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Il modo in cui la Svezia ha gestito la pandemia è stato un disastro sia dal punto di vista sanitario che economico, prenderla ad esempio non ha alcun senso.
Se le terapie a cui alludi funzionassero non ci sarebbero stati, per limitarci all’Italia, oltre 75 mila morti in 10 mesi.
Tante malattie sono sparite grazie ai vaccini: poliomielite, vaiolo giusto per fare un paio di esempi attinenti all’Italia.
Non è affatto vero che le persone fino a 60 anni sono immuni al 99,999999% e prendono la malattia in forma lieve.
In Italia ci sono oltre 17 milioni di persone con età superiore a 60 anni.
Hai idea dell’importanza e della funzione sociale che la gran parte di loro ha (nonni)?
In soldoni stai negando i problemi e ignorando dati e storia di questa e delle precedenti epidemie; così non si risolve un bel niente e questo vale per qualsiasi problema in ogni campo.
Quello che è stato fatto non è sempre stato corretto, questo è vero, ma non per malafede quanto piuttosto per ignoranza ed impreparazione (soprattutto nella gestione della prima ondata) e per incapacità e mancanza di coraggio e progettualità nella gestione della seconda ondata i cui effetti si sarebbero potuti in gran parte mitigare.
GLuca lascia perdere, purtroppo moreno è pirla, non è colpa sua, è cosi e tocca leggersi i suoi deliri. E' uno dei tanti italiani medi immunologhi, virologi, chimici, biologi molecolari, esperti di logistica da tastiera.. Sono tutti scemi tranne lui che ha la soluzione in tasca.. hai presente quello che va contromano in autostrada? Ecco
La svezia , senza mascherine chiusure ecc,ha 10 volte la mortalità e incidenza di casi della non lontana Norvegia, che ha attuato gli stessi nostri provvedimenti
non serve andare troppo lontano eh
solo che lo smarter medio mica se ne accorge, siccome nei presunti siti di informazione presunta libera citano la
svezia, l omino cita la svezia
Il modo in cui la Svezia ha gestito la pandemia è stato un disastro sia dal punto di vista sanitario che economico, prenderla ad esempio non ha alcun senso....ma chi lo dice i giornaloni? guarda che il disastro ce l'abbiamo noi semmai e i giornali nostrani fanno di tutto per far sembrare la crisi uguale per tutti ma non è affatto così...sicuramente avranno avuto dei problemini anche loro a livello economico, ma paragonarla a noi è semplicemente follia anche perchè ti ripeto che la vita da loro praticamente non ha subito quasi nessuna modifica...
Se le terapie a cui alludi funzionassero non ci sarebbero stati, per limitarci all’Italia, oltre 75 mila morti in 10 mesi....le terapie ci sono e funzionano e ci sono una moltitudine di medici in tutto il mondo che lo confermano, non le usano o le usano poco perche sono costretti a seguire protocolli folli imposte dai governi come il piano vaccinale come soluzione totale al problema quando in realtà dovrebbero arrivare si i vaccini ma con il tempo e integrati ad un piano terapeutico più ampio spettro, partendo dal potenziamento del sistema immunitario e uno stile di vita più salutare...ma qui si apre un mondo...
... poi se vogliamo continuare a far finta che la classificazione dei morti covid non sia "IL" problema facciamo pure come gli struzzi...se ti dicessero che dei 75mila morti solo 5mila( sparo un numero a caso ma secondo me sono anche meno, molto meno..) sono i morti reali di covid e cioè persone sane che sono morte di covid tu come la prenderesti? troppo facile dire morto di covid una persona che ha avuto un infarto che è stato trovato positivo al tampone( vogliamo parlare dei tamponi???)...gli serve per mandare avanti lo spettacolo il numerone dei millemilamorti...
