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Maro':Latorre e Girone partiti per India
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Non c'entra nulla, ma mi chiedo...
Vivo a 3 km da un deposito di carburante militare, zona vietata, ben scritto in grande (classici cartelli gialli come quelli apposti sulle recinzioni delle caserme), cisterna camuffata da una finta collina, luci di sorveglianza e sorveglianza armata 24 ore al giorno...
Parlando per curiosit? con un paio di militari che conosco, gli ho chiesto cosa succede qualora in civile si avvicinasse al suddetto obiettivo, risposta:
"La procedura ? ben chiara, a prescindere che siano civili o non. In caso di allerta, si procede al richiamo <<ALTOLA', CHI VA LA'>>, per 3 volte consecutive, alla 4a <<FERMO O SPARO>>, se non si ascolta tale richiamo, si ? autorizzati a sparare in aria e intimare di nuovo l'alt, se non si arresta si ? autorizzati a sparare in terra...solitamente non si arriva mai ad ignorare tale avviso...perch? poi si alza il tiro...! Ma perch? ti interessa sapere?!"...
Confermato da mio padre, ex-Lagunare...
Mi chiedo a questo punto: se vige una legge, per quale motivo infrangerla!?
Penso che tutti li attorno (indiani intendo) siano a conoscenza dei fenomeni di pirateria e le autorit? indiane abbiano ben informato i cittadini dei rischi che si corrono qualora si violino le direttive...
Certo ? che se a questo punto, non si riesce nemmeno a garantire un processo GIUSTO ed IMPARZIALE (processo che non pu? avvenire in India, per mano di giustizia indiana, che per forza di cose, tiene la parte delle vittime), nonostante vi siano accordi internazionali di emanazione ONU...tanto vale ritirare i nostri ragazzi e lasciar gli armatori senza scorta armata!
Affari loro, che si prendano dei contractors per fare il lavoro di sicurezza a bordo.
Mi sento di quotare assolutamente quanto detto da Otta74!
P.S. fa sorridere come la Marina Mercantile Greca abbia insabbiato e negato l'incidente accaduto alla sua petroliera, venendo poi smentita da Inghilterra ed Italia, dovendo arrendersi e confessare...
P.P.S. altrettanto curioso come questa petroliera sia svanita...
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cris... le regole d'ingaggio variano a seconda dello scenario... contro dei pirati, al secondo fermi o sparo sei potenzialmente morto...
lasciamo perdere in italia, che di guardia hai le munizioni dentro le giberne (non si gira col caricatore inserito), e a loro volta confezionate tipo merendine (con la plastica intorno)... quindi in caso di "attacco" ad una caserma in italia, hai tempo di fare quello che ti pare intanto che la guardia ti avverte, poi tira fuori le munizioni, poi prova a scartarle, poi inserisce il caricatore e poi forse, se sei ancora in zona, forse ti avverte ancora una volta.
quella e' un'area calda, le regole d'ingaggio sono differenti, e l'area di rispetto intorno alle navi in transito e' un limite conosciuto e piuttosto ferreo... e' chiaro che non deve essere la nave di 200metri ad allontanarsi dalla barchetta di 15... per ovvie ragioni di manovra...
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Originally posted by Larsen_EE View Postcris... le regole d'ingaggio variano a seconda dello scenario... contro dei pirati, al secondo fermi o sparo sei potenzialmente morto...
lasciamo perdere in italia, che di guardia hai le munizioni dentro le giberne (non si gira col caricatore inserito), e a loro volta confezionate tipo merendine (con la plastica intorno)... quindi in caso di "attacco" ad una caserma in italia, hai tempo di fare quello che ti pare intanto che la guardia ti avverte, poi tira fuori le munizioni, poi prova a scartarle, poi inserisce il caricatore e poi forse, se sei ancora in zona, forse ti avverte ancora una volta.
quella e' un'area calda, le regole d'ingaggio sono differenti, e l'area di rispetto intorno alle navi in transito e' un limite conosciuto e piuttosto ferreo... e' chiaro che non deve essere la nave di 200metri ad allontanarsi dalla barchetta di 15... per ovvie ragioni di manovra...
