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Verniciatura ed Aerografia

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    #46
    Dovemo parla de verniciatura


    Comunque la mia ? stata fatta (da meco) nel periodo febbraio 2008 con temperature non certe ideali).

    Usato vernici all'acqua (che consigliatomi da Asso lo consiglio vivamente a tutti voi), trasparente acrilico diluito con diluente acrilico Uutilizzato causa la temperatura vicino a tre, quattro gradi esterni) ma sopratutto lampada ad infrarossi


    Risultato : hi hi hi sono bravino, fidatevi

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      #47
      Originally posted by jack View Post
      lo metterei in evidenza.....cos? ne abbiamo uno sempre a disposizione dove si spiega bene una cosa che spesso viene richiesta
      Giusto


      ce ne sono di cose di Asso da mettere in evidenza

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        #48
        mi segno interessato

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          #49
          bene, partendo dal presupposto che la temperatura ideale per verniciare ? quella che va dai 15? ai 22?, ? chiaro che in inverno si dovrebbe verniciare al caldo per avere il top del risultato... tuttavia con qualche accorgimento si pu? verniciare anche col freddo.
          Intanto cerchiamo di usare vernici pi? diluite se all'acqua o diluente acrilico rapida evaporazione se si usano vernici SBS ovvero basi opache
          Per la preparazione del supporto ? importante asportare tutto ci? che ? molle e che quindi non tiene sulle carene usando una carta abrasiva da 220 per iniziare fino ad asportare quello che c'era prima, poi 400 e fondo...
          finito con l'isolante rilevighiamo con la 800 e siamo pronti per verniciare
          In linea di massima la regola ? di asportare tutto quello che probabilmente con la nuova vernice potrebbe arricciarsi, ? chiaro che se sulle carene ? presente una precedente verniciatura fatta a bomboletta bisogna grattar via tutto, se invece c'? la vernice originale basta opacizzare con la 800 e possiamo passare il fondo.
          Sull'alluminio nudo ci vuole l'aggrappante, costa una cifra circa 60 euro un barattolo di quelli a spruzzo, in bomboletta non li considero proprio

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            #50
            Quindi mi consigli di grattare solo un po la vernice gia presente? che non e a bomboletta. Poi fondo poi colore. proverò, Grazie!

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              #51
              Ricordati che per un ottimo risultato, ogni passaggio va curato.

              Quindi anche la prima carteggiatura va fatta con attenzione, cercando di ottenere il fondo carteggiato gi? bello liscio e privo di anomalie.

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                #52
                ok, ma non ci avete detto i trucchi da utilizzare con temperature basse!!

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                • Font Size
                  #53
                  asso magari nel primo post inserisci le caratteristiche tecniche minime dell'attrezzatura che serve per lavorare cos? bene...tipo di compressore, verniciatore, aerografo, nastri vari, vernici.....

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                    #54
                    Originally posted by piui99 View Post
                    ok, ma non ci avete detto i trucchi da utilizzare con temperature basse!!
                    1 - lampada ad infrarossi (indispensabile - sulla baia si trovano a buon prezzo)

                    2 - vernici diluite maggiormente

                    3 - diluente specifico per basse temperature

                    4 - passate leggere

                    5 - luogo non soggetto a vento (aumento del freddo oltre che della polvere)

                    Il resti lo dice il maeSSSSSSSSSStro

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                      #55
                      Vi posto un sunto che vi pu? essere molto utile,

                      poi Francesco (Asso) nello specifico vi dar? ulteriori info.


                      --------------------------


                      VERNICIARE LE CARENE


                      - Scegliere la vernice ?

                      Quando si parla di verniciatura, molte persone pensano che sia sufficiente andare al supermercato e comprare una bomboletta del colore desiderato e, una volta tornati a casa, sia sufficiente spruzzare sulla carena.
                      Questo ? un passaggio decisamente sbagliato, in quanto esistono diversi tipi di vernice e altri componenti aggiuntivi da passare durante la preparazione e a fine verniciatura.
                      Partendo dalla vernice, in commercio ne troviamo vari tipi di varie marche, quelle che andremo a scegliere per la colorazione delle carene per? restringono il campo di ricerca.
                      Le carene infatti sono in plastica o in abrasivaresina, perci? ? ovvio che si andranno ad escludere le vernici per metalli e per muratura.

