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Salvador Dalì dipinse la Vespa per il giro del mondo

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    Salvador Dalì dipinse la Vespa per il giro del mondo

    Lo scooter con cui due studenti spagnoli compirono un viaggio intorno al mondo venne decorato dal celebre artista Salvador Dalì e anche questa è un’avventura da raccontare​



    La Vespa più costosa del mondo è esposta nel Museo Piaggio di Pontedera, in una teca di cristallo. A suo tempo venne pagata una cifra che rapportata al giorno d’oggi potrebbe essere di 28.000 euro ma vale molto, molto di più. Quanto di preciso non è stato stabilito, forse è inestimabile perché si tratta della Vespa S 125 dipinta da Salvador Dalì, uno dei maestri del XX secolo.





    Si tratta dello scooter con cui gli studenti spagnoli Santiago Guillén e Antonio Veciana nel 1962 compirono un avventuroso viaggio intorno al mondo che durò 79 giorni, cioè esattamente uno in meno di quello famoso di Phileas Fogg, protagonista del famoso romanzo di Jules Verne “Il giro del mondo in 80 giorni”.

    Dalì al telefono

    Erano giovani ma non sprovveduti e ottennero il sostegno del Governo spagnolo, della MotoVespa che in Spagna costruiva la Vespa su licenza, della catena di alberghi Hilton e della British Overseas Airways Corporation, la compagnia aerea britannica che sarebbe poi diventata British Airways.


    Il colpo più grosso però fu Salvador Dalì. Più grosso e più insperato, perché avvenne tutto con la semplicità disarmante di una telefonata. Il numero lo trovarono banalmente sull’elenco telefonico. È tutto raccontato nel libro che scrissero al ritorno, “En 79 diás. Vuelta al mundo en Vespa”.

    «Il segretario del signor Dalì? Siamo due studenti universitari...».

    «Io sono Dalì – rispose la voce all’altro capo del telefono, – ditemi».

    E via con la folle proposta di decorare la Vespa del viaggio, che i due avevano ribattezzato Dulcinea come la donna per la quale aveva perso la testa Don Chisciotte de la Mancha.

    Contro ogni previsione, il maestro accettò.


    «Disse che la cosa lo eccitava perché non aveva mai dipinto una moto, e ci invitò a portargliela, a Cadaquès. Fu un’altra odissea caricarla fin su da lui, e poi nello studio.
    “Meglio in sala, perché quando dipingo le moto” ci disse “devo vedere un orso”.
    E la lasciammo lì, davanti a un esemplare imbalsamato di due metri e mezzo.
    Dalì dipinse sui due cofani laterali una croce, una spada e una corona. Così trascorremmo tre giorni con il genio».

    Sul cofano destro dipinse anche il suo nome e sul sinistro quello di Gala, moglie e musa ispiratrice, trasformando così in opera d’arte quel veicolo che avrebbe affrontato le peripezie di un viaggio intorno al mondo gravato dal carico di due persone e relativi bagagli, comprese una macchina fotografica e 35 pellicole in bianco e nero, per un totale di 347 kg.

    Perché lo fece?

    «Perché Dalì era così. Era un progetto talmente stravagante e originale, come era stravagante lui, da convincerlo».

    Completato il viaggio intorno al mondo, con i preziosi coperchi laterali prudentemente protetti da paracolpi, i due studenti vendettero Dulcinea a MotoVespa S.A. per 100.000 pesetas, che rapportate al giorno d’oggi sarebbero l’equivalente di 28.000 euro. Dulcinea venne esposta in diversi musei tra i quali il Guggenheim di Bilbao ed oggi è tornata a casa in quello di Pontedera.

    notizia da: insella.it


    Last edited by Semiramide; 27-03-25, 08:59.
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