Tante malattie sono sparite grazie ai vaccini: poliomielite, vaiolo giusto per fare un paio di esempi attinenti all’Italia....vedi sopra, i vaccini sono stati utili alla società nel debellare delle malattie ma non sono la panacea a tutti i mali, con la vita di oggi, l'igiene, la cultura e il benessere diffuso ( parlo del mondo occidentale, l'africa e il sud del mondo non fanno testo perchè fa comodo tenerle così per dar da mangiare alle ong oppure a multinazionali guidate da superfilantropi...) certe malattie sarebbero sparite cmq...
Non è affatto vero che le persone fino a 60 anni sono immuni al 99,999999% e prendono la malattia in forma lieve.
In Italia ci sono oltre 17 milioni di persone con età superiore a 60 anni.
Hai idea dell’importanza e della funzione sociale che la gran parte di loro ha (nonni)?...certo che ce l'ho l'idea..io ho due figli e i nonni li vedono tutti i weekend da marzo( senza mascherina ovviamente, in famiglia no la porta nessuno tra di noi...) purtroppo sono a 40km da me e non riescono a darmi una mano coi bimbi soprattutto quest'anno che ne avrei avuto bisogno visto che lavoriamo tutti e due( fortunatamente mia moglie lavora per me quindi mi sono organizzato al meglio ) e come me un sacco di persone fa affidamento sul ruolo dei nonni in famiglia..
In soldoni stai negando i problemi e ignorando dati e storia di questa e delle precedenti epidemie; così non si risolve un bel niente e questo vale per qualsiasi problema in ogni campo.
Quello che è stato fatto non è sempre stato corretto, questo è vero, ma non per malafede quanto piuttosto per ignoranza ed impreparazione (soprattutto nella gestione della prima ondata) e per incapacità e mancanza di coraggio e progettualità nella gestione della seconda ondata i cui effetti si sarebbero potuti in gran parte mitigare.
...non sono d'accordo se per noi onesti e bravi cittadini la legge non ammette ignoranza NON E' ACCETTABILE CHE I GOVERNI SIANO IGNORANTI O IMPREPARATI...soprattutto a distanza di un anno ormai...se ci vogliamo raccontare le favole ne conosco tante, se vogliamo guardare in faccia la realtà dobbiamo parlare di criminali e non di ignoranti...
GLuca lascia perdere, purtroppo moreno è pirla, non è colpa sua, è cosi e tocca leggersi i suoi deliri. E' uno dei tanti italiani medi immunologhi, virologi, chimici, biologi molecolari, esperti di logistica da tastiera.. Sono tutti scemi tranne lui che ha la soluzione in tasca.. hai presente quello che va contromano in autostrada? Ecco
ASCOLTATE IL VIROLOGO RESPONSABILE COVID IN SVEZIA ▷ "SENZA RESTRIZIONI STIAMO MEGLIO CHE IN ITALIA"
Sin dall’inizio dell’emergenza, ciascuno dei paesi europei ha reagito in modo diverso rispetto al diffondersi del #virus. La più seguita è certamente stata la linea della chiusura, delle mascherine e del distanziamento sociale, adottata da gran parte delle nazioni, ma in modalità e tempi diversi. Emblema di una strategia totalmente opposta, invece, è sempre stata la #Svezia: niente mascherine e nessuna norma a limitare i movimenti e le azioni dei cittadini, solo raccomandazioni.
A un anno esatto dai primissimi #contagi in Europa, ci si chiede: qual è la situazione degli #ospedali svedesi? Quali sono le conseguenze della linea adottata dagli scandinavi? Taluni giornali italiani riportano che prima e seconda ondata in territorio svedese siano state devastanti. Le testimonianze dal paese, tuttavia, sembrano far emergere tutt’altra realtà. Per fare un po’ di chiarezza, Fabio Duranti e Francesco Vergovich hanno interpellato il Prof. Rosario #Leopardi, già docente di virologia al #Karolinska Institutet di #Stoccolma, psichiatra e responsabile #Covid di reparto dell'ospedale svedese. Ecco cosa ha detto in diretta a ‘Un giorno speciale’.
Per chi volesse approfondire il modo in cui i vaccini basati su mRNA funzionano in calce ci sono i link a due articoli che lo spiegano in dettaglio: Rivista Nature
Per la cronaca trovare documenti scientifici come questi è facilissimo, basta avere una conoscenza base di un qualunque motore di ricerca.
