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Conviene cercare di entrare al Senato...

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    #1

    Conviene cercare di entrare al Senato...

    ..ma non come politico...

    Da "I segreti della casta"
    I segreti della casta di Montecitorio: Uno stenografo del Senato guadagna come il re di Spagna (290000 euro) e ha anche la sedicesima!


    Il regolamento sul personale del Senato, all'articolo 17 comma 3 la chiama ?indennit? compensativa di produttivit?? ma di fatto equivale a una mensilit? aggiuntiva rispetto alle quindici di cui si compone lo stipendio dei dipendenti di entrambi i rami del Parlamento. Oltre alle classiche tredicesima e quattordicesima riscosse a dicembre e a giugno i lavoratori di Camera e Senato incassano infatti la quindicesima: una mensilit? il cui importo viene spalmato nelle buste paga di aprile e settembre.

    Pu? un senatore guadagnare la met? del suo barbiere di Palazzo Madama, come lamentano quei parlamentari che per ribattere ai cittadini furenti contro i mancati tagli dicono di prendere intorno ai 5 mila euro? No. Infatti non ? cos?. Il gioco ? sempre quello: citare solo l'?indennit??. Senza i rimborsi, le diarie, le voci e i benefit aggiuntivi. Con i quali il ?netto? in busta paga quasi quasi triplica.

    Sono settimane che va avanti il tormentone. Di qua la busta paga complessiva portata in tiv? dal dipietrista alla prima legislatura Francesco Barbato, che tra stipendio e diarie e soldi da girare al portaborse ha mostrato di avere oltre 12.000 euro netti al mese. Di l? l'insistenza sulla sola ?indennit??. E la
    tesi che le altre voci non vanno calcolate, tanto pi? che diversi (230 contro 400, alla Camera) hanno fatto sul serio un contratto ai collaboratori e moltissimi girano parte dei soldi al partito. Una scelta spesso dovuta ma comunque legittima e perfino nobile: ma ? giusto caricarla sul groppo dei cittadini in aggiunta ai rimborsi elettorali e alle spese per i ?gruppi?? Non sarebbe pi? opportuno e pi? fruttuoso nel rapporto con l'opinione pubblica mostrare la busta paga reale, che dopo una serie di tagli ? davvero pi? bassa di quella da 14.500 euro divulgata nel 2006 dal rifondarolo Gennaro Migliore?

    Non ha molto senso, questa sfida da una parte e dall'altra centrata tutta su quanto prendono deputati e senatori. Peggio: rischia di distrarre l'attenzione, alimentando il peggiore qualunquismo, dal cuore del problema. Cio? il costo d'insieme di una politica bulimica: il costo dei 52 palazzi del Palazzo, il costo delle burocrazie, il costo degli apparati, il costo delle Regioni, delle province, di troppi enti intermedi, delle societ? miste, di mille altri rivoli di spesa che servono ad alimentare un sistema autoreferenziale.

    Dice tutto il confronto con le buste paga distribuite, ad esempio, al Senato. Dove le professionalit? di eccellenza dei dipendenti, che da sempre raccolgono elogi trasversali da tutti i senatori di destra e sinistra, neoborbonici o padani, sono state pagate fino a toccare eccessi unici al mondo. Tanto da spingere certi parlamentari (disposti ad attaccare Monti, Berlusconi, Bersani o addirittura il Papa ma mai i commessi da cui sono quotidianamente coccolati) ad ammiccare: ?Siamo semmai gli unici, qui, a non essere strapagati?.

    Il questore leghista Paolo Franco lo dice senza tanti giri di parole: ?Il contratto dei dipendenti di palazzo Madama ? fenomenale. Consente progressioni di carriera inimmaginabili. Ed ? evidente che contratti del genere non se ne dovranno pi? fare. Bisogna cambiare tutto?. Come pu? reggere un sistema in cui uno stenografo arriva a guadagnare quanto il re di Spagna? Sembra impossibile, ma ? cos?. Senza il taglio del 10% imposto per tre anni da Giulio Tremonti per i redditi oltre i 150 mila euro, uno stenografo al massimo livello retributivo arriverebbe a sfiorare uno stipendio lordo di 290 mila euro. Solo 2mila meno di quanto lo Stato spagnolo d? a Juan Carlos di Borbone, 50 mila pi? di quanto, sempre al lordo, guadagna Giorgio Napolitano come presidente della Repubblica: 239.181 euro.

    Per carit?, non ?ruba? niente. Esattamente come Ermanna Cossio che conquist? il record mondiale delle baby-pensioni lasciando il posto da bidella a 29 anni col 94% dell'ultimo stipendio, anche quello stenografo ha diritto di dire: le regole non le ho fatte io. Giusto. Ma certo sono regole che nell'arco della carriera permettono ai dipendenti di Palazzo Madama, grazie ad assurdi automatismi, di arrivare a quadruplicare in termini reali la busta paga. E consentono oggi retribuzioni stratosferiche rispetto al resto del paese cui vengono chiesti pesanti sacrifici.

