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Parliamo di "Paradossi" ed "illusioni ottiche" ...

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    #31
    Originally posted by Everluk View Post
    Alla faccia quanto si muovono!!!!
    a me fa venire ilo madlitesta..

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      #32
      Originally posted by Lele-R1-Crash View Post
      Studiaaaaaaaaa
      cosa devo studiare ??

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        #33
        Originally posted by speed01 View Post
        ? piu facile leggerle che spiegarle

        se ti dico gravit? nel diametro massimo del cono, te corri in gelateria

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          #34



          L'apparecchio, proveniente dalle collezioni lorenesi, è simile ad un modello descritto per la prima volta da Willem Jacob 's Gravesande nei Physices elementa mathematica, experimentis confirmata (III ed., Leiden, 1742). Serve a mostrare le condizioni di equilibrio di una leva sospesa.

          Una base di legno reca due colonnine montate su piede tornito, sulle quali sono imperniate due pulegge. Su ogni puleggia passa una funicella, che da un lato reca un contrappeso, mentre dall'altro sostiene l'estremità di una sbarra di ferro sulla quale sono incise 15 tacche equidistanti. La sbarra è sospesa in equilibrio orizzontale. Se si applica al centro di essa un peso P, per ottenere l'equilibrio è sufficiente aggiungere due pesi uguali a P/2 ai contrappesi già esistenti. Se invece P non è applicato al centro, ma in un punto che divide l'asta in due segmenti disuguali, per ottenere l'equilibrio è necessario che i pesi aggiunti siano inversamente proporzionali alle lunghezze dei corrispondenti segmenti della sbarra.

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            #35
            Originally posted by pimky View Post

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              #36
              Originally posted by speed01 View Post
              sta roba ? spettacolare....il doppio cono su piano

              L'apparecchio, montato su un elegante tavolino, si compone di un telaio trapezoidale di legno con due binari di ottone sui quali ? poggiata una coppia di coni di ottone uniti per le loro basi da un disco di legno. Ponendo il doppio cono sulla parte inferiore del telaio, esso inizia spontaneamente a risalire verso l'alto, dando cos? l'impressione di sottrarsi alla legge universale della forza di gravit?. Per questo fenomeno, apparentemente contrario al senso comune e, dunque, stupefacente, l'apparecchio viene spesso indicato come "paradosso meccanico". Il paradosso ? solo apparente. E ci? deriva dal fatto che il movimento naturale dei gravi dipende da quello del loro baricentro, che scende naturalmente. In effetti, poich? i binari sono divaricati, il centro di gravit? del doppio cono, posizionato sull'asse di rotazione in corrispondenza del diametro massimo, non sale quando l'intero corpo sembra procedere verso l'alto, ma viceversa scende. Rotolando, il doppio cono poggia sui binari in punti sempre pi? vicini ai suoi due vertici. Di conseguenza, la distanza del baricentro rispetto al piano orizzontale diminuisce man mano che il cono sale. Il fenomeno non ha dunque niente di paradossale, ma ? viceversa in perfetto accordo con le leggi della meccanica. Sullo stesso principio si basa anche il paradosso meccanico XVII.21, che presenta dimensioni ridotte e fattura pi? semplice. L'apparecchio proviene dalle collezioni lorenesi.


              E' tutto molto affascinante,ma per come sto messo stamattina di cervello,faccio prima a capire una supercazzola ben fatta...

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                #37
                Il mistero della "salita-discesa" di Ariccia (Roma)...

                C’è un tratto di strada che gli abitanti dei Castelli Romani conoscono molto bene, un luogo misterioso dove le leggi della fisica paiono invertirsi. Percorrendo la cosiddetta via dei Laghi, si prende la strada che da Ariccia conduce a Monte Cavo; dopo una breve discesa, comincia una salita lunga circa un centinaio di metri, e qui sta l’anomalia. In questo tratto di strada, infatti, se si appoggia un oggetto a terra, questo tenderà a risalire la pendenza. Un fenomeno sbalorditivo, in pieno contrasto con le leggi che governano il moto di un corpo su un piano inclinato.

                Le opinioni su questo strano fenomeno sono molteplici e discordanti. Per gli scettici si tratterebbe solo
                di un’illusione ottica, ossia la salita non sarebbe in realtà tale, ma l’occhio sarebbe ingannato e percepirebbe come salita ciò che in realtà è una discesa. Questo sul versante dello scetticismo, strumenti di misurazione alla mano. Sull’altro versante, quello più fantasioso, le spiegazioni sono di tutt’altro tono: fenomeni ufologici, anomalie gravitazionali, meteoriti ferrosi sepolti nelle profondità della terra, energie telluriche.

                Già, perché questo bizzarro fenomeno è stato registrato in diverse altre località in Italia, dal Trentino alla Sicilia, e sempre in zone vulcaniche come questa, una delle più anomale d’Italia dal punto di vista magnetico.
                Last edited by edorsv99; 31-05-07, 08:34.