Di conseguenza per me chi istilla dubbi su questi vaccini perchè "non capisce/non sa come possa..." non ha neanche provato a fare un minimo di ricerca nell'era dell'informazione e questo la dice lunga sulla loro voglia di capire...
ASCOLTATE IL VIROLOGO RESPONSABILE COVID IN SVEZIA ▷ "SENZA RESTRIZIONI STIAMO MEGLIO CHE IN ITALIA"
Sin dall’inizio dell’emergenza, ciascuno dei paesi europei ha reagito in modo diverso rispetto al diffondersi del #virus. La più seguita è certamente stata la linea della chiusura, delle mascherine e del distanziamento sociale, adottata da gran parte delle nazioni, ma in modalità e tempi diversi. Emblema di una strategia totalmente opposta, invece, è sempre stata la #Svezia: niente mascherine e nessuna norma a limitare i movimenti e le azioni dei cittadini, solo raccomandazioni.
A un anno esatto dai primissimi #contagi in Europa, ci si chiede: qual è la situazione degli #ospedali svedesi? Quali sono le conseguenze della linea adottata dagli scandinavi? Taluni giornali italiani riportano che prima e seconda ondata in territorio svedese siano state devastanti. Le testimonianze dal paese, tuttavia, sembrano far emergere tutt’altra realtà. Per fare un po’ di chiarezza, Fabio Duranti e Francesco Vergovich hanno interpellato il Prof. Rosario #Leopardi, già docente di virologia al #Karolinska Institutet di #Stoccolma, psichiatra e responsabile #Covid di reparto dell'ospedale svedese. Ecco cosa ha detto in diretta a ‘Un giorno speciale’.
Lo scopo di questa discussione è condividere informazioni sui vaccini e discuterne; il resto lasciatelo fuori, ci sono altre discussioni aperte dove potete parlare della gestione della pandemia in altri paesi e di tutto il resto.
Lo scopo di questa discussione è condividere informazioni sui vaccini e discuterne; il resto lasciatelo fuori, ci sono altre discussioni aperte dove potete parlare della gestione della pandemia in altri paesi e di tutto il resto.
Su questo hai ragione ma purtoppo in questa storia è un po' tutto collegato...
ReiThera, il vaccino italiano funziona in fase 1. «Efficace e monodose». Ma servono altri 6 mesi
Viaggia spedito verso la Fase 2 della sperimentazione (in tutto sono tre fasi) il vaccino anti Covid italiano sviluppato da Reithera e presentato oggi allo Spallanzani.
«Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose». Lo ha detto il direttore scientifico dello SpallanzaniGiuseppe Ippolito alla presentazione dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del Vaccino GRAd-CoV2, il vaccino sviluppato da ReiThera.
«Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili. Comparando i dati di questo studio con Moderna e Pfizer siamo in linea e ci aspettiamo la capacita del vaccino di prevenire la malattia sostanzialmente come gli altri vaccini. Il protocollo lo sottometteremo alle agenzie regolatorie in tempi brevi e ipotesi è di chiudere fase 3 entro l'estate». Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito alla presentazione dei dati di fase 1 del vaccino italiano ReiThera.
«Italia competitiva»
«L'Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata», lo ha detto il presidente del Css Franco Locatelli alla presentazione all'Istituto Spallanzani dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ReiThera GRAd-CoV2. Il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito durante la conferenza stampa ha mostrato una scheda con tutti gli artefici e autori principali del vaccino, al lavoro dal 24 agosto «. Il team è formato da 33 persone in tutto.
Hanno poi lavorato in parallelo il DSMB (Data and Safety Monitoring Board), cioè il Comitato di monitoraggio sulla sicurezza dei dati, formato da quattro membri e presieduto da Franco Locatelli, e un comitato scientifico internazionale in cui siede anche Guido Kroemer «che oggi è considerato lo scienziato con più alte citazioni al mondo in ambito biomedico e che ha pubblicato proprio ieri una magnifica lettura filosofica su come andrà la medicina», ha detto Giuseppe Ippolito raccontando il lavoro intenso di questi ultimi quattro mesi.
