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Tesla, svelata la Gigafactory da 5 miliardi

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    #211
    Originally posted by paolo_c View Post
    Ed infatti, ad esempio, gli elettrodomestici giapponesi ed americani che sono adatti alla corrente di rete 110 V qui in Europa non sono utilizzabili.

    Ma quando mai?

    Per? come mai tutto questo interesse se, come dice il dottor mano, si parla di una quota infinitesimale del mercato?

    Ah s?, appena il 15% dei paesi maggiormente industrializzati ( con poche eccezioni) fra nove anni

    (Secondo la previsione pessimistica del ministro delle finanze olandese)
    Senti dottor non mi ricordo quello che scrivo e post sopra
    Il ministro si riferisce all olanda...

    E, anche considerando il pi? pessimista, ti pare che il 15% del mercato fra appena 9 anni sia poco?

    ....non ? il 15% partendo da 0 (zero )
    Clima, l?Olanda vieter? la vendita di auto a benzina e diesel, per poi bandirle del tutto nel 2035 - Corriere.it
    "che chiedeva di destinare risorse per aumentare la mobilit? sostenibile e incentivare l?acquisto di auto elettriche. Che nel Paese delle biciclette rappresentano ancora (dati aprile 2016) poco meno del 10% del mercato."

    partono dal 10% .....? il 5% in pi? in 9 anni.. ma lo dice il ministro delle finanze sta storia del 15%..non IO..quindi pigliatela con lui....tu hai postato l articolo

    Se vuoi denigrarmi provaci pure...ma almeno...non farfigure cosi ;...nemmeno ti ricordi ocsa posti ..linki..copia eincolla e scrivi...e il laureato delcopia e incolla sono io

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      #212
      Originally posted by Lele-R1-Crash View Post
      Ma sapete che gran ridere : partenza per le vacanze a zonzo per l'Europa verso l'oriente ...

      Bisogna interpellare stato per stato per sapere se hanno la colonnina elettrica e se ? compatibile ? ahah

      L'elettrico prender? piede a breve ma solo come seconda auto da utilizzare tutti i giorni . Il riflesso per la minore produzione della benzina influir? sui costi ancora pi? alti della benzina . Inoltre lo stato Italiano trover? il modo di trasferire le accise benzina sull'elettricit? ... voglio vedere come gestiranno la cosa ma sono sicuro che in qualche modo si ripercuoter? sulle bollette .

      Per non parlare dei "furti energetici" che verranno messi in atto , con conseguente nuovo business di "sicurezza sulle erogazioni elettriche"
      Oltre ai furti di elettricita..pensa a quelli che rubano rame...tanti bei cavi di sezione da 6cm per 3 metri..tutto puro....altro che rubare i cavi i ferrovia....5m e li tagli col trochese dalle colonnine...

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        #213
        Originally posted by mano View Post
        Senti dottor non mi ricordo quello che scrivo e post sopra

        Il ministro si riferisce all olanda...



        E, anche considerando il pi? pessimista, ti pare che il 15% del mercato fra appena 9 anni sia poco?



        ....non ? il 15% partendo da 0 (zero )

        Clima, l?Olanda vieter? la vendita di auto a benzina e diesel, per poi bandirle del tutto nel 2035 - Corriere.it

        "che chiedeva di destinare risorse per aumentare la mobilit? sostenibile e incentivare l?acquisto di auto elettriche. Che nel Paese delle biciclette rappresentano ancora (dati aprile 2016) poco meno del 10% del mercato."



        partono dal 10% .....? il 5% in pi? in 9 anni.. ma lo dice il ministro delle finanze sta storia del 15%..non IO..quindi pigliatela con lui....tu hai postato l articolo



        Se vuoi denigrarmi provaci pure...ma almeno...non farfigure cosi ;...nemmeno ti ricordi ocsa posti ..linki..copia eincolla e scrivi...e il laureato delcopia e incolla sono io

        Dottore impara il multi quote ch? gi? i tuoi interventi son normalmente confusi e cos? diventano assolutamente privi di senso (la qual cosa potrebbe anche esser positiva, peraltro).

        Hai citato tu il ministro delle finanze olandese riferendoti ai paesi che hanno aderito allo ZEV che io ho elencato prima (dimenticando pure lo stato di New York ... ma io non son aqqulturato come te).

        Quindi l'Olanda deve aspettarsi le piaghe d'Egitto e Sodoma e Gomorra per questa elevata quota di veicoli elettrici attuali e futuri e l'umanit? diventer? schiava degli adattatori?

        Che destino oscuro ci attende.

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          #214
          rivitalizziamo il 3d tra prese elettriche diverse etc...vediamo le previsioni per l italia visto che arabycola dice che in italia viaggiano i tir elettrici da palermo a trieste
          e i link strani ,senza dati certi e sempre ipotesi ,li trovate tutti voi , e gli altri con i dati no......che segugi.....

          e leggiamo che se non entrano i campioni nazionali dell energia..le colonnine ( ormai standard in uso per la ricarica..con pace del povero ARABYCOLA.. ) e finanziamenti pubblici non si fa un cazz.o..ma,NONOSTANTE TUTTO QUESTO gli obbiettivi sono irrealistici per tutti...

