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Ma è sempre meglio partecipare no?
il raschiare le carene a volte non c'entra nulla con l'andare forte, io al mugello ho fatto un 2.15 prima volta che andavo, quindi un tempo mediocre e ho grattato la carena sulla dx se ho tempo domani gli faccio pure una foto
certo certo...x? mi sa che se non pieghi..........
lui (e anche te a questo punto) va oltre la fisica
certo certo...x? mi sa che se non pieghi..........
lui (e anche te a questo punto) va oltre la fisica
oltre la fisica vanno quelli che con moto originali come la mia giarano appena sopra i 2 min, il piegare grattare la carena, pedane o slider che sia e solo un baloccarsi
DESCRIZIONE GIRO
Rettilineo in salita di 5° si passa sulla linea del traguardo, qui la salita si accentua rendendo impossibile vedere la 1° curva, a sinistra, bisogna quindi avere fiducia e tenere aperto fino a quando non si vede l’ingresso della curva; solo a quel punto, si toglie una marcia senza frenare ed anticipando si entra in curva sfiorando il cordolo in ingresso.
Piegone incredibile, la curva comunque tende a riaprire per qualche metro prima della seconda curva a sinistra, è il caso quindi di dare ancora gas per un attimo prima di rilasciare per impostare la seconda che per via del fatto che è a raggio abbastanza costante si riesce a fare in rilascio correggendo col freno dietro.
La terza curva è il proseguimento delle prime due ma è molto + stretta (effettivamente sono tre curve ma quando sei in pista ne fai una sola con raggio sporco), a questo punto, con moto inclinata(!!!) si passa alla terza (per fortuna che non uso il cambio rovesciato) pinzando con + decisione sul freno dietro per riuscire a rimanere stretti e fare poca strada.
A metà di questa curva si può iniziare a dare gas portandosi esterni per tagliare una semicurva a destra che inizia in salita e finisce in discesa.
Si scarica tutta la terza portandosi verso sinistra per affrontare la curva successiva a destra.
Qui si arriva di terza pinzando all’ultimo, conviene ritardare un pochino l’inserimento perché la curva, anche se stretta inizia in discesa ma finisce in salita quindi si possono mollare i freni “sulla fiducia”, scalare in seconda e lasciar correre la moto che rallenterà da sola quanto basta.
La riapertura del gas si può dare in tranquillità subito dopo la metà della curva a moto molto inclinata perché grazie all’uscita in salita il carico sulla ruota posteriore ti evita perdite di aderenza.
Si scarica la terza in salita, si passa in 4° sullo scollinamento che ti porta (alla cieca) sul piano dove si trova un tornante medio lento a sinistra.
Qui si deve stare molto a destra, frenando morbidi perché a causa delle piccole sconnessioni si rischia di mandare in crisi la forcella. Purtroppo ne qui ne in altri punti della pista si possono fornire delle indicazioni sul punto di staccata dato che il circuito ha come unici riferimenti dei birilli a lato pista che non devono essere mai considerati oggetti fissi!!!
Quindi, si rimane sulla destra, si frena, si leva una marcia (meglio usare la terza perché in seconda la moto ti si imballa in uscita di curva) e, con traiettoria pulita si affronta questo tornante a raggio costante col classico metodo del “largo-stretto-largo”
È fondamentale uscire belli larghi da qui perché pochi metri dopo ci si ritrova una curva a sinistra; quindi si esce dal tornante di terza, si spalanca si mette subito la 4° e ritardando un pochino la curva si entra in pieno dosando appena in uscita per tenere la linea stretta fondamentale per la curva successiva e per non ritrovarsi la moto per cappello dato che a metà curva inizia una discesa impressionante!!
Questa è una curva dove si fanno in tempi:
inizia in discesa e finisce in piano, anche se il buonsenso non lo consiglia si deve fare senza frenare, si ritarda la chiusura del gas entrando belli larghi per evitare i dossi a metà ed accelerando tutto subito appena inserita la moto.
Questa curva (è il caso di dirlo) ti catapulta verso una curva a gomito a destra che inizia in piano per pochissimi metri e prosegue in salita.
Qui si arriva di 4°, si frena (non troppo)e si scala una marcia (forse 2) entrando belli stretti e veloci, tanto la curva tende ad allargare e la salita ti rallenterà, proprio per questo qui bisogna darci palate di gas altrimenti va a finire che ci si ferma in salita.
Purtroppo questa salita porta ad una serie di due curve che tanto per cambiare :
a- non si vede un nulla (neppure l’ingresso)
b- sono vicine e le fai come se fossero una sola
quindi, si tiene la destra e, appena si vede il cielo (vuol dire che sei alla fine della salita e, dato che è ripida non vedi nulla dietro), si curva a sinistra sulla fiducia (quasi nessuno la imbrocca: o si va stretti a cordolo o larghi per prati) ed a metà curva si molla il gas avvicinandosi in rilascio sempre piegati alla curva successiva dove, prima di entrare, si mette la seconda.
Io qui entro largo per via della velocità e poi , col freno dietro, faccio chiudere la moto stringendo molto in uscita per poter impostare la curva successiva a destra (si fa in 3° che si trova a pochi metri, questa non è molto impegnativa ma si deve stare attenti a non fare troppa strada dandoci gas inutile.
Si viene quindi giù da una discesa con un sinistra destra accennato (4° marcia, 5° se si vuole + facilità di guida) e ci si prepara per l’ultima curva. Personalmente preferisco fare appena la 1° curva a sinistra per rialzare presto e, con fare furtivo, punto il centro del cordolo della curva a sinistra prima del traguardo andando a frenare e scalare sul cordolo interno della curva a destra che la precede, quindi frenando morbido levo 2 marce ed entro a sinistra stretto a gas spalancato per non perdere giri sulla salita del traguardo che sembra l’Everest!
Annotazioni
State attenti sempre a non esagerare.
La pista è da 10 e lode sia come tracciato che per il grip, il problema vero è la sua conformazione che rende praticamente cieca ogni curva; i commissari, per di più, spesso non prestano attenzione a ciò che succede in pista, non è quindi raro ritrovarsi moto e pilota sdraiati in traiettoria
nella curva dove c'? 77 ?dove il mio amico l'altro giorno ? stato sbalzato via (high side) alla moto e gli ha preso fuoco dopo la caduta.....
Incoscente eri a Ledenon questo weekend?C'ero anch'io...la moto che ha preso fuoco era nel turno in cui giravo anch'io.Non ti dico la faccia che ho fatto uscendo da quel tornante e vedendo la moto a terra tra le fiamme...
Comunque Ledenon per me ? una pista stupenda.Mi piacerebbe provarla con una sportiva.Con la mia moto non ? proprio il massimo,ma qualche bella soddisfazione ce la si prende.Nella mia mediocrit? son riuscito a girare sul 1'40.
Durante le garette ho preso qualche tempo dei vincitori.Quello della classe 600,girava pi? o meno sul 29...
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