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                  #38
                  ok me ne vado.. avevo mal di testa.. ora è peggiorato

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                    #39
                    Originally posted by speed01 View Post
                    sta roba ? spettacolare....il doppio cono su piano

                    L'apparecchio, montato su un elegante tavolino, si compone di un telaio trapezoidale di legno con due binari di ottone sui quali ? poggiata una coppia di coni di ottone uniti per le loro basi da un disco di legno. Ponendo il doppio cono sulla parte inferiore del telaio, esso inizia spontaneamente a risalire verso l'alto, dando cos? l'impressione di sottrarsi alla legge universale della forza di gravit?. Per questo fenomeno, apparentemente contrario al senso comune e, dunque, stupefacente, l'apparecchio viene spesso indicato come "paradosso meccanico". Il paradosso ? solo apparente. E ci? deriva dal fatto che il movimento naturale dei gravi dipende da quello del loro baricentro, che scende naturalmente. In effetti, poich? i binari sono divaricati, il centro di gravit? del doppio cono, posizionato sull'asse di rotazione in corrispondenza del diametro massimo, non sale quando l'intero corpo sembra procedere verso l'alto, ma viceversa scende. Rotolando, il doppio cono poggia sui binari in punti sempre pi? vicini ai suoi due vertici. Di conseguenza, la distanza del baricentro rispetto al piano orizzontale diminuisce man mano che il cono sale. Il fenomeno non ha dunque niente di paradossale, ma ? viceversa in perfetto accordo con le leggi della meccanica. Sullo stesso principio si basa anche il paradosso meccanico XVII.21, che presenta dimensioni ridotte e fattura pi? semplice. L'apparecchio proviene dalle collezioni lorenesi.
                    no intiendo ..

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                      #40
                      Originally posted by Lele-R1-Crash View Post


                      Dai postatene tanti ...

                      Ed anche temi matematico-scientifici che mi interessano
                      Un villaggio ha tra i suoi abitanti uno ed un solo barbiere, uomo ben sbarbato.

                      Sull'insegna del suo negozio ? scritto "il barbiere rade tutti - e unicamente - coloro che non si radono da soli".

                      La domanda a questo punto ?: chi rade il barbiere?

                      La risposta che siamo portati naturalmente a dare ? "il barbiere si rade da solo".

                      Ma in questo modo violiamo una premessa: il barbiere rasandosi non raderebbe unicamente coloro che non si radono da soli. Allora viene spontaneo il pensare che il barbiere sar? raso da qualcun altro, ma ancora una volta si viola una premessa: che il barbiere rade tutti coloro che non si radono da soli (per dirla in altre parole, il barbiere se si rade da solo non dovrebbe radersi, se non si rade da solo dovrebbe radersi). Eppure il barbiere ? ben sbarbato...

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                        #41
                        Originally posted by bennyiens View Post
                        Un villaggio ha tra i suoi abitanti uno ed un solo barbiere, uomo ben sbarbato.

                        Sull'insegna del suo negozio ? scritto "il barbiere rade tutti - e unicamente - coloro che non si radono da soli".

                        La domanda a questo punto ?: chi rade il barbiere?

                        La risposta che siamo portati naturalmente a dare ? "il barbiere si rade da solo".

                        Ma in questo modo violiamo una premessa: il barbiere rasandosi non raderebbe unicamente coloro che non si radono da soli. Allora viene spontaneo il pensare che il barbiere sar? raso da qualcun altro, ma ancora una volta si viola una premessa: che il barbiere rade tutti coloro che non si radono da soli (per dirla in altre parole, il barbiere se si rade da solo non dovrebbe radersi, se non si rade da solo dovrebbe radersi). Eppure il barbiere ? ben sbarbato...
                        E se ci fosse una "barbiera"?

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                          #42
                          Originally posted by edorsv99 View Post
                          E se ci fosse una "barbiera"?
                          eh no....

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                            #43
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                              #44
                              porto la bustapaga

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                                #45
                                Originally posted by speed01 View Post
                                sta roba è spettacolare....il doppio cono su piano

                                L'apparecchio, montato su un elegante tavolino, si compone di un telaio trapezoidale di legno con due binari di ottone sui quali è poggiata una coppia di coni di ottone uniti per le loro basi da un disco di legno. Ponendo il doppio cono sulla parte inferiore del telaio, esso inizia spontaneamente a risalire verso l'alto, dando così l'impressione di sottrarsi alla legge universale della forza di gravità. Per questo fenomeno, apparentemente contrario al senso comune e, dunque, stupefacente, l'apparecchio viene spesso indicato come "paradosso meccanico". Il paradosso è solo apparente. E ciò deriva dal fatto che il movimento naturale dei gravi dipende da quello del loro baricentro, che scende naturalmente. In effetti, poiché i binari sono divaricati, il centro di gravità del doppio cono, posizionato sull'asse di rotazione in corrispondenza del diametro massimo, non sale quando l'intero corpo sembra procedere verso l'alto, ma viceversa scende. Rotolando, il doppio cono poggia sui binari in punti sempre più vicini ai suoi due vertici. Di conseguenza, la distanza del baricentro rispetto al piano orizzontale diminuisce man mano che il cono sale. Il fenomeno non ha dunque niente di paradossale, ma è viceversa in perfetto accordo con le leggi della meccanica. Sullo stesso principio si basa anche il paradosso meccanico XVII.21, che presenta dimensioni ridotte e fattura più semplice. L'apparecchio proviene dalle collezioni lorenesi.
                                Forte, la spiegazione è chiaramente logica ma vedere quel doppio cono salire verso l'alto scorrendo sulle guide fa un effetto strano.
                                Last edited by Arcano; 31-05-07, 08:49.

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