          e salta fuori ,che la cina ha piu veicoli elettrici che in u.s.a. ..sti link piu altri ..li avevo gia in canna da tempo....e speravo ci arrivavate da soli.........dritte ve ne ho date parecchie..e ne ho altri con i piani di sviluppo per l italia piu particolareggiati...ma come usate google voi?!?! altrimenti il 3d finiva subito ..e non basta firmare accordi tipo lo ZEW perch? tutto cambi....
          Auto elettriche, il derby d’Europa fra Francia e Germania - La Stampa


          "Sfida elettrica nel cuore dell?Europa dell?auto. La Francia, che con Renault ha il costruttore leader nelle vendite a zero emissioni del Vecchio Continente, vuole aumentare il numero delle stazioni di ricarica per rendere pi? appetibili i modelli a batteria. E la Germania, il mercato con la pi? ampia offerta di auto ecologiche, ha nel mirino la quota del milione di auto elettriche nel 2020 e progetta un piano da 2-2,5 miliardi di euro per promuovere la mobilit? sostenibile. Il tutto mentre la Cina ha superato gli Stati Uniti quale primo mercato del pianeta per veicoli a zero emissioni: l?associazione di costruttori del Regno di Mezzo aveva diffuso in dicembre una stima per un totale di 600.000 auto elettriche vendute a livello planetario, oltre un terzo delle quali immatricolate nel paese (tra 220 e 250.000), contro le 180.000 degli Usa.

          Nel derby d?Europa sulle stazioni di ricarica, la ministra francese dell?ambiente S?gol?ne Royal vuole almeno 12.000 nuove colonnine entro il 2018. Ha gi? sottoscritto una convenzione con alcuni colossi dell?energia, tra i quali EDF (73 miliardi di fatturato nel 2014), per l?ampliamento della rete nell?ambito del piano ?Advenir?. In un comunicato della Commissione Europa del 2013, la Francia si era data obiettivi ambiziosi: 2 milioni di auto elettriche entro il 2020 con 97.000 punti di ricarica. La Germania era stata pi? prudente e non si era spinta oltre il milione, ma la cancelliera Angela Merkel ed il governo si sono resi conto che l?obiettivo ? un miraggio e dopo aver ripetutamente escluso incentivi diretti, il ministro dell?economia Sigmar Gabriel lavora ad un piano da 2-2,5 miliardi non solo per accelerare la realizzazione di una rete di ricarica, ma anche per sostenere il mercato con contributi sugli acquisti fino a 5.000 euro. Il ministro dei trasporti Alexander Dobrindt vuole investire 300 milioni per 15.000 nuove colonnine che si aggiungerebbero alle 5.600 esistenti. Nel 2015 in Germania sono state immatricolate 12.363 auto elettriche su un totale di oltre 3,2 milioni: nel paese ne circolano complessivamente 140.000.

          Greenpeace ? intervenuta nel dibattito tedesco con una proposta quasi provocatoria: impiegare i fondi dei ventilati bonus per elettrizzare i mezzi di trasporto pubblico. La conversione, ha spiegato uno degli esperti del movimento, Daniel Moser, comporterebbe un risparmio di 2 milioni di tonnellate di CO2, cio? molto pi? di quanto si otterrebbe con gli incentivi all?acquisto di auto private. E secondo Andreas Pyka, economista dell?universit? tedesca di Hohenheim, il basso prezzo dei carburanti costringerebbe il governo a investire pi? che in passato per rendere conveniente l?acquisto e la gestione di un?auto elettrica. Il suo suggerimento ? spingere sul car sharing: 500.000 vetture a zero emissioni condivise porterebbero gli stessi benefici di un milione di auto private a batteria."

          ma come ...il povero ministro olandese era scettico...nell innalzare un ulteriore 5% di vendite elettriche in 10 anni...mah.. forse aveva raggione D


          e in italia come siamo messi ?!?! se non entra enel all et? della pietra con 700 colonnine in tutta italia

          ma si prevede di non vendere un caz.zo fino al 2030...mmmhhh...tutti in elettrico in italia...

          e nell intera europa circola lo 0,1 % del totale dei veicoli circolanti elettrici minghia..brrr che paura....ad arrivare al 15% in 9 anni ce ne vuole..come AFFERMA paolo c .. e io facevo gli scenari al 5% o massimo 7% nel mondo a 15 anni..beh dai..ci sono dentro a spanne.. e i dati sono delle immatricolazioni europee fornite dai costruttori..non inventatevi scuse adesso

          ma tra 4 anni tutti avremmo il 20 % di vendite in elettrico,in europa, come dicono le VOSTRE previsioni e i link con le scoperte del secolo o il 40/50% di penetrazione a livello mondiale in 20 anni
          Auto elettrica, Italia al rallentatore anche per i prossimi 15 anni - Repubblica.it

          2 maggio 2016


          Auto elettrica, Italia al rallentatore anche per i prossimi 15 anniMILANO - Potrebbe sembrare una previsione quanto mai interessata, visto che lo studio porta la firma dell'Unione Petrolifera. Si sostiene che anche per i prossimi 15 anni, gli italiani continueranno a viaggiare su automobili alimentate a gasolio e benzina. Al massimo ci sar? qualche "ibrida" in pi?. Ma le auto elettriche continueranno a essere una rarit? le panorama del parco circolante: dalle attuali 5mila unit?, si arriver? a non pi? di 150mila entro la fine del 2030. Una cifra del tutto irrilevante, perch? in termini percentuali stiamo parlando di non pi? dello 0,5 per cento dei veicoli che si prevede saranno nelle strade. Leggermente meglio dovrebbe andare alle ibride. Sempre per la fine del 2030, le immatricolazioni di questo segmento dovrebbero raggiungere le 150mila unit? , pari al 2,8 per cento del totale.

