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Per la Salis l'Italia è insorta, per Matteo a Miami ancora no
... Arriva la polizia e lui rivoleva i cellulari (dovrebbe averla fatta chiamare lui ma mi sembra strano che il locale gliel'abbia chiamata vista l'ostruzionismo, comunque la polizia arriva)...
L'aveva chiamata il falcinelli con il terzo cellulare.
tutto corretto, ma lui ubriaco che inneggia al secondo emendamento affermando che ha dei diritti e conosce la legge... se la poteva risparmiare.
È un locale per spogliarelliste e gli avranno ritirato i telefoni perché avrà fatto "casino" fotografando le ragazze dentro mentre gli facevano un "balletto privato" ,, dato che era ubriaco e da solo sembra, poi é degenerato il tutto,con colpa degli agenti, ma fosse il primo caso di abusi in us.... .
agevoliamo il link del locale....per i luciocabrio del forum.. . non ci finisci per caso girando l angolo.... e non ci fai nemmeno il pirla ubriaco dentro, la security non scherza in quegli ambienti.
Deans Gold in Miami, Florida provides adult entertainment
p. s ho editato perché ho il visto il listino prezzi... per ubriacarsi ha speso una cifra... per manco trombare...
Mano sai che potrei denunciarti per quanto hai scritto? Un conto è se scherzo io su queste vicende e sulla gnocca in generale... Un altro è se accosti la mia figura a locali deprorevoli che non ho mai frequentato
Miami, reportage dal night trappola: luci basse, drink e strani scontrini. "Così Matteo è stato raggirato"
La mamma di Falcinelli, lo studente italiano arrestato in Florida, è tornata nel locale dove è iniziata l’odissea del figlio. Nessuna traccia di Giselle, la misteriosa ragazza di quella notte. E al momento di pagare spuntano due ricevute
Miami, 8 maggio 2024 – Dalla bottiglia di Grey Goose, invece della vodka francese, nel bicchiere viene versata una sorta di acqua tiepida con un gusto indefinibile che sa poco di alcol.
Nathifa, la barista, serve i drink in modo distratto. La Coca Cola al rum sembra un medicinale imbevibile, fatto apposta per obbligarti a una seconda consumazione. È quasi mezzanotte e il Dean’s Gold, il night club al 2355 NE di North Miami Beach doveMatteo Falcinelli è stato prima espulso e poi brutalmente arrestato dalla polizia, con la testa schiacciata sull’asfalto del parcheggio, troneggia dietro una accecante luce rossa al neon che filtra tra le palme circostanti.
La scritta dice "the ultimate gentlemen’s club" ossia il club per gentiluomini d’eccellenza. Il buttafuori alla porta ha stranamente la cravatta, la pancetta e pochi muscoli. Indica subito dove pagare i 20 dollari in contanti che una signorina sorridente, guardandoti complice negli occhi, butta in una vaschetta di plexiglass ancora non piena.
Il Dean’s Gold in linea d’aria è a meno di un miglio dal campus della Fiu, la Florida international university dove il 25enne di Spoleto stava studiando. La notte dell’arresto e delle torure subite in cella, aveva speso 4 dollari con Uber per andare da solo in quel night.
A distanza di due mesi e con la madre sempre al suo fianco, ripassa davanti al locale di ritorno dal ristorante. Ma lo studente è ancora scosso e volta lo sguardo dall’altra parte, verso l’enorme distributore di benzina della BP. Stavolta non entra e preferisce rientrare nell’accogliente residence del campus, appartamento 822.
Con VlastaStudenicova, che in Florida ora si batte contro la brutalità degli agenti ed è ormai entrata nel ruolo di "madre detective", torniamo al Dean’Gold per consumare esattamente gli stessi cocktail bevuti dal figlio.
Cerchiamo anche Giselle la misteriosa moretta ’part-time’ con l’abitino nero che si era fermata con lo studente spoletino a parlare sui divanetti e sulle poltroncine rosse sotto il palco degli spogliarelli per oltre due ore, continuando a chiedergli dopo il secondo Red Bull Vodka: "Ma ti senti bene… ma ti senti bene….hai gli occhi rossi…". Giselle l’altra sera non c’era.
E nessuno sostiene di conoscerla. Fuori dal locale non ci sono nemmeno gli agenti che con le loro bodycam puntate su Matteo mentre urlava di dolore, hanno di fatto permesso che le immagini delle atrocità della polizia di North Miami sul giovane italiano diventassero pubbliche e virali.
Quella sera, stando alla versione del 25enne, era stata Giselle a prendere la carta di credito di Matteo per pagare il conto che aveva fatto andare in escandescenza il ragazzo: 500 dollari. Soldi indicati nel verbale di polizia equivalenti a 30 minuti di compagnia sessuale al Dean’s Gold, ma che non risultano essere usciti dal conto dello studente.
Con la ’mamma detective’ siamo rimasti quasi sempre al bancone a consumare i nostri quattro drink tremendi, mentre le spogliarelliste si contorcevano svogliate ai quattro pali di metallo lucido sul palco.
Nessuno è venuto a offrirci prestazioni multiple o altra compagnia extra. Ma al momento la barista Nathifa, oltre all’American Express, chiede anche la patente. Sposta una tendina alle sue spalle e scompare per 10 lunghi minuti in una botola sotto il bancone. Quando riemerge oltre ai documenti ha due ricevute in mano.
Firmo quella elettronica e tengo la copia, ma la barista me ne sottopone anche un’altra con la strisciata in bianco dicendo che "è per il locale nel caso la tecnologia non funzionasse…". L’azzeriamo mettendo lo stesso importo dell’altra per i quattro drink: 50,75 dollari in tutto.
Matteo Falcinelli, su quella seconda ricevuta lasciata in bianco deve aver letto una cifra molto diversa dal costo dei drink che non arrivavano a 80 dollari. I misteri del Dean’s Gold rimangono, ma la "mamma detective" vuole avere giustizia e sta raccogliendo prove per portare i poliziotti di Nord Miami Beach davanti alla giustizia.
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