                      Sostanzialmente le vernici per le carene possono essere divise in due grandi gruppi:
                      ? monocomponente (vernici alla nitro)
                      ? bicomponente (vernici acriliche e poliuretaniche)

                      La vernice alla nitro si definisce monocomponente in quanto indurisce grazie all?evaporazione dei solventi in essa contenuti, si pu? avere sia con finitura lucida che con finitura opaca.

                      Le vernici acriliche o poliuretaniche invece si definiscono bicomponente in quanto sono composte (come dice il nome stesso) da due componenti: la vernice e il catalizzatore, quest?ultimo ha il compito di far indurire la vernice.

                      Le vernici alla nitro tuttavia saranno bandite da inizio 2008, a favore delle vernici bicomponente? ed ? perci? su queste che andr? a concentrarsi la nostra attenzione.

                      Ci sono tanti effetti che si possono realizzare con una vernice:
                      si parte dal colore pastello, si passa poi al metallizzato, al perlato ed al cangiante.

                      Le vernici acriliche hanno dalla loro una maggiore brillantezza, ma purtroppo hanno lo svantaggio di essere abbastanza delicate, a queste si contrappongono le poliuretaniche, che sono leggermente meno brillanti, ma decisamente pi? robuste.

                      Per ottenere un effetto perlato o cangiante inoltre ? necessario adottare una vernice bicomponente doppio strato, questa vernice ? costituita da un colore di base non catalizzato (solitamente color pastello), su cui va applicato un lucido bicomponente (trasparente pi? catalizzatore), nel trasparente sono presenti delle particelle colorate che, andando a sovrapporsi con il colore di fondo, creeranno l?effetto finale.

                      C?? un ultimo passaggio necessario per scegliere la vernice che pi? fa al caso nostro: bisogna scegliere il metodo di applicazione.

                      Per verniciare una carena possiamo infatti adottare 2 soluzioni:
                      1. a bomboletta
                      2. con compressore

                      Tutti i carrozzieri solitamente adoperano una verniciatura fatta con compressore e pistola, questo tipo di verniciatura ? perci? consigliata per avere un lavoro fatto alla perfezione, ma soltanto se si ha dimestichezza con gli attrezzi adatti.

                      Ultimamente, nei colorifici meglio forniti, ? possibile anche farsi fare delle bombolette spray con il colore desiderato, questo tipo di verniciatura pu? ottenere (se ben fatta) un buon risultato.

                      In definitiva, scegliere la vernice che pi? si adatta al tipo di lavoro che vogliamo fare non ? poi cos? semplice come pu? apparire, per? ecco uno spunto per scegliere un prodotto buono :
                      ? vernice poliuretanica bicomponente
                      ? verniciatura con compressore.

                      - Preparare una carena ?

                      Prima di passare alla verniciatura, ? necessaria una piccola preparazione della parte che andremo a verniciare, infatti una vernice bicomponente per resistere a lungo ha bisogno di essere spruzzata su una superficie ruvida,ecco come si deve andare ad agire.

                      Innanzitutto ? sempre meglio smontare la parte da verniciare ed appoggiarla su un supporto, in modo da poter avere piena libert? di movimento. Un altro fattore molto importante ? la pulizia dell?ambiente di lavoro, anche solo un minimo di sporco pu? infatti andare a compromettere il lavoro che vogliamo fare, costringendoci a ulteriori passaggi poco graditi. Le verniciature inoltre vengono solitamente fatte a temperatura ambiente (circa 20-22 ?C).

                      Dopo aver smontato la carena avremo bisogno di alcuni attrezzi indispensabili:
                      ? carta abrasiva di diverse granulometrie
                      ? antisilicone
                      ? primer (detto anche fondo o aggrappante)
                      Per prima cosa la parte da lavorare dovr? essere carteggiata con una carta abrasiva di grossa granulometria, si partir? per esempio da una grana 400, per arrivare a una grana 800 ad acqua.