          Visto che i dati arrivano da chi vende gasolio e benzina, si potrebbe avanzare il sospetto che siano pi? un "desiderata" che una tendenza concreta da parte del consumatore-automobilista. Ma non ? cos?: anche i numeri comunicati dai costruttori sia in italia che in Europa lo dimostrano. La percentuale di auto elettriche circolanti, attualmente pari allo 0,1 per cento del totale nel 2015, non dovrebbe crescere nemmeno nel prossimo biennio. Al contrario di quanto sta accadendo nel resto del Continente.

          Secondo l'ultimo rapporto dell'Acea (associazione dei costruttori europei), nei primi tre mesi del 2016 le immatricolazioni delle cosiddette auto "ecologiche" sono salite del 6,4 per cento, trainate proprio dalle "elettriche", il cui numero ? salito del 34 per cento. A conferma della tendenza gi? in atto da almeno un biennio e che vede la Norvegia svettare al primo posto della classifica: nel paese scandinavo oramai un veicolo nuovo su tre ? gi? ora alimentare con l'elettricit?. Non male per un paese che ha basato - negli ulti 30 anni - il suo benessere sull'estrazione di gas e petrolio dal mare del Nord.

          Gli altri paesi sono pi? lontani, ma con numeri in rapida crescita. Al secondo posto troviamo la Svizzera (4,14% delle nuove immatricolazioni), a seguire i Paesi Bassi (3,33%) e Svezia (2%). Tutto questo grazie alla pratica, diffusa in pi? di una nazione, di incentivi fiscali in favore di chi passa a un auto elettrica. Gli acquisti di auto a "carburante alternativo" (che comprendono anche le ibride) sono comunque in salita anche in Spagna (51,9%), in Francia (+28,7%), Regno Unito (+23,7%) e in Germania (+13%). Mentre in Italia il dato complessivo ? di un calo del 12,9 per cento.

          Quali sono i motivi di tanto disinteresse, in un paese dove pure l'utilizzo di energie rinnovabili ? tra i primi al mondo? Sicuramente non aiuta il fatto che la casa automobilistica nazionale non sembra credere ancora all'auto elettrica. Anche di recente il numero uno di Fca, Sergio Marchionne ha dichiarato che "sono una opzione e non la soluzione" ai problemi del mercato automobilistico. E nel gennaio scorso, al Salone dell'auto ha sottolineato come "nessuno guadagna con i viucoli elettrici".

          Inoltre, in Italia mancano infrastrutture adeguate per la ricarica, la stessa ricarica ha ancora tempi lunghi, oltre al fatto che le batterie non consentono ancora viaggi di lunga durata. Tutto vero, ma il miglioramente tecnologico viaggia ormai secondo una progressione geometrica. Lo dimostra un progetto cui sta lavorando il gruppo Enel assieme ai giapponesi di Nissan. Le due societ? stanno sviluppando un sistema "vehicle total grid": in pratica, permetter? ai proprietari auto alimentate ad elettricit? di utilizzare i propri veicoli come se fossero delle "centrali mobili", dove accumulare energia mentre i veicoli stanno fermi e di rimetterla in rete se non viene utilizzata. Una idea che si basa sul fatto che l'utilizzo medio delle automobili duranta la loro "esistenza" non supera mediamente il 2 per cento del tempo totale.

          Questo permetterebbe una diffusione di infrastrutture dedicate. Peccato che i primi paesi in cui verr? sviluppata la nuova tecnologia saranno Danimarca e Germania, per poi diffondersi in Olanda e negli altri paesi del nord Europa dove la legislazione ? pi? favorevole e la presenza di colonnine per la ricarica ? gi? sviluppata. In Italia, sempre Enel ha annunciato un piano per la diffusione di colonnine sulla rete autostradale: si parte con la Milano-Roma e la Milano-Venezia, una colonnina ogni due stazioni di servizio, con tempi di ricarica entro i 20 minuti e un costo di circa 2 euro. Per dire: la distanza Milano-Roma potrebbe essere percorsa con due soste al costo di 4 euro complessivi."



          ed era dal 2013 che l europa aveva scelto le colonnine come standard di ricarica delle auto elettriche..mica da ieri o aspettavano i traghetti norvegesi..

          "L?Europa, intesa come Comunit? e come associazione dei produttori automobilistici tedeschi, ha scelto nel 2013 lo standard CCS (Combined Charging System) come sistema di ricarica rapido designato per l?auto elettrica.

          Seppur prevedendo una convivenza prolungata nel tempo con il preesistente CHAdeMO, sviluppato dall?omonimo consorzio giapponese ed adottato dalla Case automobilistiche del Sol Levante (Nissan, capolista mondiale delle vendite di EV, in testa), le vetture a zero emissioni prodotte da Volkswagen, BMW, Audi, Porsche e, in futuro, anche da Mini, monteranno solo porte compatibili col sistema CCS.

          Alcuni marchi, come il coreano Kia, ha previdentemente scelto di dotare la sua Soul EV di entrambe le prese proprio per agevolare i propri clienti europei e statunitensi.

          Di stazioni di ricarica rapida se ne contano, per?, davvero poche, costituendo un problema ben noto a chi segue la diffusione dei veicoli elettrici nel nostro continente. Quante di queste dispongano del recente standard CCS non ? fin?ora mai stato apertamente dichiarato.