Alla conferenza stampa di presentazione degli esiti e dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del Vaccino ReiThera Grad-CoV2 è intervenuto anche Domenico Arcuri. Con il fine di finanziare la ricerca lo Stato «entrerà nel capitale di Reithera» per garantire il sostegno «durante la fase 2 e la fase 3 della sperimentazione del nuovo vaccino», ha detto il commissario all'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. In cambio di questo sostegno «tentiamo di lasciare al nostro paese una capacità di ricerca e sviluppo che non avevamo e la possibilità di acquisire dosi di vaccino in maniera stabile e costante nel tempo, aldilà all'emergenza di queste ore». «Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini», ha aggiunto Arcuri. «Il Governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera - ha spiegato -. Il Governo, tramite una società pubblica, entrerà in ReiThera anche con una operazione di equity, e i contratti di sviluppo serviranno a finanziare la ricerca e una stabilizzazione incrementale della produzione».
Come funziona
Il vaccino prevede un'unica somministrazione e si basa su un virus reso inoffensivo e incapace di moltiplicarsi, utilizzato come una navetta per trasportare nelle cellule l'informazione genetica che corrisponde alla proteina Spike. Il virus-navetta fa parte della famiglia degli adenovirus, la stessa cui appartiene il virus del raffreddore, ed è di origine animale. È infatti un virus dei gorilla.
La strategia di Reithera si basa infatti su una piattaforma vaccinale che fa uso di un “virus vettore”, un adenovirus isolato da un primate non umano, modificato in modo tale da non essere in grado di riprodursi e quindi innocuo per l’uomo. Questo “virus vettore”, come fosse una navicella, contiene l’informazione genetica per produrre la proteina spike del SARS-CoV-2, il “gancio” che il coronavirus usa per infettare le cellule. La proteina spike servirà a stimolare il sistema immunitario e renderlo pronto a riconoscere, fino a bloccare, il coronavirus al momento dell’infezione.
ReiThera ha una lunga esperienza con questo tipo di piattaforma vaccinale, precedentemente utilizzata per vaccini contro altri patogeni, inclusi virus respiratori, come RSV o Ebola, con una validazione nella sperimentazione clinica molto ampia che ha dimostrato sicurezza e capacità di indurre una forte risposta immunitaria, anche con una singola dose di vaccino. La piattaforma tecnologica basata su vettori “navicella” la rende particolarmente idonea alla rapida costruzione e produzione di nuovi vaccini in risposta a situazioni di emergenza o di focolai epidemici, come nel caso di SARS-Cov-2.
Il vaccino, la cui sperimentazione sull'uomo era partita lo scorso 24 agosto, è interamente italiano ed è nato grazie a un protocollo siglato a marzo tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell'Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'IRCCS Spallanzani. Per la realizzazione di questo obiettivo sono stanziati 8 milioni di euro, 5 milioni a carico della Regione Lazio, trasferiti allo Spallanzani e 3 milioni a carico del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica. È realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera di Castel Romano.
Chi è ReiThera
ReiThera è una azienda specializzata in biotecnologie e nella progettazione e sviluppo di prodotti biofarmaceutici (il 70% dei dipendenti è donna). L'expertise specifica è proprio nei vaccini contro le malattie infettive. L'azienda è controllata al 100% da Keires AG, società svizzera di diritto privato, e ha la sede nel Tecnopolo di Castel Romano, in provincia di Roma, dove è stato sviluppato il vaccino anti-Covid-19.
E' il secondo che riceve approvazione dell'Agenzia europea del farmaco dopo quello di Pfizer. Oggi riunione dell'Aifa per il via libera all'utilizzo in Italia. Sara distribuito con mezzi militari (ANSA)
Mio cognato ha fatto il vaccino, e niente, sta benissimo i suoi colleghi il peggio che hanno avuto é stato un leggero dolorino al braccio, cosa che capita con qualunque vaccino
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