Parlano con un "Nono", mi ha confermato come in missioni come quelle anti-pirateria, Iraq, Libano et simila, le regole di ingaggio siano molto DIVERSE...
Rimane il fatto che, io cittadino, vengo avvisato di situazioni e contesti LETALI, ricevendo diffida dal mio governo di non andare a ficcare il naso in cose che non mi riguardano, altrimenti rischio di prender piombo...ma vado lo stesso...
A prescindere dal fatto che siano italiani, indiani, cinesi o inglesi...sto esponendo una situazione generica...
Un po' come i giornalisti che partono per territori off-limits, in barba a quanto specificato dalla Farnesina, finendo in ostaggio, per poi pagare il riscatto e farli tornare in patria...
Giornalisti, ma leggasi anche turisti, sbandati che amano fare la vacanza avventurosa...noi italiani siamo maestri in questo...
Mio padre mi ha sempre insegnato: "Non cercare il fuoco, altrimenti ti scotti!"...
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Originally posted by Criscsw View PostNon c'entra nulla, ma mi chiedo...
Vivo a 3 km da un deposito di carburante militare, zona vietata, ben scritto in grande (classici cartelli gialli come quelli apposti sulle recinzioni delle caserme), cisterna camuffata da una finta collina, luci di sorveglianza e sorveglianza armata 24 ore al giorno...
Parlando per curiosit? con un paio di militari che conosco, gli ho chiesto cosa succede qualora in civile si avvicinasse al suddetto obiettivo, risposta:
"La procedura ? ben chiara, a prescindere che siano civili o non. In caso di allerta, si procede al richiamo <<ALTOLA', CHI VA LA'>>, per 3 volte consecutive, alla 4a <<FERMO O SPARO>>, se non si ascolta tale richiamo, si ? autorizzati a sparare in aria e intimare di nuovo l'alt, se non si arresta si ? autorizzati a sparare in terra...solitamente non si arriva mai ad ignorare tale avviso...perch? poi si alza il tiro...! Ma perch? ti interessa sapere?!"...
Confermato da mio padre, ex-Lagunare...
Mi chiedo a questo punto: se vige una legge, per quale motivo infrangerla!?
Penso che tutti li attorno (indiani intendo) siano a conoscenza dei fenomeni di pirateria e le autorit? indiane abbiano ben informato i cittadini dei rischi che si corrono qualora si violino le direttive...
Certo ? che se a questo punto, non si riesce nemmeno a garantire un processo GIUSTO ed IMPARZIALE (processo che non pu? avvenire in India, per mano di giustizia indiana, che per forza di cose, tiene la parte delle vittime), nonostante vi siano accordi internazionali di emanazione ONU...tanto vale ritirare i nostri ragazzi e lasciar gli armatori senza scorta armata!
Affari loro, che si prendano dei contractors per fare il lavoro di sicurezza a bordo.
Mi sento di quotare assolutamente quanto detto da Otta74!
P.S. fa sorridere come la Marina Mercantile Greca abbia insabbiato e negato l'incidente accaduto alla sua petroliera, venendo poi smentita da Inghilterra ed Italia, dovendo arrendersi e confessare...
P.P.S. altrettanto curioso come questa petroliera sia svanita...
ovvero?? questo si che ? interessante....
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tra l'altro, giusto per smentire "l'indiano" dell'altro link:
I mar? torneranno solo dopo la condanna. Perch? Roma fa la timida e New Delhi dice troppe bugie - Il Sole 24 ORE
Latorre e Girone hanno confermato di aver sparato colpi in aria e poi in acqua a prua di un peschereccio che continuava ad avvicinarsi alla petroliera Enrica Lexie. La stessa versione raccontata, a caldo, dal comandante della Lexie nel rapporto inviato all'armatore. L'imbarcazione in avvicinamento sospetto, tra l'altro, non aveva n? la forma n? i colori del Saint Antony sul quale morirono due degli undici pescatori indiani.