          Sul web ? facile tuttavia imbattersi in fonti alternative a quelle ufficiali: ? il caso della mappatura messa on line da Mutwin Kraus, sviluppatore software, come lui stesso si presenta, che si ? preso la briga di contare i fast chargers CCS in Europa segnalati da Fastned (Paesi Bassi), Going Electric (Gran Bretagna), Ladestasjoner (Norvegia), ChargeMaster, Fortizo (Grecia), ChargeYourCar, Ladepladser e The Plugin Company.

          La diffusione ?, secondo la mappa di Kraus, decisamente agli inizi, con appena 158 stazioni aperte e circa 237 in allestimento (sebbene la sola Germania abbia in programma di inaugurarne 400 nei prossimi anni).

          Come distribuzione, non ci sono grandi sorprese: la maggior parte dei punti CCS si trova in nord Europa, laddove si registrano anche le pi? alte vendite di auto elettriche. Fra le nazioni centrali, la Germania ? pi? fornita, sebbene con poche decine di unit?: Paesi come Francia ed Italia ne sono invece ancora del tutto sprovvisti.

          La compresenza dello standard CHAdeMO (che conta oltre 1,100 stazioni in Europa) e del CCS ? poi rarissima e, guarda caso, ancora una volta presente nelle nazioni del nord."








          dai su fate un po di casino..postate qualche link o fate discussione che confutano i dati di vendita e cablaggio colonnine...o previsioni di vendita di intere NAZIONI...

          e tirate fuori qualche sistema alternativo tipo il grafene o altro....che rivoluzioner? tutto in 4/8 anni ,che nemmeno ? in produzione in una singola fabbrica ....o le ricariche dei traghetti norvegesi

          cosi passiamo tutti il tempo

          p.s. voglio vedere che tira fuori paolo c.. qualche iperbole letteraria di sicuro e mi scuso in anticipo se non sono intelleggibile e cristallino...come afferma Lei sono aQQulturato ,ma almeno so come si usa google per le ricerche....

          p.p.s. io non VOGLIO AVER RAGIONE.....ho solo fatto IPOTESI, e l ho ripetuto pi? volte.. non si pu? sapere cos aaccade a 20 anni..nemmeno a 5..bastano crisi mondiali e tutto cambia...quelli che vogliono aver RAGGIONE a tutti i costi siete VOI

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            #215
            2 righe mano

            Ricordami che incentivi hanno le elettriche in francia e germania

            Ma pure svizzera ehh

            Poi ti stupisci se in italia ne abbiamo poche, come abbiamo pure poche ibride fra l altro, ce ne son di pi? in svizzera

            Quante prese ci sono in inghilterra?
            Come mai la norvegia, paese petrolifero, ? la nazione che pi? punta sull elettrico ?

            Mistero
            Last edited by arabykola; 30-08-16, 09:55.

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              #216
              Originally posted by arabykola View Post
              2 righe mano

              Ricordami che incentivi hanno le elettriche in francia e germania

              Ma pure svizzera ehh

              Poi ti stupisci se in italia ne abbiamo poche, come abbiamo pure poche ibride fra l altro, ce ne son di pi? in svizzera

              Quante prese ci sono in inghilterra?
              Come mai la norvegia, paese petrolifero, ? la nazione che pi? punta sull elettrico ?

              Mistero

              Secondo il Tagesanzeiger (in tedesco: 4000 Euro f?rs E-Auto) in Svizzera non c'e' proprio una mazza di incentivo sull'acquisto, alcuni cantoni ti permettono pero' di risparmiare altrove (Assicurazione ad esempio).

              In Germania invece ci sono incentivi ma le Model S sono escluse (solo fino a 60.000 Euro)

              Hai qualcosa che provi il contrario?

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                #217
                Le elettriche non le vende solo tesla eh

                Guardati i dati di vendita di elettriche ed ibride,poi li confronti con l italia
                Idem dicasi per gli incentivi
                Last edited by arabykola; 30-08-16, 11:01.

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                  #218
                  Originally posted by arabykola View Post
                  2 righe mano

                  Ricordami che incentivi hanno le elettriche in francia e germania

                  Ma pure svizzera ehh

                  Poi ti stupisci se in italia ne abbiamo poche, come abbiamo pure poche ibride fra l altro, ce ne son di pi? in svizzera

                  Quante prese ci sono in inghilterra?
                  Come mai la norvegia, paese petrolifero, ? la nazione che pi? punta sull elettrico ?

                  Mistero
                  ah..ma sei qui?!?!
                  pestamerda a ripetizione e spara cazz.ate a nastro

                  si..hanno/AVRANNO incentivi.c'? scritto negli articoli....ma non raggiungono gli obbiettivi lo stesso che postate Voi o i governi..a 4 o 9 anni..di vendite.. leggi meglio

                  la norvegia ha 9 milioni di abitanti..2,5 milioni di auto...e una rete elettrica ottima visto che si riscaldano in elettrico in inverno..han gia tutto pronto DA ANNI mancava la produzione di auto

                  "Il primo settore di quota fossile da aggredire e' sicuramente il settore
                  riscaldamento. Ma in Norvegia, proprio perche' non ci sono particolari
                  ostacoli tecnici (anzi un impianto elettrico e' di piu' facile ed economica
                  costruzione di uno termico), il riscaldamento elettrico e' gia' diffuso.