    Al lordo delle tasse e dei tagli tremontiani, un commesso o un barbiere possono arrivare a 160 mila euro, un coadiutore a 192 mila, un segretario a 256 mila, un consigliere a 417mila. E non basta: allo stipendio possono aggiungere anche le indennit?. Alla Camera un capo commesso ha diritto a un supplemento mensile di 652 euro lordi che salgono a 718 al Senato. Un consigliere capo servizio di Montecitorio a una integrazione di 2.101, contro i 1.762 euro del collega di palazzo Madama. Per non dire dei livelli cosiddetti ?apicali?. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rapporti col Parlamento Antonio Malaschini, quando era segretario generale del Senato, guadagnava al lordo nel 2007, secondo l'Espresso, 485 mila euro l'anno. Arricchito successivamente da un aumento di 60 mila che spappol? ogni record precedente per quella carica. Va da s? che la pensione dovrebbe essere proporzionale. E dunque, secondo le tabelle, non inferiore ai 500 mila lordi l'anno.

    ? uno dei nodi: retribuzioni cos? alte, grazie a meccanismi favorevolissimi di calcolo, si riflettono in pensioni non meno spettacolari. Basti ricordare che gli assunti prima del '98 possono ancora ritirarsi dal lavoro (con penalizzazioni tutto sommato accettabili) a 53 anni. Esempio? Un consigliere parlamentare di quell'et? assunto a 27 anni e forte del riscatto di 4 anni di laurea ha accumulato un'anzianit? contributiva teorica di 38 anni. Di conseguenza pu? andare in pensione con 300 mila euro lordi l'anno, pari all'85% dell'ultima retribuzione. Se poi decide di tirare avanti fino all'et? di Matusalemme (che qui sono 60 anni) allora pu? portare a casa addirittura il 90%: pi? di 370 mila euro sul massimo di 417 mila.

    Funziona pi? o meno cos? anche per i gradi inferiori. A 53 anni un commesso ? in grado di ritirarsi dal lavoro con un assegno previdenziale di 113 mila euro l'anno che, se resta fino al 60? compleanno, pu? superare i 140 mila. Con un risultato paradossale: il vitalizio di un senatore che abbia accumulato il massimo dei contributi non potr? raggiungere quei livelli mai. E tutto ci? succede ancora oggi, mentre il decreto salva Italia fa lievitare l'et? pensionabile dei cittadini normali e restringere parallelamente gli assegni col passaggio al contributivo ?pro rata? per tutti. Intendiamoci: sarebbe ingiusto dire che le Camere non abbiano fatto nulla. A dicembre il consiglio di presidenza del Senato, ad esempio, ha deciso che anche per i dipendenti in servizio si dovr? applicare il sistema del contributivo ?pro rata?. Ma come spiega Franco, ? una decisione che per diventare operativa dovr? superare lo scoglio di una trattativa fra l'amministrazione e le sigle sindacali, che a palazzo Madama sono, per meno di mille dipendenti, addirittura una decina. Il confronto non si annuncia facile. Anche nel 2008, dopo mesi di polemiche sui costi, pareva essere passato un giro di vite, sostenuto dal questore Gianni Nieddu. Ma appena cambi? la maggioranza, quella nuova non se la sent? di andare allo scontro.

    E tutto si aren? nei veti sindacali. Stavolta, poi, la trattativa ha contorni ancora pi? divertenti. Controparte dei sindacati ? infatti la vicepresidente del Senato Rosy Mauro, esponente della Lega Nord, partito fortemente contrario alla riforma delle pensioni e sindacalista a sua volta: ? presidente, in carica, del Sinpa, il sindacato del Carroccio. Nel frattempo, chi esce ha la strada lastricata d'oro. Il consigliere parlamentare ?X? (alla larga dalle questioni personali, ma parliamo di un caso con nome e cognome) ha lasciato il Senato a luglio del 2010 a 58 anni. Da allora, finch? non ? entrato in vigore il contributo triennale di solidariet? per i maxi assegni previdenziali, palazzo Madama gli ha pagato una pensione di 25.500 euro lordi al mese: venticinquemilacinquecento.

    Per 15 mensilit? l'anno. Spalmandoli sulle 13 mensilit? dei cittadini comuni 29.423 euro a tagliando. Da umiliare perfino l'ex parlamentare Giuseppe Vegas, oggi presidente della Consob, che da ex funzionario del Senato, sarebbe in pensione con 20 mila. Neppure il commesso ?Y?, assunto a suo tempo con la terza media, si pu? lamentare: ritiratosi nello stesso luglio 2010, sempre a 58 anni, ha diritto (salvo tagli tremontiani) a 9.300 euro lordi al mese. Per quindici. Vale a dire che porta a casa complessivamente oltre 20mila euro in pi? dello stipendio massimo dei 21 collaboratori pi? stretti di Barak Obama.