                      Tutta la superficie da verniciare deve essere carteggiata per bene, non devono rimanere solchi troppo profondi, n? tantomeno parti eccessivamente lisce. L?ultima carteggiata va fatta con una grana fine proprio per uniformare il pi? possibile la superficie, in questo modo non rimarranno a fine lavoro dei ?gradini? antiestetici. La carta abrasiva ad acqua va ammorbidita in acqua normale (a volte per finiture pi? accurate si pu? optare per acqua e sapone).

                      Dopo aver carteggiato tutto, bisogna rimuovere ogni minimo segno di detriti quali ad esempio particelle di plastica, particelle di carta abrasiva e polvere. Per fare ci? solitamente si usano dei solventi, io personalmente per? preferisco usare un prodotto chiamato ?antisilicone?, lo si trova in colorificio in bombolette spray, ? sufficiente una passata leggera di questo prodotto per far s? che tutte le impurit? rimangano incollate ad esso, e dopo averlo passato baster? una leggerissima strofinata con un panno morbido per rimuovere tutto ci? che pu? pregiudicare il nostro lavoro.

                      Una volta terminata la fase di carteggiatura, ? sempre bene dare una prima mano di primer, questo prodotto sar? la base del nostro lavoro, in quanto ? a lui che ci affideremo per ottenere una vernice solida e duratura.

                      Il primer si pu? reperire in colorificio in diversi colori, ecco perci? che se vorremo una verniciatura al massimo della brillantezza utilizzeremo un primer bianco, se invece vogliamo una verniciatura leggermente pi? scura ne utilizzeremo uno grigio oppure uno nero.

                      Il primer viene chiamato anche ?aggrappante? in quanto il colore che gli applicheremo sopra andr? a fissarsi proprio su di esso e non direttamente sulla plastica, ecco perci? che il nostro lavoro sar? suddiviso alla fine in ben 4 strati:
                      ? carena
                      ? primer
                      ? vernice
                      ? lucido

                      - La verniciatura ?
                      Bene? ora che la nostra carena ? pronta, carteggiata e col primer, non ci resta che verniciare.
                      La verniciatura deve essere fatta secondo alcuni criteri basilari, non ? infatti sufficiente spruzzare ed attendere pochi minuti.
                      Le vernici, come detto in precedenza, devono essere spruzzate in un luogo pulito ed asciutto, preferibilmente a temperatura ambiente, oltre a questo vanno aggiunte altre precauzioni:
                      1. bisogna sempre verniciare a una distanza minima di 25-30 cm dal pezzo, ci? consentir? di creare una verniciatura omogenea e uniforme

                      2. bisogna fare pi? passate, regolando bene la pressione di esercizio del compressore (o della bomboletta), ogni passata va data a distanza di circa 2 ore dalla precedente, in questo modo saremo sicuri che il colore sottostante sar? completamente asciutto*, e facendo delle passate pi? fini eviteremo di fare delle brutte colature.

                      * il tempo di asciugatura varia molto in base alla temperatura e all?umidit? dell?ambiente


                      - La finitura ?


                      Ora che la nostra carena ? verniciata dovremo assicurarci che il colore non salti via alla prima uscita (complici sono spesso le pietroline presenti sull?asfalto).

                      Per far ci? ci dovremo procurare una vernice trasparente da applicare sopra il colore, questa vernice si pu? trovare sia con finitura lucida che opaca, il trasparente va applicato esattamente come spiegato in precedenza, facendo per? molta pi? attenzione alla pulizia dell?ambiente di lavoro.

                      Quando si arriva alla fase di lucidatura ? consigliabile lavare con uno straccio umido il pavimento del locale in cui lavoriamo, in questo modo le particelle di polvere e di sporco ancora in sospensione nell?aria andranno ad ?incollarsi? al pavimento, permettendoci di ottenere una finitura ideale.

                      Il trasparente di solito si applica in 2 passate, una volta terminata la seconda bisogna attendere che asciughi e, infine, ? sempre buona cosa dare una passata di polish lucidante.
                      Il polish ? un prodotto abrasivo che si pu? reperire in varie granulometrie, va applicato con un batuffolo di ovatta e deve essere passato premendo molto delicatamente, per non opacizzare la vernice trasparente appena data, questo passaggio serve per eliminare anche la minima imperfezione.