                  Infatti, ecco il riparto per fonte dei consumi energetici dei consumatori
                  domestici

                  Elettricita' 36'313 GW*h
                  Legna da ardere 7'414 GW*h
                  Oli leggero 995 GW*h
                  Kerosene 599 GW*h
                  Olio pesante 153 GW*h
                  Carbone 4 GW*h
                  Gas naturale 40 GW*h
                  Teleriscaldamento 751 GW*h
                  Benzina 12'461 GW*h
                  Gasolio auto 4'884 GW*h

                  Come si puo' immaginare, considerando che la Norvegia e' piuttosto fredda,
                  e' evidente che l'elettricita' copre gia' molto parte anche del settore
                  riscaldamento.

                  Ergo, quale e' l'ultimo settore fossile rimasto ? Tra benzina e gasolio
                  vediamo oltre 17'000 GW*h equivalenti.

                  Un modo per ridurre la quota dei trasporti consumata dal fossile e'
                  quelli di elettrificare ed incentivare il trasporto collettivo.
                  Ma anche quello e' gia' tutto elettrificato, ma cosa piu' critica,
                  ci sono dei limiti, perche' la Norvegia ha un territorio a bassa
                  densita' di popolazione (16 abitanti/kmq). Pensate che Oslo, la citta'
                  piu' popolosa (e capitale) ha poco piu' di 600'000 abitanti.

                  Insomma, per evidenti motivi economici, il settore trasporti in
                  Norvegia piu' diffuso e' quello individuale, ovvero l'auto."

                  e CAZZIANO l auto in generale costringendoti a comprarla, ma NONOSTANTE TUTTO fino al 20 ottobre del 2015 le auto elettriche erano solo il 2% del parco auto ma TU pensi che gli altri son scemi e non controllano le cazz.ate che affermi

                  Norvegia sempre pi? ?green?: Oslo chiuder? il centro alle auto, boom di veicoli elettrici - Il Sole 24 ORE

                  tro il 2019 Oslo bandir? le auto dal centro storico. Ad annunciare la svolta - che secondo le autorit? locali far? della capitale norvegese la prima in Europa ad attuare un simile provvedimento - ? stata la nuova giunta rosso-verde vincitrice alle elezioni municipali (Laburisti, Sinistra socialista e Verdi), che ha promesso inoltre di dimezzare in cinque anni le emissioni di CO2 rispetto al livello del 1990 e di ridurle del 95% entro il 2030.

                  Il piano sulle auto prevede per il 2019 (che ? poi la data delle prossime elezioni comunali), la realizzazione di almeno 60 chilometri di piste ciclabili, incentivi all'acquisto di biciclette elettriche e un massiccio investimento nel trasporto pubblico. I tre partiti hanno fatto sapere che bus e tram continueranno a servire il centro e che si troveranno accordi e soluzioni ad hoc per le auto che trasportano disabili e per i veicoli che devono consegnare merci. Proprio i commercianti sono la categoria pi? preoccupata dalle nuove misure, considerando che ben 11 dei 57 centri commerciali della capitale si trovano all'interno di quest'area.

                  Oslo ha circa 600mila abitanti e 350mila auto in circolazione; nell'area interna alla circonvallazione lavorano quasi 90mila persone, ma i residenti sono poco pi? di mille. Diverse capitali europee hanno introdotto in passato divieti di circolazione temporanei nei centri storici, inclusa Parigi il mese scorso. Altre, come Londra o Madrid, hanno istituito ?congestion charge? per limitare il traffico.

                  ?Nel 2030 ? ha dichiarato ieri Lan Marie Nguyen, rappresentante dei Verdi ? ci saranno ancora persone alla guida di auto, ma queste dovranno essere senza emissioni?.
                  La svolta di Oslo, del resto, ha un punto di partenza non trascurabile e per certi versi sorprendente se si pensa che la Norvegia ? il maggiore produttore di petrolio in Europa. Il Paese scandinavo ? infatti quello con la pi? alta percentuale di auto elettriche: una cifra ancora piccola ? il 2% del totale ? che ? per? pi? del doppio della media europea e, soprattutto, ? in crescita esponenziale, se si pensa che l'anno scorso il 14% dei veicoli immatricolati in Norvegia era elettrico.

                  A favorire il boom, oltre alle abbondanti risorse idriche, non ?, naturalmente, solo la coscienza ambientale dei norvegesi: le auto elettriche possono godere di generose esenzioni fiscali rispetto a quelle tradizionali, che scontano invece un carico tra i pi? alti al mondo (a cominciare da una supertassa sull'acquisto).

                  ? Riproduzione riservata





                  italia 60 milioni di abitanti..
                  50 milioni di veicoli....
                  Statistiche numero auto, moto e veicoli commerciali in Italia

                  un bel paragone viso che ci riscaldiamo tutti col metano qui

                  IO aspetto l articolo sulle ricariche francesi dei bus. e dei traghetti norvegesi..dai.....dai che si ride non dicevi che era il fiuturo ?!?! me L hai promesso per SMERDARMI.... allora l accendiamo che era una ca.zzata?!?!o puoi mandare i link DEL TRAGHETTO alla commissione europea e vedrai che cambiano STANDARD e MODO di ricarica apposta per te, insieme ai piani produttivi delle case automobilistiche

                  non posti dati...SERI....perch? non puoi..non ne hai,non esistono e fai SEMPRE il furbo, ma ad insultare sei bravo a priori....per darti un tono

                  tu posti 2 tir...1 traghetto...1 auto che arriva in elettrico da trieste a palermo..il grafene..fantomatici link passati con tecnologie che non si trovano da nessuna parte e non sono in produzione ( su larga scala)nemmeno futura .e ci girano prototipi.....e sei a posto il mondo cambia sicuro...