    Sono cifre che la dicono lunga su dove si annidino i privilegi di un sistema impazzito sul quale sarebbe stato doveroso intervenire ?prima? (prima!) di toccare le buste paga dei pensionati Inps. I bilanci di Camera e Senato del resto parlano chiaro. Nel 2010 la retribuzione media dei 1.737 dipendenti di Montecitorio, dall'ultimo dei commessi al segretario generale, era di 131.585 euro: 3,6 volte la paga media di uno statale (36.135 euro) e 3,4 volte quella di un collega (38.952 euro) della britannica House of Commons. E parliamo, sia chiaro, di retribuzione: non di costo del lavoro. Se consideriamo anche i contributi, il costo medio di ogni dipendente della Camera schizza a 163.307 euro. Quello dei 962 dipendenti del Senato a 169.550. E non basta ancora. Perch? nel bilancio del Senato c'? anche una voce relativa al personale ?non dipendente?, che comprende consulenti delle commissioni e collaboratori vari, ma soprattutto gli addetti a non meglio precisate ?segreterie particolari?. Con una spesa che anche nel 2011, a dispetto dei tagli annunciati, ? salita da 13 milioni 520 mila a 14 milioni 990 mila euro. Con un aumento, mentre il Pil pro capite affondava, del 10,87%: oltre il triplo dell'inflazione.

    Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella

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    #2
    buhahahahahah c'? chi pu?

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      #3
      Combattere l'evasione ? un dovere, ma se questi farabutti non smettono di sperperare non se ne viene fuori in nessun modo.

      Non so se ? ancora cos?, ma fino a poco tempo fa i dipendenti della Banca di Italia avevano pagata anche la settimana bianca

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        #4
        Conviene cercare di entrare al Senato...








































































        Si, con carrarmato!

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          #5
          Originally posted by CarbonioteC View Post
          Conviene cercare di entrare al Senato...


          Si, con carrarmato!
          MAGARI!!!!

          Tanto prima o poi qualcuno che si incazza salta fuori...

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            #6
            Originally posted by Giu72 View Post
            MAGARI!!!!

            Tanto prima o poi qualcuno che si incazza salta fuori...
            Ripeto...date l'8 per 1000 ad al Qaeda

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              #7
              Originally posted by simo1098(s)ardo View Post
              Ripeto...date l'8 per 1000 ad al Qaeda
              Ma tu non potresti...cos? per caso...sbagliare le coordinate di un'incursione ed ERRONEAMENTE farla proprio l?...:gaen:

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                #8
                Originally posted by CarbonioteC View Post
                Conviene cercare di entrare al Senato...

                Si, con carrarmato!
                Ma secondo me si potrebbe fare prima e meglio, senza grossi danni: un bel movimento politico organizzato, si presenta al Parlamento, mettiamo alla Camera o al Senato, e chiede di entrare.

                Si pu? entrare per andare alla mensa, che con una decina di centesimi si mangia bene, oppure per farsi i capelli dal parrucchiere pi? caro d'Italia (pi? pagato di quello dei vip), oppure si pu? chiedre di fare la spesa allo spaccio, dove sicuramente i prezzi sono "adeguati", si pu? chiedere di essere accompagnati al lavoro con l'auto blu, o cose del genere.

                Secondo me Tonino Di P., che tanto tuona su questo scempio, ma in realt? non rinuncia a nessuno di questi privilegi, e si guarda bene dal fare mosse concrete contro questo sistema (oltre a fare le sceneggiate in dipietrese alla tv), e oltretutto, a sentire quello che dice l'ex socio Elio Veltri, il sor Tonino ? il primo che avrebbe lucrato a man bassa sui rimborsi .... be', leggetelo su internet

                Qui, ripeto, c'? solo da fare un'invasione pacifica

                Se la organizzano, io ci vado (vado alla mensa e poi dal barbiere)

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                  #9
                  beh.. il sior tonino... ancora quando era tra magistratura e politica, prendeva "in prestito" elicotteri della polizia per farsi portare insieme alla famiglia a fare ilbagno su qualche spiaggia inaccessibile di qualche isoletta....



                  per quanto riguarda il resto ... peccato che chi gli HA COMPRATO la laurea per fargli fare la carriera mediatica che ha fatto si sia dimenticato di verificare che ALMENO l'esame di ITALIANO l'avesse passato....

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                    #10
                    Originally posted by Giu72 View Post
                    Ma tu non potresti...cos? per caso...sbagliare le coordinate di un'incursione ed ERRONEAMENTE farla proprio l?...:gaen:
                    :gaen:non pu? ? commandato da loro

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                      #11
                      Originally posted by simo1098(s)ardo View Post
                      Ripeto...date l'8 per 1000 ad al Qaeda
                      :gaen:sempre a fare guerra pensi tu

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                        #12
                        Originally posted by ace View Post
                        per quanto riguarda il resto ... peccato che chi gli HA COMPRATO la laurea per fargli fare la carriera mediatica che ha fatto si sia dimenticato di verificare che ALMENO l'esame di ITALIANO l'avesse passato....

                        perch? esiste un esame di Italiano adesso

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                          #13
                          Io la domanda l'ho fatta ...

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                          • Font Size
                            #14
                            Originally posted by Spank View Post
                            Io la domanda l'ho fatta ...
                            :gaen: ci f? piacere, preso

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                            • Font Size
                              #15
                              Originally posted by thor74 View Post
                              :gaen: ci f? piacere, preso
                              nun me se se inculati de pezza! (e scusate il francesismo )

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