                      Infine, se proprio vogliamo arrivare al top, procederemo con una passata di cera per donare brillantezza a tutto il lavoro svolto finora.

                      Ecco perci? i prodotti che bisogna necessariamente avere per poter fare una verniciatura professionale:
                      ? compressore con pistola
                      ? carta abrasiva
                      ? primer
                      ? vernice
                      ? vernice trasparente
                      ? polish
                      ? cera
                      DILUENTE ACRILICO "PROFESSIONAL"
                      Caratteristiche: Limpido, incolore, ? una miscela di solventi puri particolarmente pregiati a velocit? di evaporazione controllata, di odore gradevole e con elevato potere solvente. E' formulato per una vasta gamma di resine mono e bicomponenti quali: Acriliche, Alchidiche, Epossidiche, Melamminiche, Poliuretaniche, Nitro, Nitrosintetiche etc... Esente da aromatici e clorurati.
                      Impieghi: Grazie alla sua composizione equilibrata e ricca in altobollenti, ? rivolto ad un utilizzatore professionale e formulato per essere usato con successo anche in condizioni atmosferiche proibitive ed in qualsiasi impiego di verniciatura e rifinitura.

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                        #56
                        molto interessante! Cmq oltre all'attrezzatura noto che ci va anche dello spazio per fare tutto cio e molto tempo.....

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                        • Font Size
                          #57
                          Originally posted by gabrisan View Post
                          molto interessante! Cmq oltre all'attrezzatura noto che ci va anche dello spazio per fare tutto cio e molto tempo.....
                          si e si

                          Io ho sempre utilizzato il garage della macchina, al punto che le pareti, non debbono pi? essere intonacate.

                          Basta il colore che c'? quando facevo le prove della pressione pistola e della diluizione colore.


                          Per il tempo, ogni cosa fatta bene ne richiede, basta organizzarsi e programmare

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                          • Font Size
                            #58
                            mi permetto di dissentire un po' sulla guida postata da raster riguardo i tempi di verniciatura. La verniciatura non va aspettata tra le mani due 2 ore che sia completamente asciutta perchè le mani non si "uniscono". Dopo circa un 15 minuti, in relazione ovviamente a temperatura, "pesantezza" della mano, tipo di vernice (ad acqua ci vuole un po' di pi&#249 la vernice è gia' asciutta al tatto e maneggiabile senza problemi (ovviamente un po' di cura) e pronta per essere anche eventualmente mascherata. Le mani vanno date in sequenza dalla prima di colore al trasparente finale. Ovviamente non che "esploda" se il trasparente viene dato il giorno successivo però è consigliato non aspettare troppo.

                            Per quel che riguarda la preparazione dopo aver dato il primer io personalmente prima di antisiliconare carteggio leggermente eventuali imperfezioni

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                            • Font Size
                              #59
                              Bernat

                              il metodo asciutto / asciutto è il più semplice


                              quindi quello indicato per la maggior parte di chi ci legge.

                              Chiaro, fra una mano e la successiva la vernice va resa "ruvida", ma non serve usare la carta abrasiva, basta la paglietta.


                              Se invece siamo più bravini, allora possiamo utilizzare la tecnica da te suggerita, ma bisogna essere veramente più bravini o si fanno danni.
                              Last edited by raster10; 22-12-09, 17:07.

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                              • Font Size
                                #60
                                Originally posted by raster10 View Post
                                Bernat

                                il metodo asciutto / asciutto ? il pi? semplice


                                quindi quello indicato per la maggior parte di chi ci legge.

                                Chiaro, fra una mano e la successiva la vernice va resa "ruvida", ma non serve usare la carta abrasiva, basta la paglietta.


                                Se invece siamo pi? bravini, allora possiamo utilizzare la tecnica da te suggerita, ma bisogna essere veramente pi? bravini o si fanno danni.
                                per la carteggiatura intendo solo dopo il primer non tra le mani di colore... il colore non si tocca, al massimo se si ha qualche piccola imperfezione (piccolo scalinetto) dovuto a mascherature si pu? spianarlo a verniciatura terminata con un po' di carta abrasiva finissima ad acqua.
                                Non credo che la verniciatura su bagnato sia pi? complicata dell'altra ma hai solo vantaggi a livello di robustezza della stessa

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