                  PUOI fare di meglio..sforzati....anzi ti do io 1 link per aiutarti...tu non riesci a trovare NULLA di innovativo....solo caz.zate "futuristiche" stile grafene...

                  su euronext ? quotata una societ? italiana che fa batterie a ossigeno idrogeno ...da 2 anni..e collabora con TERNA ed ENEL "sicuro" sar? il futuro..ALMENO posta ste perle...cosi si va avanti un p?
                  Sole vento e idrogeno: cos? la torinese EPS porta la corrente dove non c
                  9
                  JUN 2016

                  Sole vento e idrogeno: cos? la torinese EPS porta la corrente dove non c?? rete elettrica

                  Electro Power Systems, azienda nata del Politecnico di Torino, ? specializzata in soluzioni per la generazione di energia off-grid nei paesi emergenti

                  Oltre 44 MWh di sistemi di accumulo installati in cinque continenti, 125 brevetti depositati in 48 paesi, una piattaforma di stoccaggio a idrogeno e ossigeno, radici nei Politecnici di Milano e Torino: Electro Power Systems ? un?eccellenza internazionale nel campo dell?accumulo energetico ed ? per questo che ha ricevuto il premio per l?Innovazione all?ultimo Festival dell?Energia.

                  Solo dieci anni fa era una startup nata in seno al Politecnico di Torino, poi incubata da I3P. Oggi Electro Power Systems ? una societ? quotata in borsa a Parigi e ha inaugurato lo scorso dicembre a Torino la nuova sede produttiva con oltre 50 addetti impiegate. Che sviluppano e fanno ricerca su un sistema innovativo capace di portare energia dove non c??.
                  Una rivoluzione con l?ossigeno
                  Dal 2010 Eps si ? concentrata infatti nello sviluppo della prima batteria al mondo ad ossigeno ed idrogeno, un sistema capace di stoccare massivamente energia a un costo inferiore rispetto a qualsiasi altra soluzione sul mercato. Questa tecnologia innovativa, protetta da 123 brevetti e domande di brevetto nel mondo, stocca energia sfruttando il solo ciclo dell?acqua, senza alcuna emissione in atmosfera e senza l?impiego di metalli pesanti o tossici. A partire dal 2012 il prodotto ? stato pre-commercializzato e ad oggi l?azienda vanta in aggregato 579 sistemi installati (di cui 320 in Italia) per 31,7 MWh totali di energia accumulata in 18 paesi nel mondo, tra cui Europa, Stati Uniti, Australia, Cina, Indonesia, India e Sud Africa.



                  cosi almeno abbiamo qualcosa di SERIO su cui SPARLARE STILE BAR e mandarci AFFANCULO vicendevolmente

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                    #219
                    Originally posted by arabykola View Post
                    Le elettriche non le vende solo tesla eh

                    Guardati i dati di vendita di elettriche ed ibride,poi li confronti con l italia
                    Idem dicasi per gli incentivi
                    Ah ma sei sodo. Tu hai scritto di incentivi ed io ti ho risposto:
                    In Svizzera t'attacchi. Ci sono agevolazioni DOPO l'acquisto, ma variano da cantone a cantone.

                    In Germania t'attacchi se il costo supera i 60k. Sotto hai a disposizione 4k euro di incentivi (full elettriche) o 3k (ibride)

                    Quindi, direi che non e' questo gran risparmio, almeno in Svizzera. Da come l'hai scritto pareva te le tirassero dietro appena varcati i confini.

                    Per completezza riporto i numeri di vendita, visto che sono specificati nell'articolo
                    Germania:
                    In Deutschland sind derzeit 25'500 Elektrowagen und 130'000 Hybrid-PW im Einsatz. Damit kommen sie auf einen noch sehr bescheidenen Anteil am gesamten Autobestand von 0,26 Prozent.

                    Auto in circolazione:
                    25.500 full elettriche
                    130.000 ibride
                    tot: 0,26% delle auto in circolazione

                    Svizzera:
                    Die Schweiz ist da schon bedeutend weiter. Hierzulande kurven 7530 Elektro-PW und 62'660 Hybridfahrzeuge auf den Strassen herum. Das entspricht einem Anteil an allen zugelassenen PW von 1,6 Prozent

                    Auto in circolazione:
                    7530 full elettriche
                    62.660 ibride
                    tot: 1,6% delle auto in circolazione
                    Last edited by Ste___86; 30-08-16, 11:19.

