Originally posted by skerp
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Valentino Rossi fa le carte al Mondiale 2021: “Ecco perché non vinco più”
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Originally posted by luciocabrio View Post
in tutti gli sport c'è solo uno (o una squadra)che vince. gli altri possono lottare più o meno ma perdono.
In sbk è bello con rea che vince sempre?eppure gli altri ci spendono soldi per vincere...MA perdono...
la ferrari 2 anni fa lottava pe ril mondiale
Aprilia che ha vinto?eppure c'è.
espargarò manco una gara innessuna categoria. eppure è li.
Il giapponese in honda che ha vinto?
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Spero di non aver capito, sta praticamente dicendo che si sente forte come quando aveva 20-30 anni ma che semplicemente adesso non vince perché gli altri sono più bravi di lui.
Si sta scavando la fossa da solo per non ammettere che le vecchiaia ha influito sulle sue prestazioni? genio
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Quindi solo chi vince può correre? Sarà bellissimo vedere solo marquez in grigliaanzi no, è rotto.........allora che chiudano baracca e burattini così potrete continuare a seguire il calcio
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Che lui si senta di guidare come a 20 anni non significa che guidi veramente come quando aveva 20 anni. È vero che non è mai stato uno spericolato o un cascatore ma non lasciava nulla in pista, ora magari si impegna allo stesso modo sia fuori che dentro, ma il fisico e la testa sono cambiati
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Mi meraviglia che la moto passatagli a qualche cm dalla testa in austria non gli abbia fatto pensare se sia il caso di continuare a correre.
Un contro è prendere certi rischi quando ci si gioca qualcosa di importante, un altro per fare esimo, quando invece a 42 anni potrebbe sembrare forse più interessante gestire il proprio team e la propria struttura, in pista ha vinto ormai tutto.
Ma la testa dei piloti non si può capire.
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Originally posted by bobber View PostQuindi solo chi vince può correre? Sarà bellissimo vedere solo marquez in grigliaanzi no, è rotto.........allora che chiudano baracca e burattini così potrete continuare a seguire il calcio
va bè chiudiamola qui che intanto non se ne esce con i talebani ..tavulliani. Ha fatto più danno guido meda che l'eroina
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Ma credo siano dichiarazioni di facciata, è innegabile che a 40 anni non può correre come a 20.
E' in forma, è super allenato ma il problema è la connessione testa/fisico.
A quell'età, considerando poi che il suo bel incidente grave lo ha avuto, qualcosa cambia, è fisiologico.
Poi che lui si senta forte e competitivo fa parte del carattere dei vincenti.
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Beh è innegabile che ciò che sta facendo sto “ragazzo” a 42 anni sia qualcosa di straordinario ma resta comunque triste vedere un campione della sua caratura che ha vinto tutto e reso lo sport che ama ancora più grande, percorrere l’inevitabile parabola discendente cosi a lungo...praticamente ormai esistono due epoche Rossiane caratterizzate una da dieci anni di vittorie (alcune mitiche), l’altra da dieci anni di sconfitteio ci vedo più che la forza la debolezza...debolezza di un ragazzo che non sa accettare la fine delle cose...tutto finisce...protrarre l’agonia è mero accanimento terapeutico, imho...lui secondo me non lo fa perché si diverte, lo fa perché non ha altra scelta o è convinto di non averla...insomma ha una paura fottuta di smettere perché solo lì, solo in quel mondo si sente realizzato, pazienza se non prova più la gioia della vittoria perché solo continuando ha la speranza di poterla provare mentre se smette avrà solo la certezza di non averla più e di andare in depressione magari...chissà...ed è una paura così forte e irrazionale che nemmeno il rischio che ha corso in Austria lo ha fatto desistere...è davvero un caso emblematico di sindrome da Peter Pan...imho neh
per me resta un peccato ma al contempo alla fine son comunque sempre kazzi suoi
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Originally posted by piùpeloxtutti View PostBeh è innegabile che ciò che sta facendo sto “ragazzo” a 42 anni sia qualcosa di straordinario ma resta comunque triste vedere un campione della sua caratura che ha vinto tutto e reso lo sport che ama ancora più grande, percorrere l’inevitabile parabola discendente cosi a lungo...praticamente ormai esistono due epoche Rossiane caratterizzate una da dieci anni di vittorie (alcune mitiche), l’altra da dieci anni di sconfitteio ci vedo più che la forza la debolezza...debolezza di un ragazzo che non sa accettare la fine delle cose...tutto finisce...protrarre l’agonia è mero accanimento terapeutico, imho...lui secondo me non lo fa perché si diverte, lo fa perché non ha altra scelta o è convinto di non averla...insomma ha una paura fottuta di smettere perché solo lì, solo in quel mondo si sente realizzato, pazienza se non prova più la gioia della vittoria perché solo continuando ha la speranza di poterla provare mentre se smette avrà solo la certezza di non averla più e di andare in depressione magari...chissà...ed è una paura così forte e irrazionale che nemmeno il rischio che ha corso in Austria lo ha fatto desistere...è davvero un caso emblematico di sindrome da Peter Pan...imho neh
per me resta un peccato ma al contempo alla fine son comunque sempre kazzi suoi
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