I pescatori del Saint Antony hanno cambiato versione tre volte, il peschereccio stesso ? stato fatto volutamente affondare dal suo proprietario, che lo ha poi fatto rimettere a galla, cancellando ogni traccia nei fori dei proiettili che inoltre indicavano colpi sparati in orizzontale non compatibili con i 20 metri di altezza della murata della Enrica Lexie.
L'ipotesi pi? probabile resta quella che le due vittime siano state colpite dalla guardia costiera dello Sri Lanka. Negli ultimi anni un centinaio di pescatori indiani ha perso la vita e altri 350 sono stati feriti dopo essere stati sorpresi a pescare tonni nelle acque cingalesi.
Molte prove utilizzate contro Girone e Latorre, poi, sono state artefatte dagli inquirenti indiani, dalla posizione del Saint Antony (la cui presenza lungo la rotta dell'Enrica Lexie ? tutta da dimostrare) alla perizia balistica e all'autopsia sui cadaveri dei pescatori che inizialmente rifer? di proiettili calibro 7,62 millimetri (lo stesso calibro delle armi impiegate dalle motovedette dello Sri Lanka) poi "corretta" in 5,56 quando la polizia del Kerala si accorse che tutte e armi requisite sulla petroliera italiana erano di quest'ultimo calibro.
L'India rivendica da tempo l'applicazione delle sue leggi non solo fuori dalle acque territoriali delle 12 miglia ma persino sull'intera zona economica esclusiva di 200 miglia. La Corte Suprema potrebbe quindi riconoscere la giurisdizione indiana o anche solo attribuire allo Stato del Kerala il diritto di processare i due militari italiani.
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Originally posted by Factory View Post[/B]
ovvero?? questo si che ? interessante....
ANSA e i servizi brittanici lo hanno scoperto e denunciato...La Marina Mercantile Greca ha negato, ma alla fine ha ammesso...
Adesso ovviamente silenzio di tomba, i greci non parlano pi? e la Olympic Flair dovrebbe ormeggiare in quale porto dell'Ellade...
Non ? che magari quei pescatori hanno preso del piombo dalla Guardia Costiera dello Sri Lanka, scambiando la petroliera greca con la nostra...?! Noi intanto venivamo attaccati da pirati che poi son scappati...ma le livree delle navi son uguali, e, fatalit?, ? toccato a noi...?!
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L’abusata nozione di ‘intelligenza collettiva’ ha trovato in questi due giorni una delle sue più felici applicazioni. Un articolo sulla vicenda della nave Enrica Lexie del giornalista Matteo Miavaldi, ospitato sul blog del collettivo di scrittori Wu Ming, ha scatenato un’inchiesta collettiva che ha portato alla luce una serie di gravi inesattezze date per buone dai …
Al di la' della militanza politica (di cui mi frega il giusto, ossia niente) dell'esperto in questione, devo constatare che - se e' vero quanto riportato - la credibilita' di una simile perizia e' piu' o meno pari alla striscia del Signor Bonaventura sul Corriere dei Piccoli.
Se tutta la difesa nel merito sta li', la vedo proprio bene...
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Originally posted by Criscsw View PostPetroliera Olympic Flair, nera e rossa, (come le altre 4 presenti al momento dell'incidente), battente bandiera greca, che ha subito un attacco, non ha denunciato ed ? tornata a casa...
ANSA e i servizi brittanici lo hanno scoperto e denunciato...La Marina Mercantile Greca ha negato, ma alla fine ha ammesso...
Adesso ovviamente silenzio di tomba, i greci non parlano pi? e la Olympic Flair dovrebbe ormeggiare in quale porto dell'Ellade...
Non ? che magari quei pescatori hanno preso del piombo dalla Guardia Costiera dello Sri Lanka, scambiando la petroliera greca con la nostra...?! Noi intanto venivamo attaccati da pirati che poi son scappati...ma le livree delle navi son uguali, e, fatalit?, ? toccato a noi...?!
Si s? bene della Olymplic Flair - avendola citata anche io- mi chiedevo dove usciva il discorso della sua sparizione. Inoltre c'? n'era anche un'altra di nave simile per stazza e colori che si fermo inaspettatamente a Singapore invece della sua destinazione di Hong Kong.
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