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                      #220
                      Originally posted by arabykola View Post
                      Le elettriche non le vende solo tesla eh

                      Guardati i dati di vendita di elettriche ed ibride,poi li confronti con l italia
                      Idem dicasi per gli incentivi
                      ah adesso tiri fuori le ibride..ma si parla di eletrico totale qui.almeno TU lo sostieni sempre tra grafene e altro

                      la tua norvegia ? ancora al 2% di elettriche al 20/10/2015 dai su vai a pascolare e tira fuori l articolo sui bus francesi UGUALE al sistema ricarica futuristico del traghetto norvegese che cambier? il mondo ed aprira il futuro all elettrico al posto di fare il furbo..dai su...che ad insultare sei bravo e poi preso in castagna fai finta di nulla

                      non ti mollo e accusi pure di non leggere bene o trovare i link che GIUSTIFICANO le tue C.aZZATE

                      dai fai l uomo e chiedi scusa ogni tanto che ti fa bene all orgoglio

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                        #221
                        Ve l'ho detto.. tesla is the new religion

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                          #222
                          Mano io ti ammazzo, ho circa due minuti per leggere il forum e non riesco a leggere manco met? di un tuo post...

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                            #223
                            Originally posted by Ste___86 View Post
                            Ah ma sei sodo. Tu hai scritto di incentivi ed io ti ho risposto:
                            In Svizzera t'attacchi. Ci sono agevolazioni DOPO l'acquisto, ma variano da cantone a cantone.

                            In Germania t'attacchi se il costo supera i 60k. Sotto hai a disposizione 4k euro di incentivi (full elettriche) o 3k (ibride)

                            Quindi, direi che non e' questo gran risparmio, almeno in Svizzera. Da come l'hai scritto pareva te le tirassero dietro appena varcati i confini.

                            Per completezza riporto i numeri di vendita, visto che sono specificati nell'articolo
                            Germania:
                            In Deutschland sind derzeit 25'500 Elektrowagen und 130'000 Hybrid-PW im Einsatz. Damit kommen sie auf einen noch sehr bescheidenen Anteil am gesamten Autobestand von 0,26 Prozent.

                            Auto in circolazione:
                            25.500 full elettriche
                            130.000 ibride
                            tot: 0,26% delle auto in circolazione

                            Svizzera:
                            Die Schweiz ist da schon bedeutend weiter. Hierzulande kurven 7530 Elektro-PW und 62'660 Hybridfahrzeuge auf den Strassen herum. Das entspricht einem Anteil an allen zugelassenen PW von 1,6 Prozent

                            Auto in circolazione:
                            7530 full elettriche
                            62.660 ibride
                            tot: 1,6% delle auto in circolazione
                            E i dati italiani ?

                            Originally posted by mano View Post
                            ah adesso tiri fuori le ibride..ma si parla di eletrico totale qui.almeno TU lo sostieni sempre tra grafene e altro

                            la tua norvegia ? ancora al 2% di elettriche al 20/10/2015 dai su vai a pascolare e tira fuori l articolo sui bus francesi UGUALE al sistema ricarica futuristico del traghetto norvegese che cambier? il mondo ed aprira il futuro all elettrico al posto di fare il furbo..dai su...che ad insultare sei bravo e poi preso in castagna fai finta di nulla

                            non ti mollo e accusi pure di non leggere bene o trovare i link che GIUSTIFICANO le tue C.aZZATE

                            dai fai l uomo e chiedi scusa ogni tanto che ti fa bene all orgoglio
                            Si mano, lo so
                            Tu sei uno di quelli , tanti, che piuttosto dire che posso aver ragione ti inventi la dimostrazione che 3 ? pari

                            Ma siccome siamo su un forum di sfigati, e ci siamo entrambi , t attacchi e tiri pure forte

                            dov? che avrei accusato ? Quotami... Se ci riesci... Tanto se non mi molli trovi sicuramente il tempo di leggerti tutto

                            Poi si va ot, non hai capito unkazzo di quello che volevo dire... Pazienza... In che forum siamo?

                            Ecco

                            La norvegia pur non avendo nessun interesse a promuovere le auto elettriche, essendo una nazione petrolifera, vatti a vedere cone le incentiva

                            Kazzo centra quante ne han vendute, parlavi di colonnine di ricarica tipi di prese ecc


                            Ma tanto non lo farai,preferisci darmi contro, passi di pala in frasca solo per dire il contrario... Son mica nato dal culo sai

                            Ho vari amici in norvegia, vedi di cercar materiale "fondato"
                            Last edited by arabykola; 30-08-16, 12:31.

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                            • Font Size
                              #224


                              Nonostante le condizioni climatiche, il paese scandinavo ha il pi? alto tasso mondiale di diffusione della propulsione elettrica grazie a sgravi fiscali, sovvenzioni, investimenti “verdi” e ricariche pubbliche gratuite. L’auto a batteria, in pratica, costa quanto quelle a benzina o gasolio
                              Tromso, citt? norvegese conosciuta come la “Porta per l’Artico”, non riceve la luce del sole per due mesi all’anno. Eppure, rappresenta il centro improbabile quanto globale del settore auto a propulsione elettrica, avendo tra l’altro attirato anche l’attenzione degli imprenditori della Silicon Valley tra cui la Tesla: l’azienda di Elon Musk ha recentemente aperto uno showroom l?, diventato il suo avamposto pi? settentrionale. Perch?? Semplice: la Norvegia, a quanto pare, ? semplicemente “pazza” per le auto elettriche. E’ il leader mondiale nella media di auto elettriche pro capite, ed ? appena diventato il quarto paese al mondo ad avere 100 mila esemplari circolanti su strada. Poche? Va considerato che le altre nazioni della lista sono Stati Uniti (popolazione: 320 milioni), Giappone (130 milioni) e Cina (1,35 miliardi), quindi il risultato norvegese ? altamente significativo potendo contare su appena… cinque milioni di anime.

