Spero si rimetta e ci regali altri bei risultati nel 2024, anche perchè, dopo Bagnaia, è il miglior italiano attualmente nel Mondiale, numeri alla mano(Bastianini è un bel pilota, ma esce da una stagione troppo brutta per essere considerato al suo pari, Marini a pari moto è finito anni luce dietro e Morbidelli kaput al momento, mentre Di Giannantonio è risalito solo a fine anno).
Spero anche che sia più fortunato, ha perso un sacco di punti per cause non sue. Una volta Martin lo mette a terra, un'altra Marquez... Gli sarebbe servita più fortuna nelle fasi iniziali di gara in alcune occasioni.
Esordisce cadendo nella Sprint di Portimao, ma la Domenica porta a casa un bel terzo posto, anche grazie alla carambola che mette ko Martin, Marquez e Oliveira.
In Argentia, dove la pista è sempre sporca e soprattutto piove sia al Sabato che la Domenica, va sempre fortissimo. Manca di un nulla la vittoria nella Sprint, domina alla Domenica.
USA, Austin, feeling 0, finisce sesto entrambe le gare, senza mai mostrare un acuto e col compagno Marini secondo alla Domenica.
A Jerez altro weekend no, purtroppo mancava la velocità, fa delle brutte qualifiche, in entrambe le gare fa 0 punti, ma è anche vittima di due incidenti alla prima curva.
A Le Mans è sempre lì lì coi primi fino alla Domenica, quando, anche grazie al ko di Bagnaia e Vinales, prende e se ne va, mettendo assieme la seconda vittoria stagionale.
Al Mugello va gran bene in prova e nella sprint, ma, per una gomma mal funzionante, è solo ottavo la Domenica.
In Germania le due VR46 vanno il giusto, quindi Bezzecchi si accontenta della medaglia di legno regalata da un errore di Binder alla Domenica dopo un anonimo settimo posto nella sprint.
Assen, che evidentemente è casa sua, lo vede svettare in qualifica e nella sprint, ma in gara lunga cede a Bagnaia lo scettro. Torna comunque sul podio.
A Silverstone il primo vero momento no della stagione. Sbagliare è umano, ci sta, ma mentre ti giochi il podio, a poco dalla fine non va bene. Aveva anche fatto un'ottima sprint. Errore da matita rossa.
In Austria sprint sfortunata, la Domenica nessuno lo centra al via e fa terzo abbastanza comodamente, dietro a Bagnaia versione Verstappen e Binder, che era a sua volta in forma smagliante.
In Catalogna era indietro nella sprint, che non vidi, sulla gara lunga poco da dire, corse dopo essere stato violentemente messo ko alla prima partenza da Bastianini.
A Misano alla fine fu velocissimo nonostante i dolori, senza la botta di una settimana prima a Montmelo avrebbe potuto vincere.
In India vede la grande pole vanificata, nella sprint, dalla manovra di Marini, ma in gara non lascia scampo a nessuno e vince con ampissimo margine.
Si infortuna nella settimana antecedente al GP del Giappone, viene operato, forza il recupero e si presenta a Motegi. Per me, questa è la vera sliding door del suo Mondiale. Non ottiene più un podio.
In Giappone non stava andando pianissimo, ma mancava ancora buona parte di gara quando viene interrotto il Gran Premio. Comunque, è buon quarto.
In Indonesia chiude quinto una gara a eliminazione, mentre Marini, suo compagno, fa una pole eccezionale, cui segue un buon secondo posto nella sprint, vanificata da Binder alla Domenica
Rimonta fino al sesto posto in Australia, ma nel 22 si era giocato la vittoria sull'isola di Filippo.
Fa quarto in Thailandia, correndo di sostanza e uscendo alla distanza. I primi tre, però, sono molto avanti a fine gara.
Da qui in poi, le prestazioni del Bez peggiorano.
In malesia è comprimario, dopo avere lottato per il podio nel 22 non va oltre un misero settimo posto nella sprint e un sesto posto grigio nella gara lunga.
In Qatar non entra mai in top 10.
A Valencia, atto finale, prende qualche punto nella sprint evitando di attaccare nel finale l'amico Bagnaia, nella gara lunga fa pochi metri e viene messo fuori da Marquez.
Chiude terzo nel Mondiale, ma sono rimasto un po' scottato dal finale davvero brutto. Spero si rimetta e ci regali altri bei risultati nel 2024, anche perchè, dopo Bagnaia, è il miglior italiano attualmente nel Mondiale, numeri alla mano(Bastianini è un bel pilota, ma esce da una stagione troppo brutta per essere considerato al suo pari, Marini a pari moto è finito anni luce dietro e Morbidelli kaput al momento, mentre Di Giannantonio è risalito solo a fine anno).
Spero anche che sia più fortunato, ha perso un sacco di punti per cause non sue. Una volta Martin lo mette a terra, un'altra Marquez... Gli sarebbe servita più fortuna nelle fasi iniziali di gara in alcune occasioni.
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