                              Qui, la classe politica vorrebbe mettere al bando la vendita di vetture nuove benzina o diesel entro il 2025, tra i fattori che hanno indotto Tesla all’investimento in questa regione. Del resto, la Norvegia ha introdotto solidi incentivi economici in chiave protezione ambientale, alimentando in questo modo l’incremento del parco auto “verde”: niente tasse di acquisto n? di esercizio, esenzione pedaggi su strade a pagamento e traghetti, parcheggi comunali gratuiti, accesso a corsie preferenziali. Tutto questo ha portato il costo di un’auto elettrica in linea con quello di un modello convenzionale, ma sono molti clienti di questa propulsione alternativo ad aggiungere conteggi che lasciano a bocca aperta: l’intero costo della vettura pu? essere recuperato gi? entro otto anni, grazie ai risparmi fiscali e sul carburante.

                              Gi?, perch? se la mancanza di scelta tra modelli a propulsione elettrica ? ancora un limite, l’energia elettrica per ricaricare le batterie ? in compenso totalmente gratuita: la Norvegia ha la fortuna di trovarsi vicina al 100% di produzione di energia idroelettrica da fonte rinnovabile ad un costo modesto. Secondo l’associazione norvegese Electric Vehicle Association, anche se tutti i tre milioni di auto circolanti nel Paese fossero elettrici, assorbirebbero solo il 5-6% dell’intera produzione annuale di energia da fonte idroelettrica. I punti di ricarica rapida diffusi nel paese possono garantire fino all’80% di carica in soli 30 minuti; aiuta il fatto che la Norvegia ? anche il pi? grande produttore di petrolio in Europa occidentale, nonch? il terzo pi? grande esportatore mondiale di gas naturale: in altre parole, il paese ? abbastanza ricco da poter sovvenzionare il suo stile di mobilit? elettrica.

                              Nonostante questi numeri importanti, non tutti i cittadini sono convinti di questa strada, anche per le incertezze legate all’ansia da autonomia e alla durata della carica nei climi pi? freddi. Effettivamente, sotto questo profilo numerosi studi hanno dimostrato che il gelo profondo pu? peggiorare significativamente la tenuta della carica ed il suo rendimento, tant’? che nella parte settentrionale della Norvegia la diffusione della propulsione elettrica procede molto pi? a rilento.

                              Eppure, il nuovo showroom di Tesla nella inospitale Tromso, insieme alla crescita costante del numero di punti di ricarica pubblici, dimostrano l’impegno del settore per diffondere il messaggio verde, non importa quanto inospitale risulti l’ambiente. Intanto, nel resto del mondo, c’? chi sta traendo lezioni da quest’esperienza nordica. La Germania, ad esempio, ha appena annunciato investimenti per un miliardo di euro per incentivare pi? consumatori ad acquistare veicoli elettrici. Riassume Christian Ruoff, editore della rivista americana Charged specializzata in mobilit? elettrica: “I produttori di auto elettriche negli Stati Uniti vedono la Norvegia come una finestra verso il futuro. Questo paese mostra che se i governi possono abbassare i costi della mobilit? elettrica a livelli equivalenti a quelli dei modelli a propulsione convenzionale, gli automobilisti – persino al Circolo Polare Artico – sono disposti a comprarle. Sfatando persino il mito che vuole questi veicoli e le relative batterie risultare adatti solo alle citt? con climi pi? moderati“.


                              Fecero pure un bel servizio a report o presa diretta, non ricordo

                              Altro materiale "inaffidabile" vero?

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                                #225
                                Originally posted by arabykola View Post
                                E i dati italiani ?
                                Cerchiamo di arrivare ad un punto fisso, altrimenti finiamo per parlare dei Maro'...

                                Tu hai detto che in Germania, Francia, Svizzera, Norvegia ci sarebbero dei begli incentivi per le elettriche
                                --
                                Ti ho dimostrato che in Svizzera non ce ne sono proprio (per l'acquisto)
                                E che in Germania ce ne sono ma si puo' dire non valgano per Tesla.

                                Tu hai tirato fuori la storia delle immatricolazioni
                                --
                                Ti ho fatto vedere che non e' che in Germania e Svizzera siano poi tante.

                                Allora hai ripiegato su "quante sono immatricolate in italia"
                                --
                                Non lo so - non ho tempo di cercare dati comparabili a quelli da me postati adesso.

                                Ma il punto e' che non ha niente a che vedere con gli incentivi.
                                In Svizzera e Germania ci sono altre disponibilita' economiche
                                ...altre disponibilita' di alternative all'auto
                                ...altri costi dell'elettricita'...

                                Non ho capito dove vuoi arrivare?

                                Ah, non tirarmi fuori che fa da 0 a 100 in 3-4 secondi perche', se non si fosse capito, non c'entra proprio una mazza

                                Proviamo a tornare sul punto fondamentale: l'applicabilita' della Tesla-Teoria su larga scala. Mi pare che tu approcci il problema dal lato opposto a quello di mano, ovvero: prima vendiamo le auto ed il resto viene da se. Sostieni la tua tesi portando esempi di progetti pilota. Bene, e' tecnicamente possibile farlo. Ma e' possibile farlo in maniera sostenibile, su larga scala?

                                Secondo me no / non ancora.

                                E' questo il nocciolo di miliardi di pagine e post kilometrici.

                                E si, la Tesla e' **** e va forte, confermo :1:

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